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martedì 6 aprile 2010

15 JUDITH IVORY: La bella addormentata


mercoledì 30 settembre 2009

18 JUDITH IVORY: Libera il mio cuore


giovedì 24 settembre 2009

10 JUDITH IVORY: Sotto il grande cielo


Lydia Bedford-Browne, figlia dell'influente visconte Wendt, a causa dell'incidente occorso alla diligenza su cui stava viaggiando, si ritrova sola nella brughiera con Sam Cody, un aitante cow-boy. Dopo l'inevitabile ritrosia iniziale, i due scoprono insieme l'attrazione e la passione. Il ritorno a Londra mette fine all'idillio, fino al giorno in cui, in visita al padre di Lydia, arriva l'ambasciatore americano...
GIUDIZIO: 5 cuori.
Judith Ivory è un' "autrice delle autrici". Non riesco a contare il numero di volte che ho sentito altri scrittori lodare la sua prossima lirica. Ma è anche un'autrice di lettori. Lei sa come creare personaggi memorabili, raccontare storie divertenti e, beh, diciamo che poche autrici la superano nel creare tensione sessuale. Sotto il grande cielo potrebbe essere il mio romance preferito di Judith Ivory.
Lydia Bedford - Browne è la figlia protetta di un visconte inglese. A 25 anni si irrita in silenzio contro le restrizioni imposte alle giovani donne della classe superiore nel 1899. Come piccola ribellione, partecipa al matrimonio della sua cameriera e attraversa Dartmoor da sola in carrozza per andare a trovare dei parenti. L'unico altro passeggero a bordo del veicolo sgangherato è un americano in Stetson e stivali da cowboy.
Sam Cody ha avuto una brutta giornata. Stava andando a sposarsi, si è fermato per salvare una donna che stava per essere rapinata. Gli amici del ladro si sono uniti alla lotta e Sam si è trovato più che ferito. E' anche in ritardo per il suo matrimonio. Forse la fidanzata lo avrebbe perdonato se non fosse per il fatto che questa è la seconda volta che gli è accaduto. Volendo evitare gli invitati alle nozze, Sam decide di viaggiare in diligenza.
Si rivela essere un viaggio emozionante. L'autista ubriaco perde il controllo dei cavalli e perde il sedile. Dopo un giro pericoloso, Sam e Lydia si ritrovano persi da qualche parte a Dartmoor.
Così la Ivory crea uno scenario familiare ma sempre intrigante: due persone da mondi molto diversi bloccati lontano dalle costrizioni della società civilizzata. Aggiunge un pizzico di pericolo e la scena è pronta per una rottura di barriere sociali e un allentamento delle inibizioni. Soli, nella brughiera senza strade, Lydia e Sam si conoscono l'un l'altra abbastanza rapidamente ed entrambi amano quello che trovano.
Naturalmente, tutti gli idilli devono finire. La realtà si intromette. Lydia - o Liddie come la chiama Sam - è stata meravigliosamente indiscreta, ma non può immaginare un futuro con Sam. Ma per lei è una sorpresa quando la vera identità di Sam lo porta proprio nel suo mondo.
La Ivory ha creato un'eroina estasiante. Bambina malaticcia, Lydia non comprende la propria forza o abilità. Le sue esperienze nella brughiera le fanno cambiare opinione su se stessa e sfidano la sua visione del mondo. Sam è un uomo molto più complesso di quello che appare in superficie. Quello che è divertente nelle caratterizzazioni  della Ivory è il modo in cui lei scopre a poco a poco il passato che ha plasmato il suo eroe ed eroina. Quello che è anche delizioso è l'interazione tra due persone forti e interessanti. Vediamo davvero quello che i due si innamorano, anche se non se ne rendono conto.
L'autrice ricrea la società della Gran Bretagna del XIX secolo con mano sicura. Lei usa pure - anche se leggermente - un vero e proprio evento storico per animare la sua storia. Particolarmente interessante  è la descrizione dello sport popolare del tiro con l'arco. Lydia è una campionessa arciere, con il suo arco in mano, e solo allora non si sente sotto controllo.
Da nessun'altra parte la scrittura talentuosa della Ivory mostra più chiaramente che nelle descrizioni di Dartmoor. Mi sembrava quasi di sentire l'odore dell'erica e di vedere la nebbia improvvisamente scendere, isolando dal mondo Lydia e Sam. Potrei immaginare i tori e il paesaggio inquietante ma bello. Ma tutti i suoi paragrafi descrittivi, sia di persone che di luoghi, hanno la stessa forza evocativa.
Posso sempre dire quando mi sono veramente identificata con i personaggi. Se mi ritrovo a preoccuparmi del dolore che so che stanno per avere prima di arrivare al loro lieto fine, allora per me hanno preso vita. Mi sono piaciuti tutti i libri di Judith Ivory, ma, come ho detto sopra, Sotto il grande cielo è diventato il mio nuovo preferito. Questo è un libro da avere.
Jean Mason

lunedì 21 settembre 2009

3 JUDITH IVORY: Amore e istinto

Louise Vandermeer, bellissima, brillante e viziata ereditiera americana, acconsente alle nozze con Charles d'Harcourt, nobile francese che non ha mai incontrato né visto. Ma sul transatlantico che la porterà fra le braccia del promesso sposo, Louise viene corteggiata e sedotta da un misterioso pascià, celato dalle ombre della notte. Il dilemma è ora nel suo cuore: potrà Louise sposare un altro uomo?
1997
FINE SECOLO (1890, OCEANO ATLANTICO E FRANCIA)
GIUDIZIO: A
SENSUALITA': hot.
Amore e istinto di Judith Ivory è uno dei miei romance preferiti di tutti i tempi e anche semplicemente uno dei migliori libri che abbia mai letto. Quando leggo libri o guardo film, in seguito ho una certa sensazione su di loro, una sensazione strutturale. Amore e istinto mi ha lasciata con una delle "sensazioni" più ricche, più voluttuose di sempre.
La storia è ambientata verso la fine del XX secolo. La prima metà del libro  si svolge sulla nave da crociera Concordia, la seconda si svolge in Provenza, in Francia.
La trama è abbastanza semplice. Combina il tema dell'amante sconosciuto con il tema della Bella e la Bestia. Louise Vandermeer è un'ereditiera e bella oltre la semplice immaginazione mortale. Il suo fidanzato, Charles Harcourt, è sofisticato, di successo e ben ammirato, l'uomo perfetto se volete, ad eccezione di un paio di sfortunati difetti. E' cieco da un occhio per una malattia infantile. Quell'occhio è ulteriormente distorto da una cicatrice. Ha anche un cattivo ginocchio e zoppica un po' quando il clima è sfavorevole. In altre parole, non è bello.
Louise accetta di sposare Charles senza averlo visto perchè voleva la libertà di una donna sposata. Mentre è sul Concordia in viaggio verso Nizza per il matrimonio, Charles, a sua insaputa, sembra essere sulla stessa nave. La seduce nella più completa oscurità. Ma la beffa gli si ritorce contro. Charles si innamora fortemente di Louise, ma lei è innamorata solo del suo amante di bordo, ignara che si tratti di Charles Harcourt.
Uno dei motivi per cui ho amato questo libro è a causa dei suoi personaggi. Non si vede un'eroina come Louise tutti i giorni. In realtà, non ho mai letto di una come lei. Non è una di quelle che si etichetta subito come simpatica. Ha 18 anni, è cresciuta nel lusso, più bella di Elena di Troia, del tutto consapevole del suo potere sul sesso opposto, annoiata dalla sua vita e infastidita da genitori e parenti.
Sembra qualcuno che potresti detestare? Ma Judith Ivory la rende molto più di un tesoro viziato. Louise è terribilmente intelligente. Riesco a malapena a pensare a qualsiasi eroina da qualsiasi altro libro che sia più marcata o più attenta. Come risultato, Louise è dolorosamente consapevole di come la sua vita sia circoscritta, sia per la sua ricchezza che per la sua bellezza. Le persone restano ammutolite dal suo aspetto. Non hanno idea di chi sia la vera Louise Vandermeer o voglia essere. Lei si difende abilmente dall'ammirazione sperticata da parte di uomini e dalla gelosia delle donne, mentre desidera essere qualcuno di più gentile, più saggio, una persona più aperta qualcuno che sia, in realtà, la vera Louise Vandermeer.
Non devi essere bella. Hai solo bisogno di avere 18 anni, essere confusa, senza meta, incompresa e sentirti come un'estranea per simpatizzare con Louise.
Charles Harcourt, dal lato opposto dello spettro, è anch'egli una vittima del suo aspetto. Con lui, la Ivory è riuscita a creare un uomo che merita una grande attenzione e si tormenta per il suo aspetto, ma che non è sminuito da questa preoccupazione apparentemente poco virile. Charles è maturo, comprensivo, generoso e di mentalità aperta. E' la persona con lui Louise si potrebbe aprire completamente. E mentre lui è stupito, sbalordito e agitato dalla sua bellezza. non siamo mai in dubbio che egli sia realmente innamorato: la sua forza, la sua perspicacia, il suo desiderio di migliorarsi, e la forza della sua volontà.
Louise, a suo grande merito, capisce e ammira il meno che avvenente Charles per tutte le sue meravigliose qualità. Col tempo, si innamora di questo Charles e sappiamo che entrambi hanno trovato la persona di cui avevano bisogno.
Come se tali personaggi così complessi, umani, in carne e ossa non fossero sufficienti, la Ivory mi entusiasma con la sua squisita padronanza della lingua. C'è qualcosa di inimitabile nella sua scrittura (lo so - ho provato e ho fallito). Non solo graziose similitudini, metafore, aggettivi e avverbi cadono liberamente dalla sua penna, senza mai degenerare in verbosità, scrive con energia, con un entusiasmo - quasi gioia - che non ho mai visto in nessun altro, tranne forse nel libro Afrodita di Isabel Allende.
La sua scrittura è tattile, olfattiva, gustativa. Quando descrive le perle, si sente la loro rotondità fresca e liscia. Quando descrive il cibo, si ha fame. E quando descrive i paesaggi, da Dio, sei lì. La Provenza prende vita nella sua penna così come avviene nei libri di Peter Mayle.
E quando scrive scene d'amore, avete bisogno di una doccia fredda.
A volte, dopo aver letto una storia d'amore, un sospiro e si è soddisfatti. Io non ero solo soddisfatta, ero stupita da Amore e istinto. Judith Ivory è una delle migliori scrittrici oggi, punto. E Amore e istinto, a mio parere, è la Iivory al meglio.