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sabato 16 luglio 2011

58 REXANNE BECNEL: Amore zingaro

Ivan Thornton, conte di Westcott, ha avuto un'infanzia oscura: allontanato dalla madre gitana è stato educato in collegio. Una volta preso il posto che gli spetta in società, è determinato a non cedere ai sentimenti. Ma l'incontro con Lucy sconvolge il suo cuore. Oltre a desiderarla, il conte gitano si accorgerà di amarla. Davvero nella sua vita non c'è posto per l'amore?
1997
ROMANCE STORICO EUROPEO (INGHILTERRA REGENCY)
GIUDIZIO: C
SENSUALITA': hot.
Amore zingaro è un libro che produce un grande inizio. La premessa è interessante, e i personaggi sembrano interessanti e diversi. Ma a metà del libro i personaggi principali cominciano a comportarsi in maniera stereotipata. Un altro libro promettente diventa una delusione.
L'eroe è Ivan Thornton, conte di Westcott. Figlio bastardo dell'ex conte e di una zingara, Ivan è stato venduto dalla madre alla nonna intrigante, quando era diventato chiaro che il padre non avrebbe avuto eredi legittimi. Il giovane Ivan è stato allevato in un collegio con altri figli bastardi della nobiltà e ignorato per i successivi venti anni.
Quando la storia inizia, Ivan ha appena ereditato il titolo di suo padre. Vive a Londra, determinato a vendicarsi della società che lo ha evitato, in particolare la sua anziana nonna, la Contessa vedova. Ha intenzione di flirtare con le giovani donne, farle innamorare di lui, e poi lasciarle. Nel frattempo la nonna condivide la sua casa. Il suo più vivo desiderio è di vederlo sposato e generare doverosamente il prossimo conte prima che lei muoia. Certo, lui non ha alcuna intenzione di soddisfare i desideri di lei.
La nonna incontra l'eroina a una cena e decide che lei sarebbe perfetta per Ivan. Lucy Drysdale è una saccente 28enne con un forte interesse per la spicologia infantile. Ha fatto da governante ai figli del fratello, ma aspira segretamente ad andare a Londra e di associarsi con altri studiosi. In particolare desidera incontrare Sir James Mowbey, uno psicologo con il quale è stata corrispondente. Quando la Contess avedova invita Lucy a venire a Londra come chaperon di sua nipote, Lucy accetta rapidamente.
Questa prima metà del libro brilla davvero. Ivan segue Lucy in varie funzioni e a casa. Ha tre amici con un passato simile al suo, e vengono sempre messi in disparte. Almeno due di loro hanno un sequel potenzialmente eccellente. L'originaria paurosa e lamentosa Valerie diventa più interessante quando si innamora con la molto psicologa Lucy che deve stare a guardare. La prima metà culmina quando Ivan ospita una cena e viene sorpreso in una situazione compromettente con Lucy nella camera da letto di lei.
Sfortunatamente, tutti i libri hanno bisogno di due metà, e questo cade a pezzi nella seconda. Lucy e Ivan si impegnano in un comportamento che è sempre più irritante. Anche se sappiamo tutti che devono sposarsi, Lucy trascina i piedi e dice a Ivan di non poterlo fare. Lei resiste perchè pensa che lui non la ami, ma lui finisce per credere che non vuole sposare uno zingaro. Quando finalmente si sposano, Ivan va via subito per sei settimane. Le separazioni tra eroe ed eroina sono spesso fastidiose, e queste non fanno eccezione. A un certo punto sono entrambi a Londra e lui continua ad ignorarla. A questo punto ero abbastanza stanca di entrambi. Alla fine sono di nuovo insieme, e poi lui riparte, e... fatti un'idea. Si riconciliano nelle ultime pagine, ma a quel punto non mi piaceva nessuno di loro come all'inizio.
Le scene d'amore erano una delle parti migliori del libro: sensuali, ma non troppo fiorite e banali. In definitiva, le scene d'amore da sole non potevano riscattare Amore zingaro. Una volta che i personaggi diventano antipatici nella seconda metà, entra la noia. Senza un cattivo, la trama degenera rapidamente nel vecchio "ti amo ma non posso dirtelo". Questo espediente della trama piuttosto banale è al di sotto del talento di Rexanne Becnel, che in passato ha scritto alcuni romanzi meravigliosi. Più fortunata la prossima volta.
Bltythe Barnhill

mercoledì 4 novembre 2009

11 REXANNE BECNEL: Il rubacuori



Dal "London Tattler", 6 febbraio: "Circolano voci spiacevoli che, purtroppo, si sono rivelate non un pettegolezzo ma la crudele verità... Sembra che Lord Farley non si sia comportato affatto da gentiluomo..." James Lindford, visconte di Farley, è rientrato dall'Oriente con grandi onori e festeggiamenti, fino a quando il passato non ritorna. Per travolgerlo e trascinarlo nel più rovente degli scandali. Abbandonato dalla fidanzata e aspramente criticato dalla società, James decide di trasferirsi in campagna. Dove le cose sembrano addirittura peggiorare: Phoebe Churchill, la creatura più adorabile che lui abbia mai incontrato, è infatti la sua vicina di casa. Peccato che Phoebe non sia affatto il tipo da cedere a un donnaiolo impenitente, mentre potrebbe essere la donna giusta per insegnargli il vero significato della parola "amore"

domenica 1 giugno 2008

39ORO REXANNE BECNEL, La sposa sostituita



Axton de la Manse ha un solo modo per riconquistare il castello di famiglia: sposare Beatrix, figlia dell'avversario sir Edgar de Valcourt. Ma Linnea, gemella di Beatrix, per riscattarsi prende il suo posto: un'antica diceria la vorrebbe portatrice di sfortuna, perchè gemella e nata seconda. Tra gli sposi nasce una forte intesa, ma l'inganno di Linnea getta un'ombra sulla loro felicità...
1996,
ROMANCE MEDIEVALE
GIUDIZIO: B
SENSUALITA': hot (bollente).
La sposa sostituita è un romance medievale in tutta la sua gloria. C'è il sentimento, l gusto, il sapore, gli uomini induriti dalla guerra, le superstizioli, l'amore, l'odio.
Per proteggere la sua amata sorella gemella dal atrimonio on un brutale lord normanno, Lady Linnea, condannata dalla nascita come "figlia del diavolo", decide di sposare lei il bruto. Desiderosa di provare di essere degna agli occhi della sua famiglia, si perde nella consapevolezza quando la verità viene fuori, lei viene rovinata. Ama la sorella Bearix più di se stessa e si sacrificherà per salvare le proprietà di famiglia.
Axton de la Manse è il bruto normanno. spinto dalla vendetta e per riprendere la tenuta che un tempo apparteneva alla sua famiglia, sposa Linnea, pensando che sia Beatrix. La donna orgogliosa e appassionata che sposa lo strega, come lui fa con lei. Lui progetta di legarla a sè con la passione che sente per lei. Ma ha incontrato la sua compagna.
Linnea, la falsa Beatrix, è una soluzione. Inizia ad amare il marito ma capisce che dovrà tradirlo per salvare la vera Beatrix e la sua proprietà. La sua tenace nonna, con un temperamento da lotta, inizia ad accettarla per se stessa, cosa che nessuno ha mai fatto, tranne la vera Beatrix. Anche la sua famiglia a malincuore inizia ad accettarla.
Quando viene rivelata la verità, c'è da pagare l'inferno. Tutto il peggio che Linnea si aspetta da Axton viene superato. Ma la forza che Linnea ha acquisito nel periodo con Axton le consente di confrontarsi con la sua famiglia, vedendoli come non aveva mai fatto prima. Sebbene ami la sorella come parte di sè, capisce che Beatrix è buona quanto debole.
La nonna di Linnea, Lady Harrietè la vera cattiva della storia, e che cattiva! Ha odiato e temuto Linnea dalla nascita e, infatti, voleva ucciderla. Ha stabilito che Linnea venisse mutilata, marchiata dal ferro caldo per segnarla come diavolo. Mentre Linnea finalmente si confronta con la nonna e capisce che non è altro che una vecchia orribile, non c'è, sfortunatamente, nessun grande confronto, nè tra lei e la nonna, nè tra Axton e il vecchio pipistrello. Troppo male, perchè avrei gustato questa scena e ne ho sentito la mancanza.
Il Medioevo era un periodo in cui si pensava che le donne non avessero onore, ne fossero incapaci. Axton, da una parte, può vedere le azioni di Linnea come onorevoli, le sue bugie devono proteggere la famiglia. D'altra parte, poiché lo ha tradito (e lui non può ammettere l'amore per lei), ha bisogno di ulteriore vendetta. Sebbene la passione che hanno sempre condiviso era un'arena per le loro emozioni vere, non può evitare di usarla, ferirla, si scaglia contro a causa del dolore che lei gli ha provocato.
I tradimenti sono vivi e strazianti. Aver passato tutta la sua vita per riprendere la proprietà di famiglia, conquistarla, e poi forse perderla per mano di una donna, e una donna a cui ha quasi dato il suo cuore, è quasi più di quello che Axton può sopportare. E Linnea? Essersi data a quest'uomo, amarlo e poi vederlo sposare la sorella è quasi più di quello che Linnea può sopportare Per aggiungere sale alle ferite Beatrix è spaventata dal suo meraviglioso Axton!
La soluzione trovata dall'autrice è appropriata, e la conquista da parte di Axton della giusta gemella è commovente. Rexanne Becnel ha scritto un altro bel medievale quanto Dove at Midnight. Sebbene la sottoscritta crede che Linnea meritava una scena o due in cui Axton la difendeva, è un problema di poco conto. La guerra che questi due intraprendono per conquistare l'amore dell'altro probabilmente è abbastanza. Questa è una storia intensa che merita di essere letta - allora fatelo!
Laurie Likes Books da http://www.likesbooks.com

domenica 18 maggio 2008

REXANNE BECNEL L'attaccabrighe



LUI ERA UN ATTACCABRIGHE, DA EVITARE A OGNI COSTO...
Ne è valsa davvero la pena? E' quello che si chiede Sarah Palmer, spintasi un po' troppo oltre i confini della morale dopo una fuga d'amore con Lord Penley. Ma l'uomo si è rivelato diverso da quel che lei credeva e ora Sarah deve dimostrare alla sua famiglia di aver messo la testa a posto. Peccato che a mandare all'aria i suoi propositi arrivi il misterioso Marshall MacDougal. Sarah non sa che un nuovo scandalo sta per travolgerla,che nelle vene dell'uomo di cui si è perdutamente innamorata scorre il suo stesso sangue.
2001
ROMANCE STORICO
GIUDIZIO: D+
SENSUALITA': warm (caldo).
Che fare con gli americani del XIX secolo che appaiono nei racconti romance? Parlano di sesso e vergini inglesi. Osservando l'eroe bostoniano Marshall MacDougal trarre profitto dall'eroina Sarah Palmer mi sentivo come una maestra elementare che chiede al ragazzino biricchino "Tua madre ti lascia dire queste cose a casa?"
Quando L'attaccabrighe inizia, miss Sarah Palmer è alla sua ultima possibilità. Durante la sua Stagione a Londra è arrivata pericolosamente vicina a rovinarsi con un cacciatore di dote. La famiglia di Sarah l'ha mandata in Scozia a vivere con la sorellastra e questa impetuosa ragazza ha l'idea di passare un po' di tempo in tranquillità lontano dalla società e dalle tentazioni. Certo, con un titolo come L'attaccabrighe sappiamo che sarà un periodo finché Sarah si ritroverà in una situazione difficile. Durante il viaggio in Scozia, Sarah incontra un americano, Marshall MacDougal. E' immediatamente attratta ma decide di evitare lui e le tentazioni. Ma viene fuori che la destinazione di Marshall è la stessa città verso cui sta viaggiando. Una volta lì, Sarah apprende che lo scopo di Marshall in Scozia è trovare la prova del matrimonio dei suoi genitori. Questa prova rivelerà che il patrigno di Sarah ha commesso bigamia e che la sorellastra non è più la proprietaria della sua tenuta. Diventa presto chiaro al lettore perchè la famiglia di Sarah è così preoccupata dal suo giudizio. Quando Sarah arriva nella casa della sorellastra, resta accidentalmente priva di chaperon. Questa donna fa la cosa più stupida! Parla a Marshall da sola, in una locanda pubblica. Prende una carrozza da sola per la città per controllare le ricerche sui genitori di lui. Stranamente è del tutto credibile perchè il carattere di Sara è ben costruito. Sì, Sarah è una sciocca credibile.
Poiché si tratta di una piccola città, Sarah incontra Marshall continuamente. Presto lei comincia a seguire le sue azioni e a seguirlo. Ogni volta che si incontrano, Marshall dice a Sarah che lo sta concupendo e che nasconde una natura sensuale (venendo da Boston sessualmente libera forse è inconsapevole che questo è inaccettabile?) Il dialogo tra i due a volte mi ricorda una soap opera e spesso mi ha fatto ridere. Questo è un esempio:
"Ho pensato per un breve momento che voi foste lei, la mia sorellastra. Ma non lo siete, Sarah Palmer. Siamo liberi di esplorare il desiderio che ribolle tra di noi, anche se è alimentato da odio e sfiducia"
Lei spinse il suo seno verso di lui, ma questi serrò la sua presa "Vorreste negarlo?"
"Sì, lasciatemi andare. Siete un odioso mascalzone. Un orribile bastardo"
Suona la musica degli organi!
In breve, nè Sarah, nè Marshall mi hanno attirata molto come persone. Sarah non sembra mai pensare nulla. Marshall dice la verità sui suoi genitori o mente? Che farà se lui trova le prove della sua nascita? Certo, non ha idea di quello che farà, ma lo segue in ogni modo. Non fa differenza per Sarah, Marshall non è migliore. La sua idea di fare l'amore è egoistica e vicina allo stupro. Non si preoccupa della reputazione di Sarah o del suo futuro.
Nonostante tutto questo, L'attaccabrighe ha qualche qualità che lo riscatta. Quando Sarah viene presentata all'inizio, il suo comportamento pazzo con il cacciatore di dote è credibile ed è divertente leggere di un'eroina che non è troppo perfetta. In queste pagine iniziali, Sarah ricorda al lettore diverse ragazze stupide che hanno un buon cuore ma lasciano che le loro emozioni dominino le azioni. Così lontano così poco buono per le prime cento pagine, ma poi Sarah passa dallo sciocco allo stupido, Marshall diventa disgustoso e rapidamente decade.
Un buon inizio da solo non fa un buon libro e non posso raccomandare questo. Avevo sentito cose buone su Rexanne Becnel; sono spiacente, ma non pocco aggiungermi a quelle considerazioni.
Robin Nixon Uncapher
SERIE MAKER
- L'AGENDA DELL'AMORE
- L'ATTACCABRIGHE
- LA CREATRICE DI SPOSE
- THE HEARTBREAKER

giovedì 15 maggio 2008

REXANNE BECNEL L'agenda dell'amore



SARA' L'UOMO GIUSTO PER LEI?
Da quando è entrata in società, Olivia ha preso nota di ogni uomo con cui ha sorseggiato il tè o ha ballato. Molti di quelli segnati sul suo diario sono diventati i compagni ideali delle amiche, però lei non ha mai trovato nessuno che potesse minimamente suscitare il suo interesse. Ora nella sua vita entra Lord Neville Hawke, una creatura semplicemente perfetta. Ma, soprattutto, è il tipo d'uomo che sa come sedurre una donna, esattamente quel genere di persona che lei ha sempre tenuto a debita distanza...
2001,
ROMANCE STORICO EUROPEO (REGGENZA INGLESE);
GIUDIZIO: B+;
SENSUAALITA': warm.
Mi piace Rexanne Becnel. Ho letto diversi suoi libri, e mi sono piaciuti. Così quando mi fu assegnato L'agenda dell'amore mi aspettavo che mi sarebbe piaciuto pure. Il dialogo tra l'eroe e l'eroina è sempre ben fatto, a volte lo apprezzo in una storia d'amore. E sebbene i suoi libri siano molto distanti dall'essere frivoli, giudicando dal titolo e dalla copertina, ho previsto che un vivace periodo della Reggenza giocasse su un'intrigante ragazza che cerca di mettere insieme tutte le sue amiche con gentiluomini adatti. Una Dolly Levi meno mondana intorno al 1818. Quello che ho avuto non è quello che mi ero aspettata, perchè L'agenda dell'amore è lo studio del carattere di un uomo profondamente tormentato e di una giovane donna che, per sue personali ragioni, cerca disperatamente di evitare gli uomini in generale, e lui in particolare.
Quando Lord Neville Hawke incontra miss Olivia Byrde, è ubriaco, la scambia per una donnina consenziente e la tratta di conseguenza. Ma Neville è sempre ubriaco, almeno di notte. E' l'unico moodo che ha per tenere a bada i demoni fino all'alba quando può finalmente andare a letto e dormire senza sogni. Egli ha un terribile segreto, che lo porta a ubriacarsi, che lo perseguita senza requie.
In quanto a Olivia, è spaventata dal comportamento di Neville verso di lei e annota questi effetti nella sua agenda dell'amore. Per tre anni, Olivia ha preso nota di ogni gentiluomo libero che ha incontrato, nella speranza di legarlo alla signorina appropriata sul mercato matrimoniale. Ella ha già fatto due legami di tale successo, e si considera la salvezza delle sue amiche in pericolo di disastri potenziali. Ella ha anche una madre tre volte vedova, Augusta, che sta progettando di realizzare il Numero Quattro, una sorellastra di 12 anni che ha perduto il padre, e un fratellastro più grande, che ama, ma non capisce.
Dal suo debutto, Olivia ha ricevuto varie offerte (è una cannonata) e le ha respinte tutte, con molto dispiacere della madre. Quando Augusta ha sentore dell'interesse di Neville per Olivia, cerca di spingere la figlia riluttante in questa direzione. Si scopre che hanno delle tenute confinanti in Scozia, e un'unione fra di loro potrebbe essere proficua per entrambi. Ma Olivia non vuole esere costretta. Lei è attratta da Neville, ma ha visto solo il lato cattivo e rifuta di credere che ci sia qualcosa di buono in lui.
Da questi primi tentativi, Nevilel e Olivia cercano di manovrarsi a loro modo l'un l'altro. Le esperienze di Neville a Ligny lo hanno lasciato emotivamente spezzato. Egli prima brama Olivia, poi inizia a volerla sente che può riempire la breccia di solitudine della sua vita. Lei è bellissima e minuta e lui gradisce la sua conversazione e compagnia. Ma Neville è troppo simile al padre perduto di Olivia (il secondo marito di Augusta), così lei lo respinge il più possibile.
Ho amato Neville. In ogni momento, ho amato Neville. Ero dispiaciuta per lui e c'erano momenti in cui era doloroso leggere quanto avesse sofferto. Volevo che Olivia si fermasse di fronte a lui così da prenderlo fra le braccia e mettere tutto a posto.
Olivia è più difficile da amare perchè lei è così rigida e resistente, rendendo ogni incontro con Neville una battaglia. A suo credito, comunque, lei non è mai meno di Neville e mai con meno spirito. E' semplicemente troppo giovane e semplice per portare i propri demoni e anche quelli di Neville. Sebbene mi abbia infastidito quando leggevo il libro, in retrospettiva, questo è esattamente come una innocente, molto giovane e semplice ragazza avrebbe trattato un uomo di mondo. Lei è spaventata da lui e dalla propria sensualità, così lo porta a una ricerca di braccia. Sappiamo che questi due sono perfettamente accoppiati e hanno intenzione di stare insieme. La metà del libro tende a indugiare un poco e i discorsi su loro stessi di questi personaggi arrivano molto vicino a essere troppo ripetitivi, ma quando ho finito il libro, avevo un gran senso di soddisfazione. Non è un keeper, ma c'è dannatamente vicino.
I personaggi secondari sono ben fatti. Augusta sembra, all'inizio, stereotipata, ma non lo è. Alla fine, dimostra di conoscere gli uomini, e di non aver paura di inseguire ciò che la può rendere felice. Ama anche i suoi figli e cerca con gran fatica di guidarli senza essere opprimente.
L'agenda dell'amore non è leggero nè vivace, e potresti trovare Olivia irritante a volte, finché non la capisci. Posso anche garantire che amerai Neville, comunque. Egli è un vero gentiluomo e non vacilla mai su ciò che ritiene giusto. Ed è così ferito, non vorrai altro che viva felice per sempre. Questa è una lettura che, in definitiva, posso raccomandare.
Marianne Stillings
SERIE MAKER
- L'agenda dell'amore
- The Troublemaker
- La creatrice di spose
- The Heartbreaker

domenica 20 aprile 2008

598 REXANNE BECNEL La creatrice di spose



"LA LOVE STORY CHE TUTTI ASPETTAVAMO DI LEGGERE" Romantic Times
La chiamano "la creatrice di spose", ma Hester Poitevant preferisce pensare se stessa come un'esperta di unioni matrimoniali, dato che ha aiutato molte signorine della buona società a trovare la loro strada per l'altare. Però lei, Hester, non ha ancora trovato la sua anima gemella, tanto che ormai si è convinta che resterà zitella. Non ha fatto i conti con Adrian Hawke.

domenica 13 aprile 2008

536 REXANNE BECNEL La signora di Rosecliffe



ISOLDE NON POTRA' RESISTERE AL SUO ASSEDIO
Rhys è un fiero cavaliere gallese e detesta gli occupanti inglesi che si sono impadroniti del maniero di Rosecliffe. Per vendicarsi rapisce lady Isolde, la figlia del castellano, in procinto di sposarsi con un uomo che non ama. L'affascinante Rhys ha ben altro per la testa che l'amore, e l'amore di Isolde le imporrebbe di mantenere fede alla promessa di matrimonio... eppure, ogni volta che i due si incontrano qualcosa di più forte dell'odio e della guerra parla ai loro cuori. Ma può sbocciare la passione tra due mortali nemici?
2000
ROMANCE MEDIEVALE (GALLES, 1154)
GIUDIZIO: C
SENSUALITA': warm (caldo)
La signora di Rosecliffe succede in una porvvidenziale abbondanza di storie medievali collocati sullo sfondo della guerra gallese-inglese. Questo racconto ben scritto, con una interessante trama familiare, rappresenta il capitolo finale della trilogia di Rosecliffe di rexanne Becnel.
Isolde FitzHugh è determinata a non sposare l'uomo privo di spirito che suo padre ha scelto per lei, invece vuole qualcuno che irrompa nella sua vita e la cambi per sempre. Osservandola sotto il suo travestimento di menestrello, Rhys ap Owain sta pianificando qualcosa di molto simile a questo, ma non a causa di qualche sentimento romantico. La sua vendetta è stata progettata con attenzione e vede la vittoria in suo possesso il giorno in cui entra nel castello di Rosecliffe mentre la famiglia di Isolde va a Londra per l'incoronazione del nuovo re.
Isolde, inesplicabilmente attirata dall'uomo i cui occhi non sembrano lasciarla mai, perde di vista quali conseguenze possano seguire una relazione illecita e scopre troppo tardi, e in una scena davvero sconvolgente, che l'uomo a cui ha dato il suo cuore e il corpo è il suo vecchio nemico che non vuole altro che vedere la sua famiglia distrutta. Rhys che ha agito come il tenero amante che Isolde sognava, fa cedere la facciata e diventa freddamente risoluto, prendendo ogni opportunità per umiliarla e mostrarle chi è il vero signore di Rosecliffe.
Il resto degli abitanti del castello non ha scelta e si sottomette al cavaliere gallese che li ha battuti. In tutto questo, Isolde deve guidare la sua gente dimostrandosi serena e accomodante allo scopo di prevenire ulteriore spargimento di sangue. Quando i suoi genitori (Rand e Josselyn di Le spose di Rosecliffe) e i suoi zio e zia (Jasper e Rhonwen di La ribelle di Rosecliffe) vengono informati di cosa ha avuto luogo di Rosecliffe, si precipitano a salvare Isolde, sebbene sia Josselyn che Rhonwen sperano in segreto che Isolde, che era stata una volta rapita da Rhys, sia l'unica donna a poterlo domare.
Ho avuto grande difficoltà talvolta a comprendere Isolde; appare come una bambina viziata che ordina a tutti di servire il miglior cibo e sventola il miglior aspetto del castello perchè i suoi genitori sono via e lei fa ciò che le piace. Il suo amore illogico per un uomo che la umilia ripetutamente e che pensa di uccidere FitzHugh è difficilmente un miglioramento del suo personaggio.
Rhys vede molto poco oltre il suo ardente bisogno di vendetta. Egli ovviamente è preso da Isolde dal primo momento ma non perde l'opportunità di vantare la sua superiorità, e ancora egli è convenientemente vicino ogni volta che lei è in pericolo.
Il più grande problema con l'eroe e l'eroina è che loro non parlano mai. Penso mai. Lottano, fanno l'amore. Rhys ordina a Isolde di fare qualcosa che lei non vuole fare, fanno l'amore. Interminabilmente, si provocano l'un l'latra, Rhys sarcastico, Isolde sfidandolo generalmente con una scena d'amore in attesa dietro le quinte. Quando Isolde capisce che la sua famiglia sta tornando, non parlano. Ella teme che suo padre e lo zio muoiano, o se va meglio che Rhys possa morire, e ancora continuavo ad aspettare che qualcuno dicesse qualcosa di pertinente, ma invece, Isolde dipinge i suoi affreschi.
Avrei gradito di più il libro con una maggiore comunicazione fra i due protagonisti. Se ti sono piaciuti i due precedenti capitoli allora probabilmente gradirai La Signora di Rosecliffe ma per me ha troppo del sentiero irregolare.
Claudia S. Terrones
La Becnel è per me un'autrice irregolare. Il suo romance medievale A Dove at Midnight è uno dei miei "Desert Isle Keeper", e Maiden Bride (medievale) e Thief of my Heart (storico americano) sono entrambi molto buoni. Comunque, il suo romance medievale The Rose of Blackword era così cattivo che l'ho ceduto senza averlo completato.
SERIE ROSECLIFFE
-LE SPOSE DI ROSECLIFFE
-LA RIBELLE DI ROSECLIFFE
-LA SIGNORA DI ROSECLIFFE

domenica 30 marzo 2008

470 REXANNE BECNEL: La ribelle di Rosecliffe



DUE POPOLI DIVISI DALL'ODIO. DUE CUORI UNITI DALL'AMORE
La bellissima Rhonwen, gallese, viene fatta prigioniera da un cavaliere inglese cui ha cercato di rubare il cavallo. Lui, Jasper FitzHugh, fratello minore del signore di Rosecliffe, è un libertino incallito che vuole aggiungerla alle proprie conquiste. Ma è anche un amante appassionato, e l'odio di Rhonwen nei suoi confronti lascia lentamente il posto a un sentimento inaspettato. Così, all'impetuosa ribelle si presenterà un atroce dilemma: sacrificarsi per la causa del Galles o dare ascolto alla voce del cuore?
1999
ROMANCE MEDIEVALE (GALLES DEL NORD, 1144)
GIUDIZIO: C
SENSUALITA': warm (caldo).
Per un po', dopo che avevo cominciato La ribelle di Rosecliffe mi sono sentita come un neonato che è stato gettato nel mezzo di una maratona di episodi di X-Files, "Chi sono queste persone e di cosa parlano?". Io ero meravigliata. Finalmente sono stata in grado di raccogliere abbastanza della storia precedente da capire cosa stava succedendo, ma avverto il lettore. Questo è il secondo libro di una trilogia e se non hai letto il primo libro, potresti essere confusa come ero io inizialmente.
Rhonwen ap Thomas è gallese e odia, detesta e disprezza gli inglesi. Il suo odio è alimentato dal suo amico Rhys ad Owen che odia e disprezza pure lui gli inglesi quanto, se non di più, di lei. Il loro odio è concentrato sul castello di Rosecliffe, casa del lord inglese Rand FitzHugh e della moglie gallese Josselyn, che è amica di Rhonwen. Rand ha un fratello, Jasper, che è al centro di molti sospiri femminili.
Quando Rand lascia Rosecliffe per un viaggio, Jasper assume il comando e un giorno Rhonwen lo spia al fiume. Lei lascia volare una freccia che lo manca, ma lui afferra la ragazza un po' irascibile e subito si baciano. Sia Jasper che Rhonwen sono attratti e respinti l'un dall'altra e lui la lascia andare. Quando Rhys apprende che Rhonwen conosce Jasper, la persuade ad andare con un suo piano a rapire uno dei figli di Rand e usare il bambino come mezzo per guidare la famiglia FitzHugh fuori dal castello e dal Galles. Il piano del rapimento non ha successo e Rhonwen si ritrova prigioniera al castello di Rosecliffe con Jasper. Josselyn capisce l'attrazione fra loro e gioca un gioco non sottile da sensale. Ad un certo punto, praticamente forza Rhonwen a fare il bagno ad un Jasper molto eccitato insistendo che è una buona usanza - una signora deve sapere come fare il bagno ad un cavaliere in visita - regalo di ospitalità.
Rhonwen e Jasper passano molto tempo tra "Ti amo, ti odio, ti amo" (appassionate scene d'amore) - "Ti odio, ti amo, ti odio"- Questo può stancare a meno che la scrittrice sia estremamente accurata, può far sì che la lettrice non ami per nulla i personaggi. Mentre Jasper e Rhonwen giungono pericolosamente vicini ad essere noiosi, essi non superano mai completamente il confine. Ma non sono una coppia particolarmente memorabile. Rhys (che sarà l'eroe nel prossimo libro) è molto più appassionante di Rhonwen e Jasper che sono una buona coppia ma piuttosto blanda se confrontata con Rhys.
La ribelle di Rosecliffe è scritto in maniera scorrevole e procede a passo vivace. Fortunatamente evita i "twas" e i "tis", maledizioni di troppi romanzi medievali. Alcuni scrittori sembrano pensare che se cadono in una parola arcaica e spargono nelle conversazioni una serie di "tis" e "twas", loro magicamente avranno il vecchio gusto medievale. La Becnel lo fa appena a sufficienza e non troppo.
Avrei gradito La ribelle di Rosecliffe di più se avessi letto l'intera trilogia. Così com'è spesso sono stata disposta a procedere in una storia in successione e ho lasciato che così diventasse interessante. Forse quando sarà pubblicato l'ultimo della trilogia, leggerò tutti e tre in ordine e vedrò se la storia diventa chiara.
Ellen D. Micheletti da http://www.likesbooks.com
Serie Rosecliffe
- Le spose di Rosecliffe
- La ribelle di Rosecliffe
- La signora di Rosecliffe

domenica 16 marzo 2008

428 REXANNE BECNEL Le spose di Rosecliffe




RAND E' PRONTO PER LA GUERRA PIU' CRUDELE MA LA BATTAGLIA CHE DOVRA' COMBATTERE SARA' QUELLA CON I PROPRI SENTIMENTI...
Inviato in Galles dal re d'Inghilterra, il fiero e leale Rand FitzHugh deve combattere da subito contro un popolo detrminato a conquistare la propria indipendenza e contro una donna decisa a tutto pur di difendere la propria gente. Ma sarà proprio da quella donna che Rand imparerà a seguire la voce del suo cuore.
GIUDIZIO: 3 cuori.
C'è un aiuto da trovare in questa storia, ambientata in Inghilterra e Galles durante il XII sec, un eroe che sta combattendo, un eroe che sta combattendo contro qualcosa di così serio come l'intrigo politivo alla corte di re EnricoI, certamente, sta combattendo contro la moglie di un altro uomo allo stesso tempo, ma hey, sai quali furfanti possono essere questi eroi.
Randulf FitzHugh è l'ambizioso figlio mezzano di uno dei nobili di Enrico e non è felice del fatto che il suo considerevole sforzo a favore del suo re sia stato ricompensato con una proprietà in Galles - una "ricompensa" che equivale all'esilio. Gli sembra che la donna con cui sta sia la fonte dei suoi problemi, e lei ammette che la sua gelosia potrebbe avere indotto alcune macchinazioni che hanno condotto al suo attuale impiccio. A dispetto della sua collera e risentimento, egli non è capace di resistere al suo disperato tentativo di averlo con lei per l'ultima volta, e così lui rimane, promettendo nel frattempo che non lascerà mai che una donna influenzi di nuovo i suoi piani. Questa scena d'apertura presagisce il buono, il cattivo e gli elementi di disappunto di questo nuovo romanzo storico di Rexanne Becnel. Esso è scritto molto bene e migliore della media. Senza impantanarsi nella politica macchiavellica del tempo, l'autrice prova a dare l'idea della complessità della sopravvivenza durante un periodo molto turbolento della storia inglese. Le sue descrizioni della vita di tutti i giorni sono dettagliate e realistiche; la gente lavora duro, o non mangia - e a volte lavora duro e ancora non vi è nulla da mangiare.
I personaggi di questa storia sono, se vi è qualcosa, un po' troppo realistici. La personalità di Rand, mostrata così totalmente all'inizio, è un misto di qualità attraenti e repellenti. E' ambizioso e, be', molto...Potresti dire che è un vero materiale presidenziale. Sebbene sia intelligente e astuto, il suo cervello sembra essere troppo chiuso nella schiavitù di un'altra parte del corpo - a dispetto del fatto che questa propensione non gli è servita a molto. Quando arriva in Galles con i suoi costruttori del castrello incontra Josselyn ad Careg Du, la cui famiglia viveva vicino alla grande Pietra Nera (Careg Du) prima della storia.
Josselyn è giovane, ben educata - comprende il francese normanno e l'inglese e sa scrivere - è matura per i cambiamenti che gli Inglesi nuovi arrivati porteranno.Le famiglie gallesi che abitano la zona combattevano fra di loro, ma si sono uniti nel passato per scacciare gli invasori inglesi. Durante una di queste battaglie, il padre di Josselyn era stato ucciso, con il suo solo cugino maschio, lasciando Josselyne erede della terra di Careg Du. Ella è destinata a sposare Owain ap Madoc, erede della vicina famiglia, allo scopo di cementare l'alleanza fra le famiglie.Owain è descritto come un "crudele assassino" la cui ambizione supera la sua eredità, e si sperava che il matrimonio di Josselyn con lui potesse limitare i suoi saccheggi a Careg Du. Josselyn è consapevole del suo dovere in questa faccenda, ma comprensibilmente è riluttante ad affidare se stessa al potere di Owain. Il suo dilemma è descritto in maniera convincente, il lettore non può aiutarla ma simpatizza per questa coraggiosa giovane donna la cui lealtà alla sua gente porta a mettere a rischio i suoi interessi personali. Sperando di aiutare a trovare un modo per cacciare gli Inglesi, Josselyn diventa l'interprete di Rand. Rand è determinato a costruire il suo castello e a ritornare al centro del potere politico alla corte di Enrico. Sa che la pace tra i suoi uomini e i gallesi faciliterà meglio quell'obiettivo. Egli non capisce all'inizio che la sua interprete e insegnante è l'erede delle terre sulle quali reclama il diritto e quando scopre questa verità, si convince che lei ha cospirato per imbrogliarlo. In maniera poco sorprendente, egli brama per lei quasi dall'inizio, e lei si trova vergognosamente attratta da lui. Josselyn pensa che la sua attrazione per l'inglese sia un tradimento verso la sua gente, e questo aumenta la sua angoscia per il fidanzamento con Owain. Diventa un vero problema chi sia il nemico di questa guerra.
Questa sarebbe potuta essere una storia molto interessante. Molti romance hanno basato la trama sulla difficoltà di scegliere fra due personaggi, uno dei quali è un farabutto e l'altro semplicemente assomiglia al modo in cui l'eroina si aspetta che assomigli a un farabutto.
Il dovere dell'eroina è di crescere attraverso l'uso di nuove informazioni nella rivalutazione di precedenti convinzioni, scoprendo in un processo la verità sugli altri personaggi e su se stessa. Invece questa storia immerge due personaggi in un contesto poco attraente, molto sensuale in cui Rand prova a costringere Josselyn a sottomettersi a lui, usando gli ambivalenti sentimenti della donna contro di lei, mentre lei scalcia, graffia e protresta. Finché praticamente gli fa lo sgambetto e lo getta a terra. Alla fine di questo comico (anche se estremamente appassionato) corteggiamento, Josselyn ritorna nella sua famiglia e sposa il padre impotente di Owain come compromesso fra dovere e timore. La sua vita fra il clan dei Madoc è troppo brutta da riferire. Poichè questo è un romance, lei non fa in modo di tornare da Rand che ha capito e ha realizzato che il matrimonio con l'erede di Careg Du è la soluzione ideale sia ai suoi problemi che alla sua infelicità.
Come con il personaggio di Rand, questa storia soffre di troppa cattiva considerazione del sesso, facendo altrimenti i personaggi attraenti e gli intrighi appaiono pazzi e inefficaci. Questo potrebbe essere relativamente preciso per il periodo ma manca in quanto a illuminazione delle relazioni umane. E' pure estremamente spiacevole da leggere; per tempo ho messo via il libro. Così sebbene questo sia unanimemente ricercato, un libro ben scritto, non lo è per il soggetto; i lettori che cercano un'esperienza di intimi buoni sentimenti probabilmente saranno delusi.
Bev Hill