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sabato 24 maggio 2008

CANDICE HERN La sfida

LE SFIDE PIU' PERICOLOSE SONO QUELLE DEL CUORE...
Anthony Morehouse ha vinto giocando a carte la proprietà del "Ladies Fashionable Cabinet", una rivista femminile diretta dall'affascinante Edwina Parrish. Quell'Edwina che lui ha conosciuto bambina e che ora ritrova splendida donna, determnata e sensuale. In onore dei vecchi tempi, l'incallito giocatore le propone una scommessa: se in quattro mesi lei riuscirà a raddoppiare il numero degli abbonati, il giornale sarà suo. Ma Anthony non sa che la sfida più esaltante sarà quella di conquistare il cuore di Edwina, e scoprire quale oscura ombra vela il suo passato.
2003
ROMANCE STORICO EUROPEO (LONDRA, 1801)
GIUDIZIO: C
SENSUALITA': warm (caldo)
Ho letto il seguito di Mia dolce sognatrice di Candice Hern a causa della sua eroina. Come qualcuno che ha sempre avuto il naso ficcato in un libro, sono una credulona per essere un'intellettuale. Do un'occhiata proprio a ogni libro in cui compare una donna intelligente, educata, ma quelli che veramente catturano la mia attenzione sono quelli incentrati su donne che hanno a che fare qualcosa con tutta questa intelligenza. E per qualcosa non penso alle eroine che fanno incursioni nei bordelli per liberare le prostitute o salvare spazzacamini orfani. Penso a qualcosa che si adatta al tempo e al posto in cui abitano. Se non fa nient'altro, la Hern rende questa parte giusta.
L'intellettuale in questione è Edwina Parrish. Lei dirige il "Ladies Fashionable Cabinet", un giornale per donne posseduto dallo zio. Poiché è stato un proprietario assente, Edwina e il suo staff sono stati in grado di lavorare sotto messaggi e articoli nel giornale che incoraggiano le donne a pensare e agire per loro stesse. Essendo stato bruciato emotivamente e intellettualmente dalle opere più radicali durante la Rivoluzione Francese, le speranze di Edwina di migliorare molto nella vita delle donne in un modo parziale ma veloce attraverso i suoi articoli e saggi. Inoltre, lei e il fratello, Nicholas, hanno riversato una piccola parte dei profitti per pagare altri tentativi politici e sociali.
Gli sforzi di Edwina potrebbero essere in pericolo quando lo zio perde il giornale con Anthony Morehouse in un gioco a carte. Un nuovo proprietario vorrà guardare i libri e potrebbe essere interessato nel ridurre alcuni dei suoi scritti più sovversivi - cosa che Edwina spera di prevenire quando il nuovo proprietario impone come guida. Questo diventa l'ultimo dei dei problemi, comunque, quando appare Tony Morehouse. Tony è bello, arrogante, una versione cresciuta di un ragazzo che aveva conosciuto da bambina, ed è più che un po' interessato a fare conoscenza.
Da quando ho saputo che ha vinto un giornale femminile, Tony ha tutte le intenzioni di girare il giornale alla donna che lo ha diretto per anni con successo. I suoi piani cambiano quando incontra Edwina e capisce di conoscere la bellissima donna. Anche da bambina, a Tony piaceva fare scommesse ed Edwina lo aveva sconfitto più volte di quanto ricordava. Ora ha una possibilità di bilanciare il punteggio, così da parlare, è favorire allo stesso tempo il suo rapporto con Edwina. Egli propone una scommessa. Se lei raddoppia con successo gli abbonamenti in quattro mesi, la proprietà del giornale sarà sua. Edwina accetta la sfida. In parte, dato il passato rappresentato per i protagonisti, la scommessa iniziale ha senso. Il fatto che Tony fa la scommessa solo perchè è infiammato per Edwina non la rende altro che piacevole, ma ha senso. Il problema è, Tony ha bisogno di molto tempo per andare oltre questo punto, e trascina Edwina giù con lui. La sua immaturità non inizia a scomparire fino a circa metà del libro e da qui è quasi troppo tardi.
Una volta che Tony ed Edwina passano il punto della scommessa divertente così che Tony possa vedere la stanza da letto di lei (o così che Tony possa vederle togliere una claza), il libro inizia ad acquistare un po' di energia che aveva perso. Ha un serio e interessante bagaglio con cui procedere. Tony ha vissuto la sua vita con frivolezza perchè pensa di potersi misurare con l'uomo che suo padre si aspetta che sia. Ed Edwina si è chiusa emotivamente nei suoi sforzi di superare gli eventi traumatici del suo passato.
L'autrice ha un po' di sostanza veramente corposa cher avrebbe funzionato meglio se avesse speso più tempo con essa. Così com'è, dato il poco spazio e conclude con uan reazione spampanata da parte di Tony - e poi nulla. Egli difende, Edwina accetta, fine. Una conclusione poco soddisfacente a quello che sarebbe potuto essere un libro molto più interessante.
Jane Jorgenson da http://www.likesbooks.com
SERIE THE LADIES FASCHIONABLE CABINET
- MIA DOLCE SOGNATRICE
- LA SFIDA

- ONCE A GENTLEMEN

domenica 18 maggio 2008

CANDICE HERN Mia dolce sognatrice



"SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO!" Linda Howard
Non le importa quanto sia popolare, ma Eleanor Tennant è pronta a vendicarsi della giornalista che ha rovinato la reputazione di sua nipote Blinda. Non immagina però che dietro il nome della scrittrice si nasconde in realtà un uomo, Simon Westover. Dovendo mantenere il segreto a ogni costo, questi cede al ricatto di Eleanor: in cambio del silenzio, la aiuterà a trovare Blinda dovunque si sia rifugiata. E nessuno dei due sospetta che il viaggio che stanno per intraprendere è soprattutto un viaggio attorno ai loro cuori...
GENNAIO 2003
ROMANCE STORICO EUROPEO (INGHILTERRA 1801)
GIUDIZIO: B-
SENSUALITA': warm (caldo).
Ci siamo tutte lamentate di romance storici in cui compaiono eroine che sono più che donne moderne, con atteggiamenti e idee moderne, con atteggiamenti e idee moderne, giocando a indossare vesti del periodo. Il racconto di Candice Hern offre una svolta nella formula: questa volta è l'eroe che viene fuori come un protofemminista preregency mentre l'eroina è decisamente - e molto realisticamente - a casa nell'ambientazione del libro.
Eleanor Tennant, una sensibile vedova, non riesce a credere che la nipote Belinda sia caduta nel poco pratico, romantico, con la testa tra le nuvole consiglio servito da "Busybody" un colonnista di The Ladie's Fashionable Cabinet - una sorta di Redbook Regency. Raggiunge l'identità della persona dietro il nom de plume, determinata a costringere "Busybody" a convincere Belinda a far vedere alla ragazza che i consigli offerti sul giornale sono solo uno sciocco discorso romantico, immagina il suo shock quando capisce che il vero autore non è un'anziana signora ben intenzionata, male indirizzata, ma un uomo radicale dal punto di vista politico e un irriducibile romantico da prendere a pedate. Poi immagina il suo shock quando scopre che, sulla base di quell'improbabile consiglio, Belinda ha realizzato il peggiore timore di Eleanor ed è fuggita con un libertino!
Simon Westover ha scritto i suoi consigli sotto pseudonimo per diversi anni, sicuro della consapevolezza che nessuno sarebbe stato in grado di smascherarlo - la scoperta avrebbe significato la rovina non solo per lui, ma anche per il piccolo gruppo di intellettuali che crea il giornale. E' totalmente impreparato quando viene sfidato nella sua tana dalla tenace miss Tennant (hey c'è un titolo regency per te!) e tirato per il cappio quando la forte vedova lo accusa per la fuga della nipote e pretende il suo aiuto nel seguirla e catturare la coppia. Nessuno resiste all'ascendente di una vedova attraente, Simon si dirige verso Gretna Green con Eleanor, e lungo la via scoprono che l'attrazione tra gli opposti è qualcosa a cui non è possibile resistere.
Ho avuto un grave problema con il libro, ed è la visione estremamente progressista di Simon sulle donne. Compare presto, a chiare tinte, e non ero molto contrariata all'inizio. La storia procede a lungo con con un ritmo vivace, buon dialogo, e alcun personaggi deliziosi nel corso. Come dato di fatto, la Hern mi ha condotto finché Simon prende le sembianze di un Donahue tardo georgiano: "Cerchiamo di promuovere la forza della mente, del cuore, del corpo per tutte le donne, per tutte le persone", spiega a Eleanor a circa metà del libro. "Non per creare un punto troppo preciso su questo, crediamo nelle donne. Abbiamo fiducia nelle donne." Non mi dispiace, so che questo era il periodo della Rivendicazione dei diritti delle donne, ma il punto di vista di Simon sembra estremo, anche per un progressista romantico del periodo. Sebbene sia un personaggio simpatico, molto piacevole, non posso comprare la sua filosofia fortemente femminista, che si dispiega in maniera un po' troppo estesa per il mio gusto.
Non ho tali problemi con Eleanor; la sua filosofia mi ha colpita come qualcosa di più verosimile per qualcuno del periodo. Ho capito le motivazioni e i punti di vista di entrambi i personaggi, ma Eleanor suona più vera second me. Gli eventi della sua vita l'hanno plasmata in una donna pragmatica piena di buon senso, e il conflitto che prova per l'attrazione verso qualcuno il cui punto di vista è la totale antitesi del proprio passato forte e chiaro. Quando lei finalmente getta la cautela al vento e cede all'attenzione, non sembra costretta o artificiosa; altre scrittrici potrebbero imparare dalla Hern come costruire la tensione sessuale e lasciare che la storia (e non le esigenze editoriali) detti il momento giusto per una scena d'amore. Posso offire una raccomandazione qualificata per Mia dolce sognatrice. Se non penso a un personaggio che suona più del XXI secolo che non del XIX, non avrai la difficoltà che ho avuto con la politica anacronistica dell'eroe, femminista, radicale estremo. Per me mi aspetto di incontrali su MSNBC, ma non nelle pagine di un romance storico.
TRILOGIA THE LADIES'FASHIONABLE CABINET
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