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domenica 1 giugno 2008

724JO BEVERLEY, Fuoco d'inverno




LA FELICITA' E' NEL CUORE DI UN LIBERTINO
Inghilterra, 1763. Genova, dama di compagnia delle sorelle Calliope e Thalia Tryce, si sta recando al ballo organizzato da Rothgar, nipote delle anziane signore. Durante il viaggio incontra il marchese di Ashart, che decide di recarsi anch'egli ai festeggiamenti. Genova e il libertino Ashart scoprono una forte attrazione, ma i fatti del passato tormentano il marchese che, solo cedendo all'amore, potrà trovare la felicità
2003
ROMANCE STORICO EUROPEO (INGHILTERRA GEORGIANA, 1760 CIRCA)
GIUDIZIO: B
SENSUALITA': subtle (sottile).
Fans della serie Malloren di Jo Beverley sarà dura resistere a Fuoco d'inverno. I Malloren tornano con un ruolo secondario mentre il loro cugino trova l'amore e viene risolta una faida di lunga data.
Genova Smith si ritrova a passare il Natale come dama di compagnia delle anziane sorelle Trayce - la burbera Calliope e l'infante Talia. Invitate a casa del amrchese di Rothgar, Thalia e Calliope accettano deliziate l'invito del loro sconosciuto pronipote. Mentre il gruppo viaggia verso la casa di Rothgar, incontra una carrozza piantata in asso. La dama dentro la carrozza, "Lady Dash" scongiura il gruppo di portare il suo bambino in una locanda a "Mr Dash" mentre lei aspetta un aiuto in carrozza. Sebbene "lady Dash" non arrivi mai alla locanda, Genova incontra il presunto "Mr Dash" che si rivela essere il marchese di Ashart, il nipote di Thalia e Calliope. Ashart da tempo in conflitto con Rothgar pensa che la situazione sia una trama escogitata da Rothgar. Decide di viaggiare con il gruppo a casa di Rothgar per scoprire la verità. Essendo stati presi in una situazione compromettente, lui e Genova sono anche costretti a fingersi fidanzati.
Sebbene l'ambientazione sia complicata, il resto della storia non lo è. E tutto attorno alla famiglia. La famiglia di Ashart e la famiglia di Rothgar sono in contrasto a causa dei loro antenati. La madre di Rothgar era una Trayce e la famiglia Trayce crede che si sia uccisa a causa dell'estrema crudeltà del padre di Rothgar. Nessuno sa la verità, ma restano attaccati alle loro convinzioni.
Questa premessa era il mio maggior problema con il libro. Purtroppo, questo avviene nelle famiglie, ma poiché non c'era traccia di crudeltà, in questo caso è difficile credere che la faida potesse resistere così a lungo. Quando Ashart passa del tempo nella casa di Rothgar e cerca di trovare risposte, è costretto a pensare alla faida.
Genova è un'eroina forte. Intelligente, schietta, non tiene dietro alle spalle. Quando incontra Ashart e crede che sia il padre del bambino, non ha problemi a fargli sapere la sua opinione del suo rifiuto a prendersi cura del bambino. E' anche appassionato, qualcosa che la attira verso Ashart. Genova cerca di allontanarsi dal padre e dalla matrigna e il viaggio con le Trayce le dà l'opportunità di pensare alle proprie opinioni.
Ash all'inizio crede che Genova sia una complice di Rothgar nella trama di assegnargli il ruolo di padre del bambino. Sa di non poter essere il padre, ma quando Genova continua a dire che è lui a chiedere che si prenda cura del bambino, si meraviglia di lei. Mentre fa finta di essere il suo fidanzato, scopre la sua vera natura ed è del tutto attratto da lei. Sebbene abbia sempre creduto che l'antenato Rothgar sia la ragione del suicidio della zia, quando Rothgar offre un ramo d'ulivo, Ash deve decidere quale sia la verità.
Ash e Genova sono veramente una coppia. Essi accoppiano spiriti su basi regolari e ognuno è una creatura appassionata. Il loro amore è credibile, sebbene Ash prende una grande possibilità e quasi lo distrugge. Fortunatamente, arriva ai suoi sensi. La loro relazione è la parte della storia meglio costruita.
Poiché la faida di famiglia è tipo "lui dice, lei dice" mi chiedevo come la Beverley lo avrebbe risposto. In realtà, è ancora ambiguo alla fine lasciando la risoluzione tra Rothgar e Ash un grande fallimento.
Comunque, la soluzione della paternità del bambino è una sorpresa e questo finale non lascia nulla a desiderare.
La presenza della famiglia Malloren è un bel tocco e aggiunge profondità alla storia. Come può Ash resistere in presenza di una famiglia amorevole avrebbe fatto una domanda. Le interazioni di Genova con Rothgar sono un altro trattamento. Anche questi due sono una coppia appaiata per temperamento e cervello.
Anche se ho pochi cavilli con la faida di cavilli, ho gradito Fuoco d'inverno. Jo Beverley dà alle lettrici un regalo di Natale con questo nuovo ingresso nella serie Malloren. I fans dei Malloren la ameranno e le nuove saranno tentate di cercare il resto della serie.
Andrea Pool
SERIE MALLOREN
  • LADY NOTORIOUS
  • L'AZZARDO DEL CUORE
  • PER I SUOI OCCHI
  • I SEGRETI DELLA NOTTE
  • IL CONSIGLIERE DEL RE
  • FUOCO D'INVERNO

sabato 31 maggio 2008

712JO BEVERLEY, Il consigliere del re



ERANO UNA COPPIA PERFETTA, MA DOVEVANO ANCORA SCOPRIRLO...
Londra, 1763. Diana, contessa di Arradale, è una donna ricca e molto indipendente: il suo più grande desiderio è far parte della Camera dei Lord. Inaudito per il re, che pur di domarla intende costringerla al matrimonio. A Bey Malloren, marchese di Rothgar e consigliere di Sua Maestà, spetta perciò il compito di condurre la fanciulla a corte e trovarle un pretendente. Ma Bey, profondamente affascinato dalla forte personalità di Diana, le offre la propria incondizionata protezione, e anche la complicità...
2000
ROMANCE STORICO EUROPEO (INGHILTERRA GEORGIANA, 1760 circa)
GIUDIZIO: C+
SENSUALITA': warm (caldo).
Forse è stata la progressione.
So che tutte le fan della Beverley hanno aspettato con ansia Rothgar. Non riesco a pensare a un altro libro negli ultimi anni il cui arrivo è stato così ansiosamente anticipato. Ma sebbene mi siano piaciuti molti aspetti de Il consigliere del re devo confessare che mi ha lasciata un po' abbattuta - anche dopo due letture. Una delle ragioni per cui leggo romance è che catturano le mie emozioni, e questo non è successo abbastanza, secondo me, in questa storia.
Al matrimonio della cugina Rosa, Diana Westmount, Contessa di Arradale rinnova la sua conoscenza con Bey Malloren, l' "oscuro" marchese di Rothgar. L'ultima volta che si erano incontrati, lei stava spingendo una pistola contro la sua schiena nel tentativo di aiutare Rosa (la cui storia è raccontata in I segreti della notte), e lei non è stata capace di dimenticarlo nell'anno intercorso. Ora Diana è attratta da Bey più che mai, ma è senza speranza. Nessuno dei due vuole sposarsi: Diana perchè un marito le costerebbe la sua posizione di contessa con pieni diritti, e Bey, perchè non desidera trasmettere la pazzia omicida della madre. Ciuascuno comprende i motivi dell'altro, ma entrambi sono insoddisfatti della situazione. Diana più di Bey - o così sembrerebbe.
Bey ha l'incarico del giovane re Giorgio III, che è inorridito dall'intenzione di Diana di provare ad ottenere il suo seggio della contea all'House of Lords. Il re ordina a Rothgar di accompagnare Diana a Londra, dove Giorgio le troverà un marito (un tipo molto tradizionale, questo re). Bey comprende del tutto la necessità di Diana di restare indipendente, e la convince che si deve comportare come una femmina indifesa e di ritardare a scegliere un marito abbastanza a lungo da ritornare nello Yorkshire non sposata. Ma lungo il viaggio in città, c'è un attentato alla vita di Rothgar da parte di uno dei suoi nemici politici, e Diana assume un comportamento molto poco da signora. Se il re sapesse delle sue azioni, non crederebbe mai alla sua copertura. e l'attrazione tra Rothgar e la contessa è sempre più forte ogni minuto che passano insieme, indebolendo la decisione di non cedere all'amore. Il costo è troppo alto, ma il desiderio li spinge a riconsiderare tutto su loro stessi, e l'altro.
Questo romance era accennato in I segreti della notte e alcune lettrici avevano espresso l'opinione che Rothgar meritava un'eroina migliore di Diana. Avendo letto entrambi i libri, penso che Diana meritava qualcuno migliore di Bey. Per tutta la progressione della storia, per tutta l'attrazione che io personalmente sentivo per Rothgar nei precedenti libri Malloren, non riesco ad appassionarmi a questo tipo. L'ho capito, avevo sentito per lui, ma non ho sentito con lui fino alla fine del libro, quando era quasi troppo tardi. Questo potrebbe essere collegato al fatto che la maggior parte della prima metà della storia è raccontata dal punto di vista di Diana, anche per quanto riguarda le scene d'amore. Le riflessioni di Bey dopo i fatti non cancellano la mia impressione che difficilmente abbia avuto una goccia di sudore nei loro incontri. Avrei gradito sentire di più la sua voce, e più presto.
Sul piano positivo, l'ambientazione è ben fatta, e la Beverley dimostra ancora una volta la sua bravura sui comportamenti, , i costumi e la politica del periodo georgiano. I personaggi suonano veri per il loro periodo e classe, nessuno si comporta come una persona di epoca moderna trasferita indietro nel tempo. Ci sono alcuni dialoghi molto buoni tra Rothgar e Diana, anche se penso che suonano a volte criptici. Mi auguro che l'autrice abbia incluso una spiegazione per il nome di Bey (abbreviativo di Beowulf - il padre era uno studioso dell'Inghilterra anglosassone). Le nuove lettrici dei Malloren, e ce ne saranno, potrebbero essere confuse da questo. La Beverley fa anche un uso molto limitato di paragrafi di una sola frase, e questo toglie qualcosa alla narrativa. Usato con moderazione, potrebbe catturare l'attenzione, ma un uso eccessivo è stridente.
C'è un filo grazioso, e toccante, che riguarda gli automi, dispositivi simili a robot che imperversavano in quel periodo. Bey è attratto da loro a causa della loro precisione e affidabilità. Diana ne trova uno nell'attico di casa sua, una replica di un bambino con un'inquietante somiglianza con lei alla sua età. E' solo quando vede la macchina da adulta che capisce che era un sottile rimprovero del padre alla madre che non aveva avuto il figlio maschio desiderato. Le spezza il cuore, e quando dà l'automa a Bey, questi si ritrova a guardarlo, chiedendosi se sarebbe stato l'unico "bambino" che avrebbero condiviso. E' una forte allegoria di alcune forti emozioni. Ma di nuovo questa rivelazione arriva tardi.
Non sto dicendo a nessuno di non leggere questo libro. Penso che molte persone lo ameranno, w sono sicura che sarà un enorme successo. Non sto neanche dicendo che il Marchese di Rothgar è nudo, sto dicendo, però, che nonostante i suoi magnifici vestiti, completi di cipria, lo trovo un po' povero di tessuto. A ogni lettrice il suo libro, a ogni libro la sua lettrice - e questo non fa per me.
Nora Armstrong da http://www.likesbooks.com/
Serie Malloren
- Lady Notorious
- L'azzardo del cuore
- Per i suoi occhi
- I segreti della notte
- Il consigliere del re
- Winter Fire
- A Most Unsuitable Man

700JO BEVERLEY I segreti della notte



UN AUDACE INGANNO, UN AMORE PROIBITO...
La sterilità del marito, vecchio e malato, è molto più che una questione privata per la giovane Rosamunde Overton. Senza eredi, infatti, la proprietà di Wenscote, assieme a contadini e servitù, passerà nelle mani del nipote Edward, seguace di una crudele setta religiosa. Per evitarlo Rosamunde progetta un piano ardito: tradire il marito per concepire un figlio. Ma proprio quando il coraggio per attuare il suo proposito sembra mancarle incontra lord Brand Malloren, l'uomo che potrebbe risolvere tutti i suoi problemi... o crearne molto altri.
2004, RISTAMPA DI UN LAVORO DEL 1999
ROMANCE STORICO EUROPEO (INGHILTERRA GEORGIANA, 1760 CIRCA)
GIUDIZIO: B+
SENSUALITA': hot.
Eccitata! Così ero quando ho visto l'ultimo libro della Beverley, I segreti della notte, nella mia cassetta della posta. Non avendo mai letto nulla di questa autrice, ma non avendo sentito altro che lodi sul suo lavoro, confidavo nel fatto che sarebbe stata piacevole. Poi ho fatto l'errore di leggere la quarta di copertina e mi sono arrabbiata. Ho anche accarezzato il pensiero diabolico di scaricarlo a qualche altro recensore ignaro. Vedete, la trama si basa su un motivo che io rifiuto decisamente: l'adulterio. E' anche il capitolo più recente di una serie che non ho letto e mi dà un po' fastidio non leggere i libri in ordine. Nonostante queste due perplessità, ho rotto gli indugi e ho letto il primo paragrafo e mi sono ricreduta. Mi sono ricreduta tanto che ho letto tre quarti del libro prima di prendere un respiro quasi alla fine quando il libro inizia ad affievolirsi.
Rosamunde (Rosa) sta per perdere tutto quello che le è caro a meno di prendere alcune misure disperate. Suo marito ormai da sette anni, Digby, un uomo anziano, ammalato è incapace di generare un erede. Come risultato di ciò, l'amata casa sarà ereditata da un nipote che appartiene a un fanatico gruppo religioso. Digby, sebbene sposato con Rosa, è più un tutore che un marito (sebbene, grazie al cielo, lei non sia una verginella e hanno dormito insieme dopo il matrimonio). Egli le ha salvato la vita proponendole il matrimonio dopo che era stata gravemente ferita e sfigurata alla tenera età di 17 anni. E' un uomo dal cuore gentile che farebbe di tutto per assicurare la felicità di Rosa e incoraggia con entusiasmo la giovane moglie a trovarsi un bell'uomo che le dia il piacere e un figlio - un figlio che riconoscerà come suo così che Rosa abbia una casa alla sua morte.
Rosa, una ragazza coraggiosa fino al suo incidente, ha vissuto una vita da eremita perchè si sente insicura per le sue cicatrici in volto. E' nervosa ma anche un po' eccitata per questa sua nuovca avventura e si dirige ad un ballo in maschera per trovare un uomo. Si ritrova disgustata da tutti gli uomini che incontra, fugge via e torna a casa.
Mentre guida verso casa trova un uomo incosciente per la strada. Rifiutandosi di lasciarlo morire, lo fa caricare dal suo autista e lo porta nella sicurezza della casa di una sua amica dove lo cura per tutta la notte. Quando lui si sveglia, non sa chi sia, ma è grato alla donna mascherata che gli ha salvato la vita e le offre un risarcimento. Rosa è attratta da questo straniero e vede l'opportunità perfetta di porre fine ai suoi problemi. Lei gli chiede di diventare il suo schiavo d'amore. Egli accetta con ansia - non immaginandosi di innamorarsi di lei o lei di lui. Così inizia l'incredibilmente sensuale ma quasi impossibile storia d'amore di Brand Malloren, il terzo figlio del defunto Marchese di Rothgar, e la figlia sposata di un piccolo proprietario. La storia d'amore si sviluppa in maniera credibile e l'eroe s'innamora dell'eroina senza averla vista in faccia!
Lo scambio di battute è sexy e divertente. La coppia condivide un immediato legame e molti interessi in comune. Non c'è dubbio che si siano veramente innamorati, nonostante il poco tempo che hanno passato insieme. Non sono riuscita ad afferrare abbastanza di questi personaggi. Sono meravigliosamente reali e dolci in maniera innata che fanno saltare la pagina ed è impossibile non provare dolore per la situazione in cui si trovano. La storia procede a lungo in maniera tale da non poter abbandonare il libro fino all'ultimo quarto. La sensualità e la vicinanza della coppia sono interrotti dal culmine della trama secondaria del complotto e una separazione necessaria, lunga un anno della coppia. Il finale, sebbene da una parte felice e dall'altra inevitabile, mi ha lasciata un tantino inappagata.
E' un libro per tutti? Probabilmente no. Alcune lettrici si preoccuperanno più di me per il motivo dell'adulterio e altre non saranno disposte a leggere neanche una pagina. Comunque sono contenta di aver messo da parte i miei preconcetti e di aver dato una chance a Brand e Rosa poiché sono entrati nel mio cuore come hanno fatto pochi personaggi.
I segreti della notte è parte di una serie sulla famiglia Malloren ma posso personalmente garantire che può essere letto senza avere conosciuto in precedenza i Malloren e che non vi annoierete a morte per i retroscena. Ora vado a tirare fuori qualcuno di quegli intriganti Malloren dalla mia pila di libri da leggere.
Laurie Shallah
Saga "Malloren"
- Lady Notorious
- L'azzardo del cuore
- Per i suoi occhi
- I segreti della notte
- Il consigliere del re
- Fuoco d'inverno
- A Most Unsuitable Man
La serie Malloren è una di quelle che consiglio a tutte per una buona e non scontata lettura. E voi ne avete letto qualche episodio? Lasciatemi pure il vostro commento.

domenica 25 maggio 2008

677 MAY MCGOLDRICK La ribelle



UN'INTREPIDA DONNA DA AMARE
Nell'Irlanda dei ribelli Nicholas Spencer, appena approdato dall'Inghilterra, fa subito una scoperta stravolgente: il capo dei sovversivi, Egan, è in realtà... una donna! Solo lui è a conoscenza di questa verità, e ben presto giunge a dare anche un nome al volto intravisto: Jane Purefoy... La temuta ribelle è infatti sorella della apromessa fidanzata, Clara, ma Nicholas non ha nessuna intenzione di smascherarla. Anzi, sciolto da ogni impegno con Clara, ora vorrebbe soltanto capire le ragioni che spingono Jane al pericoloso travestimento... e conquistare il suo cuore ferito che per guarire chiede giustizia, e amore.
2002
ROMANCE STORICO EUROPEO ('700 INGHILTERRA GEORGIANA E IRLANDA)
GIUDIZIO: C+
SENSUALITA': warm (caldo).
L'ultimo romance di May McGoldrick, team di scrittori marito e moglie, La Ribelle, è stato per me difficile da giudicare. Dal lato positivo, ha dei magnifici eroe ed eroina. Dal lato negativo, ha un cast di sostegno così odioso che ho iniziato a mettere via il libro allo scopo di evitarli. Dopo la possibilità di un incontro con un vagabondo di Londra, sir Nicholas Spencer decide che dedicherà la sua vita ad aiutare i bambini poveri, e che ha bisogno di una moglie che lo aiuti. Egli frequenta il circolo di balli del ton e le feste e presto trova la dama che pensa sia un candidato appropriato, la giovane Clara Purefoy, figlia di un magistrato inglese in Irlanda. Nicholas va in Irlanda con la madre e la sorella per andare a trovare Clara e la sua famiglia, ma prima devono anche cercare la tenuta dei Purefoy, incontrano un gruppo di ribelli irlandesi che minaccia un vescovo immorale. Nicholas dà la caccia e prova a smasherare il capo, Egan, che con sua sorpresa è una donna graziosa.
Nicholas scopre presto che ci sono altre sorprese quando trova la casa dei Purefoy e scopre che Clara ha una sorella maggiore mai menzionata, la paria della famiglia. Nicholas la riconosce immediatamente come Egan, ma intrigato dalla misteriosa bellezza vestita in nero, promette di scoprire i suoi segreti.
A suo credito, Nicholas capisce quasi subito che lui e la troppo giovane Clara non hanno nulla in comune, e inizia un tranquillo corteggiamento verso Jane. Jane, di certo, è sospettosa ed esitante. Ella ha una vita infernale; da adolescente si è innamorata di un compagno di giochi irlandese. Sono diventati amanti e pensavano di fuggire, ma il suo govane uomo era un capo ribelle che è stato catturato e giustiziato - dal padre di Jane. Jane è in lutto e in disgrazia da allora, virtualmente ignorata dalla propria famiglia. Questo le dà un regno abbastanza libero per guidare i ribelli locali. Sfortunatamente, la superficialità di Jane non riesce a capire perchè Nicholas non voglia la figlia più giovane e inizia a intromettersi. E il nuovo magistrato della zona è pericolosamente vicino a scoprire chi sia Egan - un eroe per la gente irlandese ma in cima alla lista inglese dei ricercati.
Come probabilmente dirai, c'è una serie di materia in corso in questo libro - varie trame secondarie, intrigo, personaggi. Per esempio, Jane non è solo il capo segreto dei ribelli ma una brillante pittrice, e ogni membro della famiglia sembra tramare pro e contro Nick e Jane, cosa che è veramente troppo male, perchè sono una coppia veramente piacevole. Nick è un uomo amorevole, intelligente che riesce a vedere attraverso la famiglia di Jane, sebbene la sua caratterizzazione come famigerato libertino non suona vera per me - sembra troppo cauto e meditativo. Jane è una donna di immensa forza e orgoglio che trovo credibile come leggendaria ribelle.
Il cast di sostegno, comunque, non è particolarmente ben caratterizzato. Clara in particolare è problematica - cambia faccia dall'essere una dolce, giovane cosa, probabilmente priva di senso, per diventare una calcolatrice autonoma e manipolatrice, anche se non è particolarmente interessata a Nicholas. Questo non avrebbe dovuto essere noioso se Clara fosse stata solo la sorella di Jane, ma lei è anche l'eroina secondaria. Non voglio protagonisti perfetti, ma non voglio neanche una che non può starci. La madre di Jane è un'arrampicatrice sociale direttamente dal Cast Centrale di un racconto romance. L'eroe e l'eroina del precedente libro della McGoldrick, La Promessa, fanno un'apparizione prolungata così che possiamo vedere quanto pazzamente felici siano. Solo il padre di Jane, prova ad essere convincente, come un idiota ubriacone che ama la figlia ma che non ha idea di come tenderle una mano.
Un elemento piccolo ma fastidioso è la dizione. Sebbene non sia pignola per l'accuratezza storica, parte del linguaggio mi portava a volte fuori della storia. Ho passato troppo tempo a chiedermi se i soggetti dell'inglese del XVIII secolo si riferissero al "datato pregiudizio di ieri".
Nonostante le mie critiche, questo, in realtà, non è un libro cattivo. E' solo un libro troppo pieno. Meno tempo con la famiglia di Jane e più tempo con Jane e Nick mi avrebbero reso una lettrice molto felice.
Kelly Parker
- LA PROMESSA
- LA RIBELLE

MAY MCGOLDRICK Sogni rubati

UN AMORE CAPACE DI VINCERE OGNI AVVERSITA'
Aveva giurato di non sposarsi mai più, eppure, dopo che il primo marito morendo l'aveva lasciata coperta di debiti, la dolce Millicent decide di accettare la proposta dell'anziana contessa Aytoun. Sposerà suo figlio Lyon, bloccato dalla paralisi e dalla dipendenza dall'oppio dopo un tremendo incidente, salvando così la sua tenuta e la vita degli schiavi che vi lavorano. Lyon vive come un animale, ma Millicent intuisce che dietro quell'uomo distrutto si nasconde un'anima ancora acapace di vivere. E di amare con ineguagliabile passione...
2003
ROMANCE STORICO EUROPEO (INGHILTERRA GEORGIANA, 1770)
GIUDIZIO: C
SENSUALITA': sebtle (sottile).
Sogni rubati ha varie, varie calate, ma allo fine la sua storia si impantana nei suoi intrighi, la sua eroina perfetta, e il suo punto di vista irrimediabilmente divergente. Mostra elementi notevolmente buoni, ma il risultato non è tanto riccamente soddisfacente quanto dovrebbe essere.
Millicent Wentworth è una vedova il cui marito è stato una delle persone più odiose in Inghilterra e nelle Indie Occidentali.
Determinata a non sposarsi più, Millicent cerca freneticamente di riaggiustare alcuni dei suoi errori - soprattutto il commercio degli schiavi - praticato dal marito quando era in vita. Il marito di Millicent, comunque, ha lasciato un'ampia serie di debiti che un uomo altrettanto scrupoloso (ma molto più vivo) ha comprato, lasciando Millicent sul punto di perdere tutto.
Una donna anziana, sofferente, la contessa vedova Aytoun, ha una proposta per Millicent. Il figlio, Lyon Pennington, conte di Aytoun, ha subito un rovinoso incidente che lo ha lasciato invalido, dipendente dall'oppio. Passa la maggior parte dei suoi giorni a guardare fuori dalla finestra, apaprentemente in stato catatonico. Ci sono dubbi che sia pazzo, e la madre si augura di avere qualcuno che se ne prenda cura dopo la sua morte, un evento che immagina particolarmente vicino. Lei crede che Lyon abbia bisogno di una moglie che badi di avere cura e offra a Millicent questa posizione. Il matrimonio sarà - per necessità, a causa delle sue ferite - un matrimonio di convenienza, con Millicent che offre cure e protezione in cambio dell'annullamento dei debiti da parte della vedova e di una generosa indennità. Millicent accetta, con la clausola che il matrimonio sarà annullato se lui si riprende tanto da renderlo un vero matrimonio. Millicent, nel frattempo, ha riunito una famiglia formata da servi britannici bianchi e schiavi delle Indie Occidentali liberati. Lei è bella, onesta, amorevole e gentile. L'unica cosa "sbagliata" di lei è che non è una bellezza, e anche se alla fine ha il suo fascino, Millicent stessa non lo riconosce ed è troppo insicura delle sue attrattive. Si avvicina alla cura per Lyon con lo stesso calore e umanità che dispiega verso la sua "famiglia" di bisognosi, e lui reagisce con sospetto e ostilità, il suo unico piacere viene dal tormentarla. Alla fine, certo, riconosce la sua belezza interiore e inizia a innamorarsi. Le scene in cui lui mette alla prova la pazienza di lei mostrano lo stile più vivo del libro, e sebbene sia bello quando finalmente superano la loro antipatia, speravo segretamente che avessero un'altra discussione.
Lyon è un eroe sexy che possiede autorità sessuale anche quando le sue gambe sono immobili. Il suo cambiamento da invalido dipendente dall'oppio a entità sessuale travolgentemente bella (travolgente per Millicent, almeno, che dubita continuamente delle sue attrattive quando si paragona a lui) è convincente. Grazie al cielo, la sua paralisi finisce verso l'ultimo quarto del libro, che è deludente perchè sarebbe divertente vedere attraverso i suoi occhi i cambiamenti che ha operato in Millicent.
Intrecciati alla storia d'amore di Millicent e Lyon ci sono molti altri fili raccontati da molti altri punti di vista. Ad un certo punto ho contato non meno di dieci punti di vista, che potevano essere sconcertanti in un libro il cui focus centrale dovrebbe essere una storia d'amore. Ma lo stile è comunque forte, anche se di solito a due dimensioni (il proprietario di schiavi diabolico, la vecchia schiava saggia, la schiava semplice e romantica, il brutale Lothario) da condurre l'opinione senza troppa confusione. Non mi è sembrato sempre necessario, comunque, e le cattive azioni perpretate dalò diabolico padrone di schiavi fanno fiasco alla fine. Grazie al cielo, l'insicurezza di Millicent non si manifesta in un Grande Fraintendimento, e lei e Lyon sono capaci di innamorarsi senza troppi danni.
L'azione e la struttura di Sogni rubati sembra molto più simile a uno storico epico che a un romance storico, sebbene il romance fosse una parte integrante dell'azione, non è il focus principale. Questa diffusione dell'azione potrebbe essere positiva, ma ho trovato che mi distraeva e le storie secondarie erano troppo semplicistiche. Lyon e Millicent hanno un romance realistico, comunque, e poichè Sogni rubati è il primo di una trilogia annunciata, ci sono buone possibilità che la McGoldrick mostri di più delle loro storie nei prossimi libri.
Megan Frampton da http://www.likesbooks.com
SERIE SCOTTISH DREAM
- SOGNI RUBATI
- CAPTURED DREAMS
- DESTINY OF DREAMS

sabato 24 maggio 2008

ELIZABETH BOYLE La sposa rapita

INTRIGHI E PASSIONE NELL'EUROPA NAPOLEONICA
Da quando il nonno gli ha tagliato i fondi, Temple è costretto a una vita di miseria. Certo non la vita adatta a un pretendente della bellissima ereditiera lady Diana Fordham. Temple decide di rinunciare a lei, ma Diana non è donna da farsi sfuggire l'uomo che ama. E per farsi sposare si fa rapire dal pericoloso visconte Cordell, giocatore accanito e assassino. Ciò che nè Diana nè Temple possono immaginare è che saranno in molto a mettersi sulle tracce della ragazza, persino degli agguerritissimi agenti segreti francesi...
2003
ROMANCE STORICO EUROPEO (INGHILTERRA GEORGIANA DELL'800)
GIUDIZIO: D
SENSUALITA': warm (caldo).
Se è possibile per il titolo solo di un romance "saltare lo squalo" allora La sposa rapita sfortunatamente ne ha la qualifica.
Pensavo che questa storia mi sarebbe piaciuta di più, poiché il racconto di un amore non ricambiato, per essere alla fine ricambiato. Anche quando ho capito che avrei smesso l'incredulità in breve tempo, ero ancora pronta a tornare indietro e incontrare un gioco romantico a la "accadde una notte". Ma poi il dialogo artificioso, fraintendimenti troppo "piccoli", trama fragile e sviluppi da "E' un pazzo, pazzo mondo" hanno cambiato il mio dolce divertimento in una noia crescente.
E il seguito di One Night of Passion, in cui è apparsa per la prima volta lady Diana Forham allo scopo di rompere il fidanzamento con l'eroe di quella storia Colin Danvers. Nel prologo di questo libro apprendiamo che lei aveva accettato il fidanzamento con Colin solo dopo che il marchese di Templeton, Temple per gli amici stranamente si è trasformato da ardente pretendente in dandy indifferente. Ma dopo essere stata testimone involontariamente di una scena che spiega il cambiamento di cuore di Temple (è una spia per la Corona e, lei pensa, pronto a lasciarsi alle spalle l'amore piuttosto che sottoporla a una vita di pericolo e di lunghe separazioni), è determinata a giocare a lungo con la sua frivola sciarada e ad aspettarlo fuori. La storia riprende dieci anni dopo, quando Diana è una vera e propria zitella; è anche un po' collegata a uno scandalo, avendo colto alcune oltraggiose pubbliche bravate che nessuna donna ben nata avrebbe preso in considerazione. Ma non hanno visto nulla, come i soci di White apprendono velocemente: lady Diana, annuncia a tutti il suo isterico padre, è fuggito con un famigerato, riprovevole cacciatore di fortuna che è probabilmente colpevole di un recente assassino di una prostituta. Il conte di Lamden incalza i suoi due corteggiatori alla caccia di dote per salvarla, e offre la mano in matrimonio a chi la trova e la sposa per primo. Temple, sebbene possente, non ingaggia la caccia sebbene il suo superiore arriva sulla scena con quest'ordine: trovare la signora e sposarla o farla sposare a uno dei corteggiatori.
Parte dalla mia difficoltà legata a questa storia (l'ho finita, ma dopo un certo punto era un vero lavoro noioso) era il suo senso frenetico. E' dappertutto, al punto da sembrare come se una parte del libro servisse semplicemente come un mezzo per arrivare a una scena frenetica dopo l'altra. Nel percorso, il lettore si imbatte in personaggi secondari noiosi e anacronistici, incluso: eruditi locandieri, , la madre di un fattore più familiare con quello che accade ai personaggi principali, il coscienzioso sceriffo di Nottingham, un dandy pomposo che prende a comparire abilmente e un paio di corteggiatori che iniziano come buffoni incompetenti e sviluppano buone abilità molto contagiose e attributi tra le loro apparizioni in scena. Cosa che non è da menzionare è la spia francese che cerca di rapire Diana o la ragione creativamente competente per cui devono fare così. Sapevo ch c'era un problema a River City quando la scena del ballo in maschera evocava nella mia mente la Scarlett vestita con drappeggio di Carol Bunett, completa di mantello e bastone.
Un altro problema è che la relazione non sembra una liquidazione sufficiente per tutti gli aumenti. Nel corso della storia, Temple lotta contro i suoi sentimenti per Diana, nonostante la ami da più di dieci anni, nonostante lei abbia aspettato che tornasse in sè per tutto quel tempo (la sua speranza è stata tenuta in vita dagli sguardi intermittenti lungo le sale da ballo). Impressionata con il razionale per il suo sacrificio, o con gli eventi che in origine infiammarono il loro indomabile amore reciproco. Altra cosa concernente è che, per una tale spia stellare, Temple è amabilmente incompetente (e per quei lettori che sono annunciati dall'abbraccio carnale in una scena improbabile per il tempo, siete stati avvertiti).
Sono sicura che abbiate colto l'immagine. Se no, questo è un libro che non raccomando nonostante sia una credulona in una seconda chance alle storie d'amore: gli storici ambientati in questo periodo e commedie scervellate. In qualche modo gli elementi non si combinano bene per ottenere soddisfazione, risultando una storia che sembra sciocca e un'ostia sottile.
Donna Newman
SERIE DANVERS
- ONE NIGHT OF PASSION
- LA SPOSA RAPITA
- IL SEGRETO DI OLIVIA
- IT TAKES A HERO

MARY BALOGH Senza cuore



Luke Kendrick non ha nessuna voglia di tornare a Londra, di rivedere la famiglia che dieci anni prima l'ha ripudiato, e tantomeno di prender moglie.
Ma sa che deve farlo, e così in breve si ritrova sposato con Anna, una donna dal misterioso passato i cui segreti cominciano ad affiorare durante la prima, infuocata, notte di nozze...
1995
ROMANCE STORICO EUROPEO (INGHILTERRA GEORGIANA)
GIUDIZIO: A
SENSUALIUTA': warm (caldo).
Hai mai letto un libro e sei stata affascinata? Penso di essere stata presa al punto in cui ti chiudi nella stanza, stai sveglia tutta la notte fino a trovare che tutto quello che questa donna ha scritto ti ha affascinato? Un paio di anni fa ho preso Senza cuore, il primo libro che abbia mai letto di Mary Balogh e sono arrivata al punto di perdermi in un libro. Sono andata a lavorare il giorno dopo, fuori di testa per la mancanza di sonno e infiammata dall'impazienza per l'ora di pausa pranzo così sarei potuta andare in libreria a trovare più libri di Mary Balogh.
Senza cuore è qualcosa di atipico per Mary Balogh che è conosciuta per i suoi superbi Romance Regency e storici ambientati nel periodo della Reggenza. Questo libro è ambientato nel periodo georgiano, ma mostra la grandissima forza della Balogh - i suoi meravigliosi personaggi.
Lucas Kendrick, duca di Harndon è - egli è alla prima occhiata uno smorfioso bellimbusto e non del tutto quello che un lettore penserebbe di un tipico eroe da romance. Non è alto, non è pieno di muscoli e non irradia rude mascolinità da ogni pollice quadrato. Indossa trucco, profumo, satin e tacchi alti, e porta un ventaglio. Questa esteriorità frivola nasconde un uomo che è dissoluto, pericoloso e che è la vittima di terribili macchinazioni da un membro della sua famiglia che finisce con il suo allontanamento da coloro che ancora lo amano.
Luke pensa di se stesso come di un uomo senza cuore che non ha mai amato ma che è un duca. ha dei doveri per il suo titolo e necessita di un erede. Egli sposa lady Anna Marlowe, una giovane donna di buona famiglia ma di scarsa fortuna. Il loro matrimonio inizia sotto i peggiori auspici. Anna non è vergine la loro prima notte di nozze e quando Luke la affronta, lei insiste di non essere stata mai con un uomo prima di lui. Come può essere? La risposta a questa domanda viene rivelata alla fine in una scena che è proprio un breve crescendo melodrammatico, ma la forza di Senza cuore è il ritratto del crescente amore di Luke e Anna l'uno per l'altra, la comprensione di Luke dell'amore della sua famiglia per lui e suo per loro. Luke e la sua famiglia sono diventati estranei per le bugie e gli inganni di un nemico veramente rabbioso e subdolo che ha avvelenato i rapporti tra l'intera famiglia Kendrick.
Anna e Luke si sposano per ragioni diverse dall'amore e il fatto che Anna non sia vergine getta un'ombra iniziale sul matrimonio, ma la grande attrazione fisica tra di loro li avvicina di più e matura in un'unione di cuori e di menti quanto di corpi. Ero molto impressionata dal modo in cui la Balogh usa le scene d'amore in questo libro per portare avanti la storia e la relazione tra Luke e Anna. Le scene d'amore sono parte integrante della storia - non sono inserite come un ripensamento.
Luke è un uomo complicato. Ad un primo sguardo è un misto è un misto paradossale di libertino e vagheggino, non del tutto piacevole. Ma quando la storia va avanti e vengono esplorate le dinamiche della famiglia, il lettore inizia a comprenderlo e diventa più simpatico. Quando lui e Anna hanno il loro primo figlio, una bambina, invece di lamentare il fatto che non sia un erede, risponde al neonato con amore e devozione totali e la chama Joy a causa della sua felicità. Un uomo che ama la sua famiglia è garanzia di liquefare il mio cuore e scompare da Luke per il resto del libro.
Anche Anna è vittima di macchinazioni familiari quanto Luke. Lei è ricattata e inseguita da un uomo ossessionato. Poiché ha iniziato ad amare profondamente il marito, è spaventata dalla sua reazione se sapesse la verità su di lei. Dopotutto, Lucas Kendrick è un duca con un senso dell'orgoglio di famiglia molto ampio. Ho finito Senza cuore con un senso di gioia nell'aver trovato una meravigliosa autrice nuova per me. Ora ho circa trenta titoli di Mary Balogh in libreria e esamino ogni negozio di libri usati in cui vado nella speranza di agiungerne altri.
Ellen Micheletti
- SENZA CUORE
- LA MELODIA DEL CUORE

domenica 18 maggio 2008

14MYSTERE PATRICIA RICE Qualcosa di magico



Dunstan Ives ingiustamente accusato di aver ucciso sua moglie, ha giurato a se stesso che avrebbe per sempre evitato tutti coloro che con tanta superficialità l'avevano condannato, e che non si sarebbe mai più lasciato irretire dal fascino di una donna. Ma non aveva ancora conosciuto Lady Leila Staines, una creatura meravigliosa che gli fa un'offerta che lui non può assolutamente rifiutare. Dunstan sente di nuovo scorrere nelle vene emozioni che ormai credeva sopite, ma deve fare i conti con il passato...
2002
ROMANCE STORICO EUROPEO (INGHILTERRA GEORGIANA)
GIUDIZIO: D
SENSUALITA': hot (bollente).
Lady Leila Staines è infelice perchè di tutta la famiglia Malcolm, solo lei non è la strega. Questo le ha causato problemi per tutta la vita. Leila ha un auto senso dell'olfatto, che ritiene sia la chiave per scoprire il suo talento nascosto. Così spera di far crescere rose e altri fiori aromatici per creare profumi. Ma Leila non è un giardiniere, così avvicina Dunstan Ives, il miglior agronomo d'Inghilterra. La moglie di Dunstan lo ha ingannato e poi è stata uccisa, e tutti pensano che lui sia il killer. Peggio, la sua unica indiscrezione giovanile ha prodotto un figlio illegittimo. Come figlio più giovane di un nobile, Dunstan non ha una proprietà, e deve lavorare per sostenere il figlio. Egli sogna di sviluppare varietà vegetali più proficue. Leila fa a Dunstan una proposta: lo assumerà per fare crescere i suoi fiori. Come per il salario, la casa e la servitù, potrà usare la sua terra per sviluppare la sua vegetazione. Mi suona come un bell'accordo, che Dunstan sarebbe pazzo a rifiutare. Dunstan rifiuta. Lascio da parte un po' della trama e focalizza una delle caratterizzazioni, perchè questi sono i motivi per cui questo libro fallisce. Leila è un personaggio ragionevolmente bello. E' forte, indipendente e va dietro a ciò che vuole nonostante gli ostacoli. Comunque non sempre ha senso, secondo me. Per esempio, vuolem il rispetto e l'amicizia di Dunstan. Così, cosa fa? Si getta su di lui, lo tocca, fa insinuazioni sconvenienti, e fondamentalmente agisce come Marilyn Monroe alla festa di compleanno del Presidente. Questo non è il modo in cui si tratta un potenziale impiegato. Nonostante le mie reazioni al comportamento di Leila siano varie, i miei sentimenti per Dunstan sono chiare. L'ho odiato. C'è il personaggio tormentato portato ad estremi assurdi: seccato, nervoso, pieno di tic, paranoico. Disprezza e teme apertamente le donne, e non ha per niente senso dell'umorismo. Il mio momento preferito è quando inaspettatamente sente la voce di Leila e viene preso dal panico: "Lei era nelle sue mani!". No, lei era nel suo salotto. Fermo qui Dunstan. C'è qualcosa di fondamentalmente disonorevole in una persona che prende i soldi per fare un lavoro e poi non lo fa. Questo è Dunstan. La disperazione lo ha portato ad accettare l'offerta di Leila, ma pensa che Lila sia uno spreco del suo tempo prezioso. Lui inizia subito a lavorare per piantare la sua vegetazione, e ignora ripetutamente la richiesta di lei di lavorare.Leila gli manda piccole note, chiedendo di parlare con lui, che getta sempre. Lei praticamente deve anche supplicare che inizi a lavorare nel suo giardino. A pag 144: "Egli ha già compromesso le sue rape per aiutarla nel suo giardino, quando l'avrebbe potuta persuadere a rinunciare."
Ho quattro parole per Dunstan "Tu sei così infuocato". E, forse, un suggerimento su come potrebbe ulteriormente compromettere le sue rape. C'è un altro pensiero strano che va avanti. Le prime volte che Dunstan incontra Leila, lei indossa abiti eleganti: capelli incipriati, elaborate vesti con corsetti ecc. Poi si imbatte in lei un paio di volte, quando indossa vesti ordinarie e con capelli sciolti. Lui è attratto da lei in entrambe le vesti, ma - stai con me - pensa che siano due donne diverse. Leila agisce esattamente allo stesso modo verso di lui: lei è un flirt irriducibile, senza riguardo di cosa indossa. Lei lascia che Dunstan pensi a quello che vuole, e quando le chiedo il nome, dice "Lily" - potrebbe essere un indizio. Dunstan non lo afferra. Pensa che Lily sia "diametralmente l'opposto" di Leila, anche se si assomigliano, parlano e agiscono allo stesso modo. Egli non lo capisce anche dopo aver fatto l'amore.
Pensavo fosse un idiota. Leila lo capisce: sesso con una ragazza di campagna come Lily è una cosa, ma Dunstan teme il coinvolgimento con Leila perchè pensa che lui sia esattamente la stessa della moglie moglie morta "E' bigottismo e pregiudizio ammassare tutte le donne nello stesso stampo" dice Leila. Io applaudo Dunstan prontamente la pianta in asso, e Leila ritorna ad aspettarlo e a cercare di persuaderlo a fare il suo lavoro.
La prima motivazione di Leila è un mistero per la prima metà del libro perchè ha bisogno di piantare fiori pe capire le sue abilità paranormali? Lei riesce a percepire le emozioni. E' proprio paranormale. Ci troviamo per 200 pagine nel libro prima che comprenda di non conoscere altre persone che possano sentire le emozioni. Perchè non sa questo? E perchè l'autrice non ce lo dice prima?
Stranamente a metà libro, Dunstan decide di chiarire il suo nome. Non ha progetti, ma qualunque cosa pensi di fare, deve farla a Londra (abbandonando ancora una volta il suo lavoro, ma è l'unico che se ne può occupare): Leila gli chiede umilmente il permesso di andare con lui. Se mai avessi avuto un'idea di chi fossero queste persone, a questo punto sarebbe volato fuori dalla finestra, per non tornare più.
A Londra la trama del libro è interamente basato sulla trama secondaria dell'assassinio della moglie di Dunstan, che coinvolge circa una dozzina di personaggi secondari, nessuno dei quali mi sono preoccupata che rigasse dritto. Pensavo di conoscere quello che Patricia Rice cercava di fare: presentare un eroe complicato, non libertino che avesse dure responsabilità, dovesse lavorare per vivere, e dovesse afrontare onestamente i suoi pregiudizi. Rispetto il tentativo. Comunque, quest'uomo è un ignobile misogino, condiscendente che si trasforma in un umano insopportabile che inizia a esserlo troppo tardi. Non mi è piaciuto nè l'ho rispettato. Mi è piaciuto Leila, ma i suoi sentimenti per Dunstan sono incomprensibili. Il romance cade di pancia e annega.
Penso che la Rice abbia del talento e che le piaccia avere opportunità con i suoi personaggi - mi auguro che più autrici facciano questo. Ma non c'è modo di poter raccomandare Qualcosa di magico; la sua promessa lo rende ancora più frustrante e deludente.
Jennifer Keirans
SERIE MAGIC
- MERELY MAGIC
- QUALCOSA DI MAGICO
- TH TROUBLE WITH MAGIC
- THIS MAGIC MOMENT
- MUCH ADO ABOUT MAGIC

domenica 16 marzo 2008

423 MARY BALOGH: Ladro di sogni




QUELLO ERA IL GRAN GIORNO, IL MOMENTO DI ROMPERE CON I FANTASMI DEL PASSATO E INIZIARE UNA NUOVA VITA...
Alla vigilia del ballo per il suo ventunesimo compleanno, Cassandra Havelock, contessa di Worthing, pregusta la libertà dal suo tutore, lo zio Cyrus, e il possesso dell'eredità lasciatale dal padre. Alla festa, non invitato, compare Nigel, affascinante quanto sospetto giovanotto, che afferma di essere stato amico del padre, e per Cass è subito passione bruciante. Ma Nigel ha un piano che può spezzarle il cuore.
GIUDIZIO: 5 cuori.
I nostri devoti membri TTR hanno avuto recentemente una esplicita discussione sul significato del voto cinque cuori. Noi tutti eravamo d'accordo che i suoi requisiti erano poco chiari: il bollitore dice che cinque cuori significano un keeper. Ma, cos'è un keeper? Per questa lettrice, un keeper è un libro che spicca, che ti inchioda, che ti fa allontanare dal resto del mondo - uno che non vorresti mettere via o uno che vuoi rileggere quasi subito. Per questi precisi criteri, l'ultimo storico georgiano di Mary Balogh, Ladro di sogni è di sicuro un keeper.
Il libro si apre con Cassandra Havelock che organizza un ballo molto speciale. Lei celebra il ventunesimo compleanno e sarà finalmente libera dalla tutela del suo padrino. E sta finendo l'anno di lutto per la morte del padre. La famiglia amorevole e devota di Cassandra è impegnata a cospirare per farla sposare. Cassandra stessa non ha tali piani. Dopo tutto è la contessa di Worthing di diritto. Perchè dovrebbe cedere la sua preziosa indipendenza in cambio di legami del matrimonio?
La famiglia teme che la giovane protetta che non ha mai lasciato il Somerset sia incapace nei doveri davanti a lei. Essi temono che, nella sua innocenza, diventa la vittima di qualche cacciatore di fortuna. E i loro timori sembrano diventare realtà - quel giorno in cui Nigel Wetherby, visconte di Wroxley arriva a Kedelston per porgere i suoi rispetti alla figlia dell'uomo che definisce suo vecchio amico. Cassandra è affascinata dalla sua aria di città e deliziata di avere l'opportunità di sapere di più sul padre che ha amato come una figlia ma che l'ha abbandonata a se stessa dopo la morte della madre. E così invita invita il visconte al ballo in casa sua. La determinazione di Cassandra a non sposarsi non può resistere all'attrazione che sente per il bell'uomo che sembra infatuato tanto quanto lei. Entro i giorni che lui si era proposto, entro una settimana lei accetta di sposarsi e ha ceduto la sua innocenza al travolgente e determinato fidanzato, ed entro due settimane è sposata. E poi è un caso di "Matrimonio in fretta, pentimento a tempo perso"
Poiché il Visconte Wroxley ha segreti, segreti che minano l'amore che Cassandra ha iniziato a provare, segreti collegati al padre e alla sua posizione, segreti che provocano a Nigel la sofferenza di terribili incubi, segreti che sono in qualche modo legati alle cicatrici sulle spalle.
Sono chiaramente una delle più grandi fan di Mary Balogh, ma in generale ho preferito i suoi Regency agli Storici. In qualche modo i secondi non sembrano avere la stessa intensità di attrarre il lettore nelle storia.
Bene, lasciatemi dire che Ladro di sogni ottiene nel formato più lungo degli storici tutto il potere emozionale che caratterizza i migliori Regency della Balogh. La trama è in qualche modo complessa ma è costruita in maniera molto bella per il massimo effetto. Il fatto che la Balogh cerchi di portare così tanti fili con un fascino così soddisfacente dimostra la sua abilità di narratrice.
E i suoi personaggi sono da Balogh d'annata. Nigel ha sofferto gravemente, è stato costretto ad amare la donna che ha sposato. Cassandra è una donna che è stata tradita ma che può rialzarsi dalla ferita per capire e guarire. Detto questo, questo è un romance storico estremamente soddisfacente. E, sì, volevo rileggerlo quasi subito dopo averlo finito. Infatti, avendo finito questa recensione, penso che mi metterò a letto per farlo.
Jean Mason