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lunedì 7 settembre 2009

23 PATRICIA RICE: Amore magico





I dipinti di lady Lucinda Malcolm sono spesso causa di scandali in società: per un arcano dono la giovane è in grado di rappresentare eventi futuri. ed è proprio per uno dei suoi quadri che sir Trevelyan Rochester viene accusato di omicidio. Per opposte ragioni, Lucinda e Trev si rifugiano nel Sussex e si incontrano, senza però riconoscersi. La strada che li porterà alla verità è lastricata di insidie, ma anche di passione...
GIUDIZIO:
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Amore magico è il quinto libro della serie ambientata nell'Inghilterra georgiana, in cui compare la magica famiglia Malcolm. I personaggi Malcolm dei precedenti libri sono molto comuni, svuotando questo libro di molto del suo valore di libro "autonomo".
L'eroina di Amore magico è Lady Lucinda Malcolm Pembroke, una pittrice le cui previsioni si manifestano nella sua arte. I suoi ritratti hanno causato scandalo in passato, poiché i suoi dipinti apparentemente semplici hanno incastrato all'interno elementi di verità. Il suo ultimo dipinto, un bel pirata nato dalla sua immaginazione, sembra raffigurare l'assassino dell'erede del Conte di Lansdowne. Lei è certa che l'assassino del dipinto non esista, ma è sorpresa di incontrare il bel pirata alla galleria dove è esposto il suo dipinto. Lui non la vede, e Lucinda decide di fuggire prima che lui abbia la possibilità di vederla.
Sir Trevelyan Rochester è furioso perchè un suo ritratto sia stato usato in un dipinto scandaloso. Il lavoro è così dettagliato che non ci si sbaglia sul suo volto, nè sulla nave del cugino che naufraga sullo sfondo. Il nome di Trev, il Conte di Lansdowne, ha usato il dipinto come prova del fatto che Trev sia coinvolto con l'assassinio. Poiché sembra che Trev stia fuggendo dalla nave naufragata del cugino, ridendo, tutta Londra è felice di essere d'accordo con il Conte, particolarmente poiché il dipinto è opera di un'artista nota per le verità nascoste nei suoi lavori.
L'avventura inizia con Lucinda che tenta di fuggire da Londra e dallo scandalo senza incontrare Trev. Trev non vuole altro che lasciarsi alle spalle i suoi giorni da marinaio e sistemarsi in pace nella sua tenuta, così va a casa di Lucinda per cercare di ottenere da lei di aver falsificato il ritratto. Quando arriva si imbatte inavvertitamente in una Lucinda travestita mentre parte da Londra per una vita di anonimato in campagna. Quando non riesce a trovare Lucinda, Trev si ritira nella tenuta in campagna del cugino, dove capita che ci sia Lucinda che si sta costruendo una nuova vita sotto un altro nome.
E' a questo punto che il libro inizia a cedere. Non aver letto i precedenti quattro libri, sono stata sopraffatta da tutte le varie Malcolm che sono menzionate, presentate, o ripresentate. E i personaggi che emergono dalla folla, con l'eccezione di uno, non sono molto piacevoli. La famiglia Malcolm in generale sembra un divertente gruppo compiaciuto di sè.
La vedova del cugino Trev, sebbene non ama Malcolm, era un personaggio particolarmente noioso. Quando Trev arriva nella casa di famiglia, lei inizia a piangere e a svenire. Mentre Trev usa i propri fondi per tenere insieme la proprietà, la vedova, Lady Rochester, resta ingrata e giudicatrice. Lady Rochester è una tremante seccatrice col naso che cola, ma Lucinda si scusa per lei e Trev cammina sui gusci d'uovo attorno a lei finché l'intero scenario diventa noioso.
Deludente era anche il "romance" tra l'eroe e l'eroina. Lucinda e Trevelyan sono terribilmente attratti l'uno dall'altra, certo, ma il romance sembra inventato e noioso. La loro decisa mancanza di alchimia rende poco credibile le scene d'amore.
La delusione finale è il prezzo di questo libro. Per molto tempo si è aumentato il prezzo dei libri, ma spesso puoi comprare un libro favoloso di un'autrice popolare per sei dollari, o anche meno a volte. Amore magico non giustifica in nessun modo il prezzo di 7,99 dollari.
Wendy Livingston
SERIE MAGIC
  • MERELY MAGIC
  • QUALCOSA DI MAGICO
  • IL TOCCO MAGICO
  • THE TROUBLE WITH MAGIC
  • MAGICO MOMENTO
  • AMORE MAGICO
  • MAGIC MAN

domenica 1 giugno 2008

15MYSTERE PATRICIA RICE, Magico momento




Alla morte del padre e del fratello in un misterioso incidente, il giovane Harry diventa duca di Sommerville, ereditando il castello di famiglia e molti debiti. L'unica via di uscita è sposare l'amica Christina che, oltre a una ricca dote, ha un dono: legge l'aura delle persone. Il castello è popolato di fantasmi che sembrano chiedere l'aiuto della novella sposa. Quale mistero si nasconde tra le spesse mura dell'antica dimora? Christina cerca la complicità di Harry, ma egli, addolorato e pieno di preoccupazioni, dovrà imparare a fidarsi di lei prima di aprire il cuore all'amore...
2004
ROMANCE STORICO EUROPEO (INGHILTERRA, 1750 CIRCA)
GIUDIZIO: B+
SENSUALITA': warm (caldo).
C'è qualcosa nei bizzarri personaggi dei racconti di Patricia Rice che ha sempre fatto per me: eroine eteree, eccentriche, eroi più seri, del tutto seri, e personaggi secondari che, piuttosto che distogliere e far sporfondare la trama, aggiunge vividezza e colore alla trama circostante. Magico momento non è un'eccezione.
Harry di Sommerville e Christina Malcolm Childe, fidanzata da tanti anni hanno sempre danzato attorno all'argomento di dirigersi realmente verso ka cerimonia di nozze. Sebbene Harry sia sempre stato incantato dalle stranezze di Christina (lei asserisce di comunicare con i fantasmi e di leggere le aure), lui stesso non ha particolare interesse a sistemarsi ed è felice di usare il nome di Christina per difendersi dalle madri a caccia di matrimonio. Christina sa di essere ritenuta molto eccentrica. All'età di 22 anni, se non fosse già fidanzata sarebbe considerata una zitella, e infatti dispera di sposarsi poiché capisce che nessun uomo potrebbe accettare le sue fughe (gironzolare attorno a bui cimiteri e vecchi relitti sono il suo principale divertimento). Non si è mai aspettata che il matrimonio si realizzi, sebbene Harry sia l'unico uomo che possa mai distrarre la sua attenzione dai fantasmi e dai demoni che lo preoccupano.
La sconsiderata esistenza di Harry arriva ad un crollo e a un tragico finale quando lui riceve la notizia che sia il padre che il fratello maggiore sono caduti morti dalla muratura sbriciolata di un'ala cadente della casa di famiglia. Poichè egli fatica a porre un freno al dolore, Harry scopre che la fortuna di famiglia che ha ereditato sembra essere scomparsa senza lasciare traccia, poichè il fratello non aveva firmato l'eredità, un cattivo creditore locale prenderà la tenuta di famiglia. La prima scelta di Harry è vendere alcune terre di famiglia in Scozia, ma anche questo non è abbastanza per saldare i debiti. Egli è costretto a prendere una decisione drastica: deve sposare Christina, rendere la leziosa fanciulla la sua dichessa, e usare la sua dote per frenare la montagna senza fine di conti.
Christina resta a bocca aperta nel ricevere la novità, e delusa che il suo sorridente Harry si sia trasformato in un duca tenuto stretto al laccio. Sebbene accetti di sposarlo, insiste che debbano aspettare prima di consumare il matrimonio, così che possa allungare il braccio all'uomo spensierato che non era più una semplice ragazza. Questa era una parte eccellente del racconto. Christina alla fine imparò a crescere e ad essere una donna, e una moglie per l'uomo che ha promesso di amare, onorare e obbedire. Sebbene Harry faccia del suo meglio per proteggerla dalla sua sfortuna, nel momento in cui ritornano alla sua tenuta diffusamente e penosamente ristrutturato dal vecchio duca prima della sua morte, strani incidenti iniziano a minacciare la sua vita, ed Harry è costantemente preoccupato che possa avere un incidente se si allontana intorno ai vecchi relitti ritrovati nello sforzo di localizzare i fantasmi. Christina può vedere che qualcosa preoccupa il suo nuovo, severo Harry, è determinata ad evitarlo, non importa come.
Harry è un eroe glorioso. Egli è risoluto e serio, e non dedito al sentimentalismo che rende il suo interesse e desiderio di proteggere Christina ancora pià toccante. Quando i due iniziano a conoscersi il passo finale verso la notorietà. E' raro che un'autrice renda il lettore così profondamente preoccupato per i personaggi, ma Patricia Rice ha senza dubbio dato questo tocco. Infatti i personaggi mi ricordavano un altro dei suoi precedenti racconti Wayward Angel, che aveva un affetto simile. Un altro elemento che mi ha affascinata era l'intero aspetto paranormale. Normalmente ho poca pazienza per questo tipo di trama, ma è scritto in maniera affascinante e veramente aggiunge un'altra dimensione alla storia in un modo che migliora piuttosto che detrarvi qualcosa. invece di andare avanti cercando di provare l'esistenza dei fantasmi, Christina fa le sue cose e ignora gli sforzi di Harry di tenerla al sicuro. Poichè la villa ha una lunga storia, le parti più antiche sono decisamente insicure - ma il modo in cui la Rice lo scrive, ti sembra quasi che la stessa casa sia un personaggio del libro, uno sconnesso, sinistro, vecchio monolite che ha una vita.
Sebbene non posso specificare nessun elemento particolarmente negativo che abbassi Magico Momento dal giudizio DIK, non sento che ha quell'indefinibile qualità che spetta a una lettura DIK su altri libri. Comunque non bisogna negare lo stile eccezionale, personaggi caldi e adorabili e una dinamica eroe-eroina da dinamite. E' il mio sigillo di approvazione!
Dee Scuns
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domenica 25 maggio 2008

7MYSTERE PATRICIA RICE Il tocco magico

Felicity, figlia del marchese di Malcolm, sente i segreti delle persone, solo toccandole. Un dono molto speciale, che lei vive invece come una condanna: l'orrore di convivere con i dolori e le angosce di chi la avvicina. Decisa a liberarsi dei suoi scomodi poteri, Felicity parte con la sorella alla ricerca del libro magico che potrà spezzare l'incantesimo. Ma durante il viaggio l'incontro con Ewen Ives le farà scoprire una nuova sensazione: perchè toccando quell'uomo affascinante ha provato un formicolio di piacere anziché la consueta sofferenza? Forse c'è un lato buono nel sortilegio...
2003
ROMANCE STORICO EUROPEO (SCOZIA GEORGIANA)
GIUDIZIO: D+
SENSUALITA': subtle (sottile).
Mia zia e io una volta facemmo una torta senza uova. Stavamo parlando ed eravamo distratte, ma quando tirammo fuori la torta dal forno e provammo a tagliarla, capimmo cosa c'era che non andava, non c'era coesione, non c'era struttura che la teneva insieme. Gentilmente, un'altra mia zia mangiò comunque l'intera cosa. Iniziai a pensare a questa torta mentre leggevo Il tocco magico, un libro con la gran parte dei personaggi decenti, una trama semiinteressante, un'ambientazione generalmente gradevole, ma del tutto carente di una struttura coerente. Felicity Malcolm Childe ha un dono che sembra per lei una maledizione. Ogni volta che tocca un oggetto o una persona, ha una visione e percepisce le impressioni psichiche. Sebbene potrebbe essere piacevole, la maggior parte delle volte non lo è, e vive nel timore di toccare qualcosa di sconvolgente che la faccia svenire. Felicity sa di un libro di famiglia posseduto un secolo fa che contiene una ricetta in grado di distruggere il suo dono indesiderato. Mentre lei e la sorella Christina si recano in visita da un'altra sorella, decidono di fuggire verso Edimburgo, dove credono che sia il libro.
Mentre si trovano in una taverna a negoziare una carrozza, vengono ascoltati per caso da Ewen Ives, una specie di parente acquisito. Due dei fratelli di Ewen sono sposate con sorelle di Felicity e gli uomini Ives sono conosciuti per avere un legame con le donne Malcolm. Ewen è angustiato da difficoltà finanziarie e vuole andare lui stesso a Edimburgo per sposare un'ereditiera. Con riluttanza accetta di accompagnare al nord Felicity e Christina dove staranno in un vecchio castello posseduto da Aidan Dougal. Aidan è un casuale, straniero che a tutti capita di conoscere. E' una specie di parente, ma nessuno sembra sapere come sia imparentato, cosa fa nella vita, o perchè spunti nei posti strani in tempi strani con il suo accento scozzese che appare e scompare. Non lo sanno e non se ne curano. Ogni pomeriggio del libro condivide questa mancanza di curiosità nei suoi confronti. Mentre Felicity e Christina cercano il libro, Ewen si adatta al matrimonio con una donna astuta ma noiosa. Egli conduce anche incontri di lavoro con i suoi soci. Come Aidan, questi personaggi capitano all'improvviso a caso in case diverse, con poca o nessuna spiegazione. Ewen è in gravi difficoltà finanziarie perchè una diga che ha aiutato a disegnare è crollata e si è sentito responsabile del danno. Ha chiesto un prestito per ripagare alcuni abitanti del villaggio che hanno perduto le case e ora non può resituirlo.
Ewen e Felicity sono reciprocamente attratti e Felicity trova presto che Ewen è l'unico uomo che può toccare senza farsi male. Decidono di "sperimentare" il tocco durante una festa e la successiva scoperta di loro da vari soci d'affari di Ewen (e della sua precedente fidanzata) li portano a un matrimonio casuale. Questo porta, finalmente al conflitto principale: Ewen e Felicity si amano, ma non sanno come far diventare vero il loro matrimonio. Ewen ha debiti che escono dalle orecchie e il ricco padre di Felicity non gradisce darle la dote in queste circostanze.
Questo libro sarebbe potuto essere francamente semplice da gradire se soltanto avesse avuto più senso. Ewen è un personaggio interessante. E' un inventore che è più interessato all'idea che a metterla in pratica e Felicity serve per la crescente influenza, aiutandolo a dirigere il suo talento e a provare la sua innocenza. Anche se Felicity ha il suo dono, proabilmente è la meno interessante dei due. E' stata protetta per tutta la sua vita (per paura che tocchi qualcosa di pericoloso) e non ha mai fatto nessun pensiero significativo sul suo dono finché non arriva Ewen.
I personaggi generalmente piacevoli e i loro problemi per la maggior parte interessanti sono sfortunatamente inseriti in un libro dove poco ha senso. E' quasi come se non volesse annoiare con i piccoli dettagli e si è limitata a scrivere la "parte interessante". In questo libro la gente spunta a caso senza spiegazione quando sono lì (o perchè sono lì). Le scene finiscono all'improvviso senza transizione e chiusura. Poco retroscena è fornito sulle Malcolm e non ci viene mai raccontato intorno a loro accettino le loro strane capacità come cosa normale. In breve, nulla ha senso.
Ogni libro con un sottotono paranormale funziona in una realtà alternativa, ma per rendere credibile la realtà deve avere alcuni ruoli e strutture. Felicity e le sue sorelle sono essenzialmente delle X-men (X-women) del XVIII secolo. Una può sentire le emozioni, l'altra vede le aure, e un'altra ha il dono dell'erboristeria con cui crea pozioni e profumi con poteri straordinari. La Società non batte neanche un ciglio. Ma poi la società in questo libro è insolitamente fluida. Classi differenti sono tutt'altro che inesistenti, con nobili, uomini d'affari, e dunque ruoti intorno agli stessi circoli. Titoli e forme di indirizzi vari si accordano con lui. A volte Felicity è Lady Felicity. Altrettanto spesso, il suo nome è usato da tutti. Ewen di solito è solo Ewen (non Mr Ives).
Stranamente ancora, non riuscivo a copiare dove vivessero molti di questi personaggi. Sappiamo che Felicity ha lasciato raramente Londra, così ovviamente deve vivere lì. Ma Ewen non ha causa e neanche un passato. I soci d'affari di Ewen apparentemente vivono in Scozia. Presumibilmente Edimburgo e la loro casa base, ma passano la maggior parte del tempo viaggiando, soli e separatamente, dovunque Ewen capiti che sia in quel momento - si mostrano alle feste, piccoli riunioni, tenute di famiglia e, presumibilmente, matrimoni. E ancora, nessuno si meraviglia che questo succede - in questo libro è strettamente "non chiedere, non dire". Il libro acquista un po' di struttura andando avanti, ma è veramente troppo poco, troppo tardi. In un libro svolto meglio, Ewen e Felicity avrebbero fatto una coppia affascinante. Forse questo potrebbe affascinare coloro che non necessitano molto ordine nell'universo. Forse, come mia zia, mangerete una torta senza uova - anche sapendo che una con le uova è nel forno. Forse, ma probabilmente no.
Blythe Barnhill

domenica 18 maggio 2008

14MYSTERE PATRICIA RICE Qualcosa di magico



Dunstan Ives ingiustamente accusato di aver ucciso sua moglie, ha giurato a se stesso che avrebbe per sempre evitato tutti coloro che con tanta superficialità l'avevano condannato, e che non si sarebbe mai più lasciato irretire dal fascino di una donna. Ma non aveva ancora conosciuto Lady Leila Staines, una creatura meravigliosa che gli fa un'offerta che lui non può assolutamente rifiutare. Dunstan sente di nuovo scorrere nelle vene emozioni che ormai credeva sopite, ma deve fare i conti con il passato...
2002
ROMANCE STORICO EUROPEO (INGHILTERRA GEORGIANA)
GIUDIZIO: D
SENSUALITA': hot (bollente).
Lady Leila Staines è infelice perchè di tutta la famiglia Malcolm, solo lei non è la strega. Questo le ha causato problemi per tutta la vita. Leila ha un auto senso dell'olfatto, che ritiene sia la chiave per scoprire il suo talento nascosto. Così spera di far crescere rose e altri fiori aromatici per creare profumi. Ma Leila non è un giardiniere, così avvicina Dunstan Ives, il miglior agronomo d'Inghilterra. La moglie di Dunstan lo ha ingannato e poi è stata uccisa, e tutti pensano che lui sia il killer. Peggio, la sua unica indiscrezione giovanile ha prodotto un figlio illegittimo. Come figlio più giovane di un nobile, Dunstan non ha una proprietà, e deve lavorare per sostenere il figlio. Egli sogna di sviluppare varietà vegetali più proficue. Leila fa a Dunstan una proposta: lo assumerà per fare crescere i suoi fiori. Come per il salario, la casa e la servitù, potrà usare la sua terra per sviluppare la sua vegetazione. Mi suona come un bell'accordo, che Dunstan sarebbe pazzo a rifiutare. Dunstan rifiuta. Lascio da parte un po' della trama e focalizza una delle caratterizzazioni, perchè questi sono i motivi per cui questo libro fallisce. Leila è un personaggio ragionevolmente bello. E' forte, indipendente e va dietro a ciò che vuole nonostante gli ostacoli. Comunque non sempre ha senso, secondo me. Per esempio, vuolem il rispetto e l'amicizia di Dunstan. Così, cosa fa? Si getta su di lui, lo tocca, fa insinuazioni sconvenienti, e fondamentalmente agisce come Marilyn Monroe alla festa di compleanno del Presidente. Questo non è il modo in cui si tratta un potenziale impiegato. Nonostante le mie reazioni al comportamento di Leila siano varie, i miei sentimenti per Dunstan sono chiare. L'ho odiato. C'è il personaggio tormentato portato ad estremi assurdi: seccato, nervoso, pieno di tic, paranoico. Disprezza e teme apertamente le donne, e non ha per niente senso dell'umorismo. Il mio momento preferito è quando inaspettatamente sente la voce di Leila e viene preso dal panico: "Lei era nelle sue mani!". No, lei era nel suo salotto. Fermo qui Dunstan. C'è qualcosa di fondamentalmente disonorevole in una persona che prende i soldi per fare un lavoro e poi non lo fa. Questo è Dunstan. La disperazione lo ha portato ad accettare l'offerta di Leila, ma pensa che Lila sia uno spreco del suo tempo prezioso. Lui inizia subito a lavorare per piantare la sua vegetazione, e ignora ripetutamente la richiesta di lei di lavorare.Leila gli manda piccole note, chiedendo di parlare con lui, che getta sempre. Lei praticamente deve anche supplicare che inizi a lavorare nel suo giardino. A pag 144: "Egli ha già compromesso le sue rape per aiutarla nel suo giardino, quando l'avrebbe potuta persuadere a rinunciare."
Ho quattro parole per Dunstan "Tu sei così infuocato". E, forse, un suggerimento su come potrebbe ulteriormente compromettere le sue rape. C'è un altro pensiero strano che va avanti. Le prime volte che Dunstan incontra Leila, lei indossa abiti eleganti: capelli incipriati, elaborate vesti con corsetti ecc. Poi si imbatte in lei un paio di volte, quando indossa vesti ordinarie e con capelli sciolti. Lui è attratto da lei in entrambe le vesti, ma - stai con me - pensa che siano due donne diverse. Leila agisce esattamente allo stesso modo verso di lui: lei è un flirt irriducibile, senza riguardo di cosa indossa. Lei lascia che Dunstan pensi a quello che vuole, e quando le chiedo il nome, dice "Lily" - potrebbe essere un indizio. Dunstan non lo afferra. Pensa che Lily sia "diametralmente l'opposto" di Leila, anche se si assomigliano, parlano e agiscono allo stesso modo. Egli non lo capisce anche dopo aver fatto l'amore.
Pensavo fosse un idiota. Leila lo capisce: sesso con una ragazza di campagna come Lily è una cosa, ma Dunstan teme il coinvolgimento con Leila perchè pensa che lui sia esattamente la stessa della moglie moglie morta "E' bigottismo e pregiudizio ammassare tutte le donne nello stesso stampo" dice Leila. Io applaudo Dunstan prontamente la pianta in asso, e Leila ritorna ad aspettarlo e a cercare di persuaderlo a fare il suo lavoro.
La prima motivazione di Leila è un mistero per la prima metà del libro perchè ha bisogno di piantare fiori pe capire le sue abilità paranormali? Lei riesce a percepire le emozioni. E' proprio paranormale. Ci troviamo per 200 pagine nel libro prima che comprenda di non conoscere altre persone che possano sentire le emozioni. Perchè non sa questo? E perchè l'autrice non ce lo dice prima?
Stranamente a metà libro, Dunstan decide di chiarire il suo nome. Non ha progetti, ma qualunque cosa pensi di fare, deve farla a Londra (abbandonando ancora una volta il suo lavoro, ma è l'unico che se ne può occupare): Leila gli chiede umilmente il permesso di andare con lui. Se mai avessi avuto un'idea di chi fossero queste persone, a questo punto sarebbe volato fuori dalla finestra, per non tornare più.
A Londra la trama del libro è interamente basato sulla trama secondaria dell'assassinio della moglie di Dunstan, che coinvolge circa una dozzina di personaggi secondari, nessuno dei quali mi sono preoccupata che rigasse dritto. Pensavo di conoscere quello che Patricia Rice cercava di fare: presentare un eroe complicato, non libertino che avesse dure responsabilità, dovesse lavorare per vivere, e dovesse afrontare onestamente i suoi pregiudizi. Rispetto il tentativo. Comunque, quest'uomo è un ignobile misogino, condiscendente che si trasforma in un umano insopportabile che inizia a esserlo troppo tardi. Non mi è piaciuto nè l'ho rispettato. Mi è piaciuto Leila, ma i suoi sentimenti per Dunstan sono incomprensibili. Il romance cade di pancia e annega.
Penso che la Rice abbia del talento e che le piaccia avere opportunità con i suoi personaggi - mi auguro che più autrici facciano questo. Ma non c'è modo di poter raccomandare Qualcosa di magico; la sua promessa lo rende ancora più frustrante e deludente.
Jennifer Keirans
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