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sabato 29 marzo 2008

459 JO-ANN POWER: Non dirmi addio




LA LEGGE DEGLI UOMINI NON POTEVA IMPEDIRE LA LORO FELICITA'
Augusta VanderHorn non approva la condotta immorale della sorella Colleen: è a causa dei suoi ripetuti tradimenti che il marito ha voluto divorziare. Tuttavia Augusta è innamorata dell'ex cognato, anche se non osa dar voce alla passione, sapendo che la legge inglese lo vieta. Ma ai sentimenti non si comanda, soprattutto quando sono ricambiati, e alla coppia clandestina non rimane che una possibilità: fuggire nella lontana America...
1999
ROMANCE STORICO EUROPEO
GIUDIZIO: C
SENSUALITA': warm (caldo).
Non è insolito per una ragazza avere una cotta per il corteggiatore della sorella maggiore. Quello che è inconsueto è che questa sorella maggiore scelga l'innamorato della sorella più piccola come futuro sposo. Ma sposare la sorella sbagliata è l'ultimo dei problemi di Bryce Falconer in Non dirmi addio, il terzo capitolo della trilogia American Beauties di Jo Ann Power. Neanche il divorzio della sorella Coleen potrebbe rovinare l'amicizia di Bryce con Augusta "Gus" Wanderthon. Due sorelle non potrebbero essere più diverse - nell'aspetto e nella personalità. Così quando Coleen rapisce il figlioletto, Gus è la prima persona a cui Bryce si rivolge. Il loro è un legame che trascende quello tra fratello e sorella o una semplice amicizia ed egli sa che Gus è l'unica persona che potrebbe aiutarlo a trovare il figlio. Nonostante l'amore per la sorella ribelle, Gus accetta di aiutae Bryce. Anche se spesso Coleen ha subito punizioni destinate a lei, Gus non può permettere che porti via Ford al padre. Il fatto che sia innamorata di Bryce dal loro primo incontro aumenta la lealtà al cognato. Ma il suo amore per Bryce non può essere perchè è contro la legge inglese sposare la sorella della precedente moglie - il matrimonio e i figli concepiti sarebbero considerati illegittimi. Buttatisi nella disperata ricerca di Coleen e Ford prima che succeda qualcosa di orribile al bambino, Bryce e Augusta si avvicinano finché la passione tra di loro diventa impossibile da negare.
Non dirmi addio non è un cattivo libro. Non vi è nulla che mi sia particolarmente piaciuto o dispiaciuto. E' un modo piacevolmente prevedibile guarnito di qualche sorpresa - come il destino di Coleen, la sorella di Gus. Bryce e Gus sono dei personaggi piacevoli, che si sostengono a vicenda in un modo che normalmente non si trova in un romance. La loro relazione è costruita su un genuino amore e rispetto, non una fiorente passione. Comunque, avrei preferito un po' più di passione fra di loro. Anche le scene d'amore sembrano calme e piacevoli, non bollenti e sudate.
Le fan della serie American Beauties saranno felici di vedere Raine e Ann dei precedenti libri, anche se sembrano a volte polifunzionali, usate per inserire informazioni ulteriori del passato e fornire qualche indizio della relazione di Gus e Bryce.
Se non hai familiarità con la trilogia, potrebbe essere una buona idea leggere prima due libri, come ero disposta a perdermi qualcosa da leggere in quest'ultimo capitolo. Forse leggere gli altri libri avrebbe accresciuto il mio piacere per Non dirmi addio. Così, tutto quello che posso dire sull'ultima fatica della Power è che è di media qualità.
Kate Smith
Trilogia "American Beauties"
- La coda del pavone
- Never Again
- Non dirmi addio

sabato 15 marzo 2008

416 JO ANN POWER: La coda del pavone




Ann Brighton, solare e volitiva, accetta di accompoagnare il padre in Europa solo in cambio di un compenso in denaro che le permetterà di realizzare il suo desiderio di sempre: diventare proprietaria di un allevamento di cavalli. Ma una volta a Londra Rhyss Kendall, l'irresistibile duca di Carlton, le farà cambiare idea...
GIUDIZIO: C-
SENSUALITA': warm.
Amo il periodo vittoriano tanto quanto molte lettrici amano il periodo della Reggenza. Vero, l'età vittoriana non è brillante ed esteriormente colorata come la Reggenza, ma è un periodo dinamico pieno di cambiamenti, soprattutto per la donna, e fu l'apogeo dell'impero britannico. Ho iniziato La coda del pavone sperando in un libro che avrebbe fatto rivivere i vittoriani. Ahimé, non è così.
La coda del pavone è il primo di una trilogia in cui compaiono delle ereditiere americane in Europa. La prima delle nostre ereditiere è Ann Brighton, figlia di Skip Brighton un uomo che ha fatto milioni attraversando il blocco durante la Guerra Civile. Il rapporto di Ann col padre è pieno di conflitti. Ella lo ama, ma allo stesso tempo è risentita con lui per le infedeltà verso la madre e l'abbandono di lei e del fratello durante la guerra mentre inseguiva i suoi interessi affaristici. Quando incontriamo Ann, sta cercando di fuggire viva per reclamare la sua indipendenza. Quando la sua fuga fallisce, Ann accetta di accompagnare il padre in un viaggio in Europa in cambio di uno stipendio per comprare i cavalli che vuole. Egli, di certo, spera che Ann incontri un marito adatto. Mentre Ann si trova a un'asta in Irlanda, incontra Rhys Kendall, duca di Carleton e Dundalk.
Rhys è affascinata da Ann (entrambi odiano indossare i cappelli) ma ha un odio di lunga durataa verso il padre. Rhys biasima skip Brighton per un disastroso incendio di vari anni prima che diede un colpo alle prospettive d'affari di Rhys. Skip vuole che Rhys si unisca a lui in un nuovo progetto che darà il via a una linea di crociere, ma Rhys è prudente.
Skip spinge Rhys e Ann insieme a ogni opportunità, e lei inizia a innamorarsi. Ann ha anche un altro ammiratore in Adam, conte di Litchfield. Adam si presenta come amico di Rhys, ma considerato il modo in cui agisce verso Rhys potreste farvi beffe di me. Vi è anche un uomo misterioso che insegue Ann, cercando di prenderla in una situazione compromettente e progettando pettegolezzi su di lei nei giornali scandalistici del periodo.
Ann e il padre hanno un grande dissidio quando lei scopre che lui stava dietro la scomparsa del primo fidanzato. Skip ha corrotto l'uomo per farlo scomparire, e Ann diventa furiosa. Si veste da uomo (al completo con baffi finti) e va via su un treno con Rhys per una delle sue case di campagna. Mentre è travestita, Ann e Rhys passano il tempo indulgendo in baci profondi. Rhys stuzzica Ann sui suoi baffi, e, sì, ero turbata dall'immagine mentale che mi ero fatta.
Tutti i vari conflitti sono risolti alla fine del libro e il palcoscenico è preparato per il secondo libro della serie in cui apparirà una cugina di Ann.
Volevo farmi piacere questo libro perchè vi sono così pochi racconti vittoriani e lontani fra di loro, ma La coda del pavone ha alcuni problemi che hanno impedito il mio apprezzamento.
La coda del pavone all'inizio è molto lento. Mentre leggevo mi venivano attacchi di MEGO (i miei occhi diventavano vitrei). Questo non accade dall'ultimo terzo del libro quando le cose iniziano a movimentarsi. Rhys è un personaggio affascinante, ma fa una cosa che mi ha annunciato a non finire. Quando incontra Ann per la prima volta, le dice che il nome Ann significa grazia. Poi continua a chiamarla Grace per il resto del libro. Molto confusionario. Non mi piace molto Ann. Non ho mai preso una posizione precisa sul suo personaggio e lei resta in qualche modo fuori dal centro per tutto il libro.
Spero in un libro con più gusto per il periodo vittoriano che non ho trovato qui. Ho letto questo libro proprio dopo aver finito l'ultimo mystery di Anne Perry, Bruswvick Gardens, che è ambientato pure nel periodo vittoriano. Questo libro e gli altri della Perry sono meravigliosi per evocare l'età vittoriana. La coda del pavone fa cadere pochi nomi e Ann si lagna del freddo clima inglese, ma questo era quasi quasi. Sto aspettando che un romanzo vittoriano equivalente alle novelle di Georgette Heyer compaia sulla scena.
Ellen D. Micheletti
Trilogia "American Beauties"
- La coda del pavone
- Never Again
- Never Say Never