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venerdì 18 settembre 2009

28 TORI PHILLIPS: Il giullare della regina


Inghilterra, 1586-1587
Costretta a lasciare il castello in cui è nata e cresciuta per sfuggire a un odioso fidanzamento che le è stato imposto con l'inganno, Lady Elizabeth Hayward decide di rivolgersi alla regina perchè l'aiuti. Sbalzata di sella dal destriero su cui tenta di allontanarsi nottetempo, incontra per caso un singolare menestrello di nome Tarleton che si offre di accompagnarla fino a Londra. Travestita da monello, la bella Elizabeth segue dunque lo scanzonato cantastorie attraverso la campagna inglese affrontando con lui inimmaginabili e pericolose avventure e arrivando infine a ricambiare il suo amore. Ma ogni progetto di vita insieme è ovviamente impossibile, a meno che la perspicace Elisabetta I d'Inghilterra e quel maestro dell'intrigo che è il suo primo ministro non riescano a escogitare uno stratagemma.

27 TORI PHILLIPS: Canzone gitana


Condannata a morte per aver fondato un oratorio cattolico nell'Inghilterra protestante di Edoardo VI, Tonia Cavendish sembra non avere più alcuna speranza, segregata com'è nella fortezza di Hawksnest. Quando però Sandor, lo zingaro incaricato di eseguire la sentenza, si trova di fronte la dolce e bellissima novizia, non ha il coraggio di portare a termine il suo incarico e cerca ogni pretesto per rimandare l'inevitabile. Anche Tonia, suo malgrado, scopre di non essere insensibile al fascino del focoso Sandor e, travolta dalla passione, accetta di sposarlo con rito gitano. Ma la felicità dei due innamorati è destinata a durare ben poco...
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Canzone gitana offre una svolta verso un'eroina TSTL (troppo stupida per essere vera). Questa eroina è TSTD (troppo intelligente per morire).
Un allenatore di cavalli gitano, Sandor Matskella, è arrivato a Hawksnest, un castello in rovina abbandonato, nel nord dell'Inghilterra, per fare l'esecuzione di Lady Gastonia Cavendish. Suo zio era stato designato boia del re, ma è troppo malato per andare. Il cugino di Sandor è stato imprigionato nella Torre di Londra per garantire l'obbedienza dello zio. La condanna a morte stupilata stabilisce che non debba essere versato del sangue così che Sandor decide di usare una garrota sulla vecchia megera. Egli deve portare il suo cuore in una scatola di legno per dimostrare che l'atto è stato compiuto.
Tonia, però, non è una vecchia ma una donna giovane e bella. Lei, insieme a diverse altre pie giovani donne, ha istituito una casa di preghiera cattolica per le donne (un convento di suore in altre parole). Questo è il periodo di Edoardo VI, figlio malaticcio di Enrico VIII, e i monasteri cattolici  i conventi sono stati aboliti e il culto cattolico è fuorilegge. Tonia e le altre donne sono state sottoposte a processo per tradimento in un processo segreto alla Star Chamber. Le altre donne sono state liberate, ma Tonia è stata condannata a morte. E' stata segretamente trasferita a Hawknest in attesa della sua esecuzione.
Incappucciato con la maschera da esecuzione, Sandor arriva nella cella di Tonia nel buio della notte. Lei gli chiede che le lasci qualche ora in più così da poter vedere un'altra alba. Lui accetta. Tonia posticipa abilmente il momento della sua esecuzione un paio d'ore alla volta fino a che le emozioni di Sandor siano così coinvolte, nonostante la sua origine non rom che lui non può portare a termine il suo compito.
Come può salvare sia loro due che il cugino?
La prima metà di Canzone gitana (titolo fuorviante in quanto Sandor non è un cavaliere o qualsiasi altro rango nella società inglese) è coinvolgente quando Tonia manipola abilmente le riserve di Sandor per salvarle la vita. Alla fine dice che sapeva di non poterla uccidere nel momento in cui ha visto quanto era bella, ma questa potrebbe essere la sua versione personale di revisionare la storia. Lui è sicuramente attratto dalla sua bellezza fin dall'inizio, ma è la sua orchestrazione della situazione che porta al cambiamento del cuore. Se Tonia fosse stata una classica eroina TSTL che adesca a sfida Sandor, avrebbe avuto problemi a fare la sua esecuzione (e io lo avrei spinto a fare!)
Purtroppo la seconda metà del libro non mantiene la sua intrigante originalità. Sandor e Tonia improvvisamente si rendono conto che sono entrambi innamorati e le cose da questo punto diventano rapidamente molto serie. Tutte le loro difficoltà - la condanna a morte di Tonia, l'incarico di Sandor, le loro differenze culturali - sono spazzate via in uno slancio di passione. Ha senso che Sandor si innamori subito dell'incantevole Tonia, ma ho delle riserve circa il suo amore per lui. Il suo passaggio da vergine religiosamente impegnata a desiderosa compagna sessuale è troppo brusco. Le loro condizioni sono scomodamente simili a quelle della Sindrome di Stoccolma (in cui il prigioniero è così dipendente dal rapitore che comincia a identificarsi con lui e si immagina innamorata di lui).
Le circostanze dietro la condanna a morte di Tonia sono anche sospette. Per caso, questo era il secondo libro di fila che ho letto che era ambientato in questo periodo storico e dove il duca di Northumberland è il cattivo (l'altro era To Kiss a Spy di Jane Feather). In Canzone gitana, la motivazione di Northumberland per le sue trame con il conseguente incontro di Sandor e Tonia non sembra più di un cattivo che fa cose brutte. Se l'intento era fare di Tonia un esempio (che i conventi cattolici non erano consentiti) non ha senso che sia stata processata, condannata e sarebbe stata uccisa in gran segreto. Inoltre, ho pensato che il finale era molto improbabile e troppo piatto.
Canzone gitana è uno della Serie Cronache dei Cavendish dell'autrice, ma si distingue anche per conto suo. Se la seconda metà del libro avesse mantenuto l'originalità  dell'inizio, gli avrei dato un giudizio da raccomandazione. Ma le lettrici non hanno spesso opportunità di incontrare un'eroina TSTD quindi questo potrebbe essere una buona scelta, nonostante la sua svolta sfortunata.
Lesley Dunlap

mercoledì 16 settembre 2009

26 TORI PHILLIPS: La donna mascherata




Venezia - Inghilterra, 1550
Chi si nasconde dietro la maschera di Colombina che copre il volto della misteriosa Bianca Leonardo? Una strega, come è considerata da molti nella superstiziona Repubblica della Serenissima, oppure la dolce e pura fanciulla di cui si è innamorato l'intrigante Francis Bardolph? Seguendo l'istinto, Francis organizza l'evasione della giovane dai Piombi, portandola in salvo in Inghilterra. Pur ricambiando l'amore del cavaaliere, tuttavia, Bianca rifiuta di sposarlo. Perchè anche lui nasconde un segreto che minaccia la loro felicità


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La donna mascherata è il quarto libro delle Cornache dei Cavendish. Anche se il libro è indicato come un medievale, in realtà ha luogo durante il Rinascimento italiano nel 1550.
Jessica Leonardo è una guaritrice che è nata e cresciuta a Venezia. Figlia di ebrei convertiti al cattolicesimo per evitare l'Inquisizione, Jessica si preoccupa molto per evitare l'occhio sempre vigile del Sant'Uffizio. Il suo viso ha anche un marchio che la maggior parte delle persone vede come un segno del diavolo, così lei non si fa vedere mai senza la sua maschera. Poi un giorno la sua semplice vita privata è alterata dall'arrivo di un alto bell'inglese. Francis Bardolph si finge un Lord perdigiorno, ma in realtà è una spia della corona inglese. La misteriosa, gentile Jessica lo incanta e vuole saperne di più di lei, pur proteggendo i propri segreti.
Ciò che rende La donna mascherata un pizzico sopra la media è la sua ambientazione unica e la premessa. I lettori sono spesso in difficoltà nel trovare romance medievali ambientati in un posto diverso dall'Inghilterra, Scozia o occasionali incursioni in Irlanda. Venezia è un luogo affascinante e la Phillips ha fatto un buon lavoro. Le descrizioni del Carnevale deliziano tutti i sensi, dai costumi dai vivaci colori al gusto dei confetti. I lettori sono immersi nell'atmosfera di Venezia fino a credere quasi di poter essere lì. Nonostante la quantità di dettagli, l'autrice non trasborda mai. Non c'è mai l'impressione che lei stia scrivendo "guarda quanto so su Venezia". Inoltre, non è comune vedere fedi diverse nei romanzi rosa. L'inclusione di qualche storia ebraica è stata interessante senza essere fonte di distrazione.
La voglia non è l'unica cosa che rende Jessica un'eroina unica. E' saggia e piena di forza interiore. Anche se in un primo momento sembra timida, quando verrà il momento non avrà paura di difendersi e condannare gli ipocriti che l'accusano. Corre il rischio della prigione e della condanna a morte ogni giorno, eppure non si compatisce mai, a differenza del nostro eroe.
Francis, anche se terribilmente romantico verso Jessica, è piuttosto insipido. Il suo problema principale nella vita è che l'uomo che lo ha generato non lo ha mai accettato come figlio. Non è stato trattato crudelmente, ma non c'è mai stato quel legame paterno. Comprensibile come dovrebbe essere, Francis è un adulto e dovrebbe superarlo. E' difficile rispettare un eroe che va in giro a piagnucolare perchè è un bastardo e sua madre è una puttana, mentre l'eroina deve affrontare i problemi reali. Ancora, il lettore non può incolpare la sua devozione a Jessica e la sua volontà di esprimere pubblicamente i suoi sentimenti per lei.
La maggior parte dei personaggi secondari è standard. Cosma di Luna è la cortigiana che è stata rifiutata da Francis per Jessica e vuole vendetta. Gobbo e Sophia sono i vecchi e protettivi amici di Jessica. L'unico personaggio di supporto fuori dalle righe è Jobe, un pirata africano con il sesto senso. Jobe è saggio, ma con una vena di malizia che solo un pirata potrebbe avere. la sua personalità vibrante aiuta il lettore a superare alcuni dei momenti in cui Francis è più insipido. Sarebbe bello vederlo in una propria storia, ma ha già quattro mogli, così probabilmente è impossibile.
Più che altro, questo libro coglie il fascino di Venezia. Uno dei migliori esempi è la scena della serenata. Le descrizioni lussureggianti dell'acqua alta, piena di gusci d'uova, la voce di Francis e gli spettatori entusiasti trascinano il lettore nella romantica cornice insieme a Jessica.
Se cerchi una svolta nel solito romance medievale, ti piacerà La donna mascherata.
Anne Bolen
SERIE CAVENDISH
  • LA FIGLIA DELL'ORAFO
  • LO SCUDIERO
  • UN CUORE ALATO
  • LA ROSA D'ORO
  • IL RUBINO
  • LA DONNA MASCHERATA
  • CANZONE GITANA
  • IL GIULLARE DELLA REGINA

martedì 8 settembre 2009

24 TORI PHILLIPS: La rosa d'oro



Lady Kat Fitzhugh, già vedova due volte, si vede imporre da re Enrico VIII un terzo marito ed è costretta ad accettarlo nel proprio castello in veste di corteggiatore. Lui, Sir Brandon Cavendish, noto rubacuori e padre di due bambini avuti da donne diverse, arriva a Bodiam controvoglia, ma si innamora subito della dolcezza e dell'intelligenza dell'affascinante signora del castello. Poco prima del matrimonio, il nipote di Kat, Fenton, cerca di uccidere lo sposo per non perdere l'agognata eredità della zia. Sono ore d'angoscia, tuttavia Brandon non è solo: al suo fianco combattono il fratello Guy e altri prodi cavalieri, mentre a confortare Kat c'è Lady Celeste, la dolce moglie di Guy

23 TORI PHILLIPS: Un cuore alato



Inghilterra, 1528-1529
Celeste de Montcalm arriva dalla Francia per sposare Lord Ormond, un uomo spietato e crudele cui il padre l'ha promessa fin da piccola. A scortarla nel suo viaggio avventuroso è Guy Cavendish, un cavaliere ritiratosi in convento perchè disgustato dalla dilagante corruzione della corte di Enrico VIII. Il bellissimo frate novizio fa subito breccia nel cuore della giovinetta, che però decide di nascondere i propri sentimenti e onorare l'impegno preso dal padre. Guy, da parte sua, l'ama disperatamente, ma condizionato da un esasperato senso dell'onore la porta a destinazione e assiste ai preparativi per le nozze. Durante il torneo che precede il matrimonio finalmente Guy abbandona ogni finzione, e torna a indossare l'armatura di cavaliere per combattere in un duello mortale e conquistare la dama del cuore

lunedì 7 settembre 2009

22 TORI PHILLIPS: Lo scudiero




Raffinatissimo esteta, Sir Andrew Ford non ha difficoltà a individuare un'autentica bellezza e un'innata eleganza nella fanciulla cenciosa che viene messa all'asta come prostituta al Campo del Drappo d'Oro, teatro di uno storico incontro fra i reali d'Inghilterra e di Francia, Enrico VIII e Francesco I. Decide quindi di trasformarla entro un tempo brevissimo in una vera aristocratica. E dal quell'allieva eccezionale che è, Rosie acquista la consapevolezza che il suo amore per quel gentiluomo così affascinante, anche se eccentrico e non più giovanissimo, non potrà mai avere un futuro. A meno che, ancora una volta, l'intuito di Andrew non si dimostri infallibile.
GIUDIZIO

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Mi sono chiesta spesso perchè il XVI secolo sia così ampiamente ignorato dalle autrici di romance storici. Avete una società rimossa da quella più manierata del XVIII secolo o dal periodo Regency o degli anni repressivi del periodo vittoriano. Questo era un periodo robusto con eventi o personalità immortali. Sembrerebbe un'ambientazione perfetta per il romance. Tori Phillips si è accorta chiaramente delle possibilità romantiche del periodo Tudor. In Lo scudiero fa un lavoro particolarmente buono nel riportarlo in vita.
L'ambientazione di questa storia è lo storico "Campo del Drappo d'Oro" che la Phillips descrive - accuratamente - come "la festa del secondo millennio" Qui, in una valle della Francia settentrionale, Enrico VIII d'Inghilterra e Francesco I di Francia e le loro corti si incontrarono per due settimane di giostre, bevute, feste e dissolutezze, tutte per la causa della pace internazionale.
Furono collocate due intere città di tende lussuose con sale da banchetto, cucine, stalle e tutti gli agi della casa. Certo, fornitori di tutti i beni immaginabili e servizi si ammassarono nella Valle d'Oro per fornire ai partecipanti tutto quello che potevano volere.
Mentre il rinomato cavaliere Sir Andrew Ford e i suoi amici attraversano la folla, vedono uno dei peggiori "mercanti" all'opera. Il pappone Quince ha un grazioso boccone in vendita. Sta vendendo all'asta la verginità di Rosie, una giovane ragazza inglese che ha acquistato dal padre adottivo per 5 scellini.
Sir Andrew fa un'audace scommessa con i suoi giovani amici. Insiste che in dieci giorni può trasformare la sporca e sciatta creatura in una signora che possa partecipare alla riunione della corte di Enrico. E così sir Andrew compra la verginità di Rosie, scatenando molto l'ira di uno scommettitore concorrente, l'odioso sir Gareth Hogsworthy. Allora abbiamo una svolta interessante sulla storia più popolare del Pigmalione.
Rosie si ripulisce notevolmente bene. Infatti, sotto il sudiciume è una donna graziosa che certamente può apparire come una lady quando è appropriatamente vestita. Dà prova di essere anche astuta e intelligente, sebbene il compito di migliorare le sue maniere e il suo linguaggio è a volte scoraggiante.
Mentre Andrew non ha intenzione di dormire con il suo acquisto, è nondimeno sempre più attratto dalla sua protegè, la cui graziosa persona, spirito forte e sottostante innocenza sono molto diversi dalle donne di corte che inseguono il bel cavaliere. A 38 anni, vedovo, Andrew si sente troppo vecchio per la 19enne che ha preso sotto le sue ali protrettrici. Sebbene Rosie ha una saggezza che va oltre i suoi anni, e costringe Andrew a guardare al mondo in modo nuovo e diverso.
La Phillips ha un senso reale per il XVI secolo. Il suo ritratto del comportamento dei personaggi sembra il massimo, ma nei fatti ha catturato il sapore di un periodo in cui un monarca in cerca del piacere con sani appetiti fissa il tema della vita di corte e quanto fosse eccessiva in tutto.
Ho dedotto che Lo scudiero fa parte di una serie. Devo ammettere che ho un leggero senso di essere fuori dal nodo nel caso di alcuni dei personaggi minori, ma questo non toglie nulla al mio piacere per la storia. Davvero, la maggior parte del libro percorre il rapporto tra l'eroe e l'eroina ed entrambi i personaggi sono così ben costruiti e così insoliti che oscurano quasi tutto il resto.
Ci potrebbero essere lettrici che saranno scoraggiati dall'uso di un linguaggio arcaico da parte della Phillips, o che potrebbero trovare i personaggi e il loro comportamento o abbigliamento (delle brachette rosse con piccole palle d'oro?) troppo bizzarro. Ma trovo che la conoscenza senza dubbio profonda della Phillips del periodo ha aumentato il mio piacere per la storia. Per alcune ore mi sono sentite come se fosse una spettatrice alla più grande festa del secondo millennio mentre contemporaneamente osservavo un affascinante romance che si svolgeva davanti a me. Non potevo chiedere di più.
Jean Mason
SERIE CAVENDISH
  • LA FIGLIA DELL'ORAFO
  • LO SCUDIERO
  • UN CUORE ALATO
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domenica 13 aprile 2008

531 JANET LYNNFORD Il cavaaliere della regina

PER LEI MISE IN GIOCO LA SUA VITA
Lord Matthew Cavandish ha salvato da un'aggressione lady Cordelia, damigella della regina Elisabetta, ricevendo in cambio la devozione della ragazza. Anche lord Matthew non è insensibile al fascino di Cordelia e in breve i due cadono l'uno nelle braccia dell'altra. Ma la felicità, per loro, è ancora lontana. L'aggressione era solo il primo atto di un nemico, crudele e invisibile, che sembra volere la morte di Cordelia. Per salvarla lord Matthew ha solo una possibilità: agire in fretta, rischiando tutto quello che possiede...
GIUDIZIO: 2 cuori.
Ambientato nella corte della regina Elisabetta, Il cavaliere della regina è il quinto libro della serie Cavendish di Janet Lynnford. Sebbene il libro sia ben scritto e abbia una trama decente, alcune lettrici (inclusa me) passeranno un difficile momento per capire un eroe che confronta l'eroina alla moglie morta in ogni corcostanza.
Matthew Cavendish, barone Graystock, è un capitano di mare rimasto vedovo da circa 13 anni. Egli ritorna ogni anno per vedere il figlio Carew. Matthew ha scelto che le donne della sua famiglia crescessero Carew perchè dopo la morte della moglie non si è permesso di darsi a un altro essere umano. Una tempesta aveva impedito a Matthew di attraccare l'anno prima, così sono passati due anni da quando ha visto il figlio per l'ultima volta. Quando lui e Carew alla fine si riuniscono, Matthew scopre che il figlio non ha più un'alta considerazione di lui e ora lo contraddice in ogni corcostanza.
Matthew è geloso nello scoprire che c'è una persona che il figlio ha incontrato a corte, una donna a cui Carew si rivolge per amore e conforto. Il suo nome è Cordelia ed è tanto bella quanto una principessa. Mentre Cory può prendere fra le braccia Carew, Matthew non può. Matthew è anche sconvolto nel realizzare che più tempo passa con Cory perchè qualcuno sta cercando di uccidela e la regina gli ha assegnato il caso. Nondimeno, Matthew continuerà a negare i suoi sentimenti per Cory perchè rifiuta di permettere a un'altra donna di soppiantare la morta Johanna nella sua vita.
Cordelia, viscontessa Westworth, è una vedova che è ancora vergine. Ha fantasticato per anni sull'amante dei suoi sogni: un pirata che veleggerà nella sua vita e sarà conquistato da lei. Quando ella incanta Matthew Cavendish, un barone il cui aspetto si adatta al ruolo, è seccata nel capire che non sarà mai l'uomo dei suoi sogni, poiché è troppo scontroso, troppo brontolone, e troppo determinato a non sposarsi più. Ancora, Cory non può contrastare l'intensa attrazione che nutre per Matthew. Sarà capace di vincere il cuore di lui nello svolgimento?
Sfortunatamente, molti lettori smetteranno di curarsene prima che Cory vinca qualcosa. Lei è un'eroina meravigliosa, coraggiosa, una protagonista degna non fa un romance di successo. Laddove l'eroina è amabile, l'eroe ha la tendenza a darti ai nervi.
Matthew non è un eroe semplice da amare, o anche da rispettare. Il fatto che abbia difficoltà a dare il suo cuore al figlio, dice tutto.
La ragione che la Lynnford porta a scusa del suo comportamento deriva dal fatto che ha paura di amare qualcuno dopo che la moglie Johanna è morta ... 13 anni prima. Dopo 13 anni, uno potrebbe solo sperare che Matthew sia maturato e sia diventato meno codardo nelle sue emozioni. Invece, questo è il bambino di cui stiamo parlando. Un uomo che ha rifiutato il figlio per tanti anni per una ragione, qualunque sia, non può risultare l'eroe del mio libro.
Questo ha la meglio fra i problemi nella relazione dei protagonisti. Noi tutti abbiamo letto romance che mettono in luce un eroe perseguitato dal passato di una moglie amata finché l'eroina non lo fa amare di nuovo. Generalmente non ho avuto reclami su una trama di questo tipo, ma in Il cavaliere della regina, Johanna gioca troppo a lungo il ruolo della moglie che è morta da 13 anni. Ogni cosa che la povera Cory fa è paragonata alla moglie morta. Se sorride, ricorda a Matthew del periodo felice con Johanna. Se dorme, gli ricorda come Johanna era solita dormire. Se Cory calma il figlio di Matthew, gli ricorda di tutte le cose che Johanna non ha provato. Santo cielo, ero sempre più annoiata di sentire il nome Johanna. Circa 150 pagine di questo racconto, ho iniziato a essere gelosa al posto di Cory, dal momento che l'eroina apparentemente non aveva inclinazioni ad esserlo. E' uno stato triste delle cose quando un'autrice riesce a farti irritare contro una donna morta. A parte l'eroe deprimente, Il cavaliere della regina è anche noioso. La trama è intricata ed è piano di fatti confusi, e in qualche modo fallisce a farli vivere e ad afferrare la tua attenzione. Forse questo deriva dallo stile dell'autrice, mentre tu tendi a sentire una certa distanza amotiva da tutti gli altri attori del libro. Leggi del dolore di Matthew, ma non lo senti realmente. Leggi della tensione sessuale, ma non ti trovi mai a vagare per la cucina per un drik freddo dopo aver letto le scene d'amore. In altre parole, leggi di quello che penso siano i sentimenti, ma in qualche modo i sentimenti stessi ti eludono. Fan accanite dei primi quattro libri dei Cavendish potrebbero gradire Il cavaliere della regina più di me. Sfortunatamente, i costanti riferimenti senza fine a Johanna, la moglie morta, e l'incapacità di attirarmi nella trama, hanno distolto questa lettrice.
Tina Engler