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martedì 24 novembre 2009

884 JOCELYN KELLEY: Anime gemelle



PER CERTI FANTASMI LA FAMIGLIA E' TUTTO...
China Nehercott ha una missione: salvare la vita di Alexander Braddock, un uomo tormentato e chiuso. A investirla di questo compito è Quintus Valerius, fantasma di un centurione romano, che deve salvare l'ultimo discendente della propria stirpe dalla maledizione che lo vuole destinato a morire o impazzire all'età di trent'anni. Una missione alla quale China non si sottrae, salvando Alexander in più di un'occasione. Fino a quando l'amore appare come l'unica strada per trovare la serenità. Uno al fianco dell'altra.

mercoledì 30 settembre 2009

837 JOCELYN KELLEY: Mia signora cavaliere



LA SUA GENTILEZZA NASCONDE UN CUORE APPASSIONATO
A Isabella de Montfort, educata nell'abbazia di St.Jude, esperta nelle scienze e nelle arti mediche, viene affidata una delicata missione per conto della regina Eleonora: recuperare importanti documenti che incriminano il principe ereditario. Ad aiutarla sarà Jordan le Courtenay, nipote della badessa, cavaliere che ha voltato le spalle alla spada. E anche ai sentimenti. Ma, accanto a Isabella, Jordan scoprirà di nuovo la passione.

lunedì 28 settembre 2009

830 JOCELYN KELLEY: L'ombra del cavaliere



CORDE DI LIUTO, FRECCE DEL CUORE
Mallory de Saint-Sebastian, infallibile arciera, lascia l'abbazia di St Jude per diventare una delle guardie del corpo della regina Eleonora d'Aquitania. Giunta a corte fa la conoscenza di Saxon Fitz-Juste, trovatore errante. L'attrazione fra loro è immediata e intensa, ma Mallory non vuole cedere a quelle che sembrano calcolate arti da seduttore. Ciò che nè Mallory nè Saxon si aspettano è di essere trascinati in un'avventurosa alleanza...
MAGGIO 2006
ROMANCE MEDIEVALE (INGHILTERRA, 1100 circa)
GIUDIZIO: F
SENSUALITA': warm.
Ho scelto L'ombra del cavaliere perché è stato descritto come di ambientazione medievale. Se avete letto il nostro recente articolo sugli storici, qualsiasi cosa che non sia ambientata in Inghilterra durante la Reggenza dovrebbe essere migliore, giusto? Beh, non tanto il quarto di copertina del libro della Kelley dice che è un medievale e la copertina dice così. Non sono una lettrice particolarmente esigente. Supero di solito i piccoli errori. I personaggi che agiscono anacronisticamente? Non mi turbano se sono interessanti. Il problema del romanzo della Kelley non sono solo un paio di errori di scrittura minore e delle stranezze, si tratta di una tempesta perfetta.
In primo luogo il nostro eroe, Saxon Fitz-Juste.  Saxon? Esaminiamolo, d'accordo? I Sassoni erano una tribù germanica che invase la Gran Bretagna nel V secolo e sono stati in guerra  con vari altri popoli d'Europa nei successivi 400 anni. Dobbiamo davvero credere che qualcuno chiamasse il loro aristocratico bambino Saxon nell'Inghilterra del XII secolo? Davvero? In secondo luogo la nostra eroina, Mallory de Saint Sebastian. C'è bisogno di dire di più? Tutto quello che potevo fare era aspettare che apparissero Skippy e Alex?
Saxon e Mallory si incontrano, lottano, si desiderano, sono in pericolo, ancora un po' di desiderio, lotta, diffidenza reciproca, amore, fine.
Volevo fermarmi qui, ma il mio editore probabilmente non lo apprezzerebbe, quindi eccomi qui. Dalla quarta di copertina: "Nel XII secolo in Inghilterra, l'Abbazia di st Jude non è un comune santuario della preghiera e del rito. Istituito da Eleonora d'Aquitania, allena le giovani donne nelle arti cavalleresche. In tempi di difficoltà queste donne formidabili sono chiamate a proteggere la famiglia reale e l'Inghilterra...  "Mallory è una di queste dame cavalieri. In realtà, qui non c'è nessuna sorpresa, lei è nota per essere la migliore. Uomo della regina, Saxon Fitz-Juste, è stato mandato a prendere Mallory. Qualcuno sta tentando di uccidere la regina e solo Mallory, con la sua formazione super segreta, può salvarla.
Ora, se Mallory avesse mostrato una decimo della forza, abilità e intelligenza che ci è stato detto che ha, potrei perdonare la scrittrice per la creazione di questa sorta di ambientazione medievale. Ma Mallory non è nessuna di queste cose. Ammetto che sa lanciare con arco e frecce, ma finisce per essere salvata il più spesso di quanto salva. Veramente dovrei dare a Mallory una pausa, anche se la Kelley non lo fa. Non c'è nessuna logica nella scrittura di questo personaggio o nella trama. La regina dice a Mallory di viaggiare separatamente per incontrarsi a corte, in modo che nessuno sappia quale sia il suo ruolo. Nel capitolo successivo Mallory sta tirando fuori il suo arco (che è sempre nascosto comodamente nel suo abito) e facendo sapere  a tutti che lei è lì per proteggere Eleonora dagli assassini!
Non ho ancora detto molto di Saxon. E questo davvero perché non ho niente da dire. Seduta qui in questo momento ho dei problemi a trovare anche un paio di aggettivi. Probabilmente lui è bello perché gli eroi romantici lo sono. Ed è arrabbiato e un po' irritato. Direi che è tutto.
Tanto quanto Mallory e Saxon erano sciocchi e incredibili, lo scoglio principale per me come lettrice era la scrittura. C'erano frasi e paragrafi che ho dovuto leggere due volte per capire:
"Mallory era contenta di tenere arco e frecce. Nel caso contrario, dubitava che avrebbe potuto resistere alla tentazione di afferrargli il braccio e gettarlo a terra con una delle mosse che aveva imparato da Nariko, la donna che le aveva insegnato il combattimento a mani nude della sua terra dell'estremo oriente. Non avrebbe rallentato il movimento per facilitare la sua caduta tra le pietre. Forse il colpo avrebbe indotto un po' di cortesia in lui"
Nariko? E le insegna in capo al mondo? E ha gettato Saxon a terra? Era Mallory che ha gettato Saxon a terra? Sta pensando Mallory di gettarlo a terra? E poi:
"Lei agitò le dita dei piedi. Aveva avuto paura di aver rotto la testa dura di quella bestia. Lui aveva pensato che lei sarebbe stata disposta a intrattenerlo per passare fino a quando il re l'avesse mandato a chiamare.  Gli aveva fatto cambiare idea con un calcio alla testa. Mentre lui era privo di sensi sul pavimento, lei gli aveva preso il pugnale che lui aveva preso in precedenza"
Dopo questo paragrafo confuso Mallory viene salvata sa Saxon ma lo manda avanti mentre lei copre la sua fuga. Poi procede a tirare il pugnale, la faretra, i pezzi che compongono una scatola di legno, dieci tavole per fare le frecce, e le lunghe corde del suo vestito. E quando Saxon proclama: "Sono stato uno stupido a non essere onesto con voi. Temevo che se fossi stato onesto, allora mi avreste disprezzato per essere stato falso prima". Non sapevo se ridere o piangere.
Il nome Mallory significa sgraziata e St Jude è il patrono delle cause perde. Ironia? O l'autrice ha cercato di dirci qualcosa? Giudicate voi.
Jane Jorgenson

martedì 22 settembre 2009

797 JOCELYN KELLEY: La notte del cavaliere



"IL MEDIOEVO NON E' MAI STATO COSI' EMOZIONANTE!" Mary Jo Putney
Elspeth Braybrooke, educata nell'abbazia di St Jude a un raffinato uso del bastone da combattimento, ha una missione: affrontare i pericoli del Galles per impedire che si avveri una oscura profezia di Merlino. Tra una minaccia e un duello, incontra Tarran ap Llyr, principe in cerca di vendetta dopo la morte violenta dell'amata moglie. Elspeth e Tarran si troveranno a combattere gli stessi nemici, scoprendo di essere avvinti da un unico amore.
2005
ROMANCE MEDIEVALE (INGHILTERRA E GALLES 1170 circa)
GIUDIZIO: B-
SENSUALAITA': warm.
I libri della serie Abbazia di St Jude di Jocelyn Kelley hanno certamente dei titoli accattivanti. La serie si concentra su donne allevate e addestrate nell'Abbazia di St Jude, dove, oltre alla consueta formazione spirituale, viene insegnato loro ad essere esperte combattenti impegnate nel servizio alla regina Eleonora. Come suggerisce il nome dell'abbazia, la regina chiama queste donne cavalieri come sua ultima risorsa.
In La notte del cavalaiere, Elspeth Braybrooke è stata invitata a recarsi nel Galles e rimuovere una certa pietra che una profezia ha suggerito causerà la morte del re che avrebbe dovuto fare un passo su di essa. Dato che il Galles è stato preso con la forza dall'Inghilterra, Elspeth  si può aspettare poco aiuto dai Gallesi e la sua missione potrebbe essere pericolosa. Abile con un bastone da combattimento, Elspeth è autonoma, dipende solo dalle proprie abilità di combattimento.
Quando Tarran ap Llyr spia Elspeth, lei sta penzolando dalla feritoia di un castello. Pensando di salvare una damigella in pericolo, arriva in suo aiuto solo per scoprire che stava cercando di entrare nel castello e, di conseguenza, non ha bisogno del suo aiuto. Poiché Elspeth è in missione per il re e la regina d'Inghilterra, non osa raccontare la sua vera storia a un principe gallese e il suo comprensibile riserbo porta Tarran a diffidare di lei anche quando ammira la sua bellezza e abilità di combattimento.
Elspeth si ritrova a viaggiare nella stessa direzione di Tarran e del suo gruppo. Sono molto a disagio tra loro in un primo momento, gradualmente si iniziano a scaldare reciprocamente. Aiuta il fatto che Elspeth sia una combattente più che di nome. Tarran arriva ad ammirare veramente questa donna, e questo li porta a costruire un ponte tra di loro.
Elspeth è fondamentalmente un personaggio simpatico, anche se la sua abilità di combattimento è un po' sopra le righe. Vira anche un po' troppo vicino al territorio "aggressiva" per il massimo comfort, anche se non scende mai del tutto a quel livello. Tarran è un eroe piuttosto interessante. Anche se è un figlio bastardo, è per la legge e la tradizione gallese considerato un principe. Egli è fedele al Galles e ancora deve fare i conti con i governanti inglesi che lo vedono solo come un bastardo. E' diventato una persona piuttosto taciturna, mantenendo il suo vero sè nascosto a tutti a eccezione di quelli più vicini a lui.
Anche se Elspeth e Tarran sono impegnati in un battibecco un po' troppo piccolo per i miei gusti, la lotta per decidere se fidarsi l'uno dell'altra è coinvolgente, Ciascuno proviene da un ambiente piuttosto insolito e questo rende la storia piacevolmente diversa.
Anche se La notte del cavaliere è parte di una serie e ci sono menzioni di punti della trama di L'orgoglio di un cavaliere, il libro sta bene da solo. Chi è alla ricerca di lord e lady insolite potrebbe essere deluso, ma chiunque sia alla ricerca di qualcosa di un po' di diverso potrebbe voler dare un'occhiata a questo.
Lynn Spencer
SERIE ABBAZIA STI JUDE
  • L'ORGOGLIO DI UN CAVALIERE
  • LA NOTTE DEL CAVALIERE

venerdì 18 settembre 2009

777 JOCELYN KELLEY: L'orgoglio di un cavaliere


UN INCROCIO DI SPADE, UN'UNIONE DI CUORI
Lady Avisa de Vere, cresciuta di St Jude, ha ricevuto un'accurata femminile e l'addestramento di un cavaliere. Estremamente abile con la spada, Avisa viene scelta dalla regina d'Inghilterra per proteggere sir Christian Lovell, un suo figlioccio deciso a tutto pur di riconquistare l'onore perduto a causa del tradimento del padre. Tra gli innumerevoli pericoli che dovranno affrontare, i due giovani sapranno riconoscere il sorgere di un travolgente sentimento?
MARZO 2005
ROMANCE MEDIEVALE (INGHILTERRA, 1170 circa)
GIUDIZIO: B-
SENSUALAITA': sottile.
Jocelyn Kelley è un nuovo pseudonimo per un'autrice che ha scritto condiversi nomi e per diversi generi, più di recente come JoAnn Ferguson ha scrittori Regency Tradizionali e misteri con ambientazione Regency. Questa volta, ha scelto un momento particolarmente interessante nella storia medievale: il confronto finale tra re Enrico II e Thomas Becket, arcivescovo di Canterbury che conduce all'omicidio di Becket. Una volta migliori amici ma ora nemici mortali, Becket è tornato in Inghilterra contro la volontà di Enrico, e minaccia di scomunicare il re. Quando Becket arriva a Canterbury, il paese si divide. La regina Eleonora vede solo catastrofi per tutti gli interessati e vuole trattenere il figlioccio Christian Lovell, al sicuro fuori dalla mischia.
L'atto di vigliaccheria del padre di Christian anni fa durante il servizio per Enrico macchia ancora il nome di famiglia. Christian è entusiasta - fanatico - di dimostrarsi coraggioso e un cavaliere degno di essere un Cavaliere del Re. Eleonora sa che è maturo per qualsiasi gesto di temerarietà e ha paura che Enrico trovasse uno strumento desideroso nel suo sforzo di liberarsi da "questo prete intrigante". A tal fine, si reca all'Abbazia di Sti Jude per assumere un aiuto.
Eleonora ha fondato e continua a finanziare l'Abbazia dove le ragazze che mostrano attitudine vengono insegnate le arti cavalleresche per una simile occasione. La migliore spadaccina dell'Abbazia e la maestra Avisa de Vere, che vive presso l'Abbazia da quando aveva due anni, e raramente ha fatto un passo al di fuori  delle sue mura. Lei giura di proteggere Christian e poi tornare all'abbazia che ama.
Sulla strada per Canterbury per un matrimonio Christian, in viaggio assieme al fratello Guy, si imbatte in una damigella in pericolo: una bella giovane afflitta da ladri. Egli la soccorre e hanno varie avventure per sfuggire ai cattivi, salvando ciascuno la vita dell'altro. Avisa, naturalmente, si è preparata per l'episodio, contando di attirare l'interesse e la cavalleresca cavalleria di Christian. Quando sono al sicuro, Avisa gli racconta la sua storia inventata di cattivi che assediano casa sua, della sorella rapita, di come dispera di recuperarla, se solo Avisa avesse un cavaaliere forte, coraggioso che l'aiuti. Be', questo scenario è su misura per attirare il desiderio di eroico riscatto di Christian, e lui accetta di venire in aiuto di Avisa.
Avisa trova il mondo fuori dall'Abbazia un posto molto diverso da quello che immaginava. Lei è sorpresa di scoprire che le donne non indossano la spada, che in realtà le abilità delle donne in generale sono gravemente sottovalutate, e le loro opinioni raramente prese sul serio, quando non vengono licenziate in tronco. Non avrebbe mai immaginato la sua reazione agli uomini e a Christian in particolare, provando una forte e immediata attrazione fisica per lui. Questo le rode soprattutto quando Christian si degna di lei, cercando di insegnarle che il ruolo di una donna è di obbedire ed essere grata.
Mentre ho trovato che Avisa e la sua storia fosse fresca e diversa, Christian era più stereotipato. Egli è così bloccato nel suo impegno di cavaliere e visione del mondo, che ci mette molto tempo ad apprezzare Avisa oltre che per il suo bel corpo, anche quando ha dato molte prove di sè, non solo come competente, ma capacità superiori con la spada. Raramente mi sembrava che ci fosse un legame più profondo diversod a quello fisico tra i due, fu quasi alla fine. Ho trovato anche il personaggio del fratello di Christian, Guy, problematico. E' veramente dappertutto - un momento che preda sessualmente Avisa, il successivo gentile; piagnucolante e rannicchiato solo per combattere con coraggio. Non credo che sia un personaggio così complesso, quanto informe e ho sentito di non aver avuto rpesa su di lui.
Amo questo periodo di tempo raramente esplorato e ho trovato il concetto dell'Abbazia di Eleonora affascinante, e posso consigliare questo libro con qualche riserva. Avisa è un'eroina insolita e degna, penso solo che avrebbe meritato un eroe migliore.
Cheryl Sneed