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mercoledì 14 novembre 2012

1025 KINLEY MACGREGOR: Amare uno scozzese

NESSUNO POTEVA ORDINARLE CHI SPOSARE
Per non sposare un uomo che non ama, Nora, nipote di Eleonora d'Aquitania, è pronta a fuggire, ma ha bisogno di un accompagnatore fidato. Il prescelto è Ewan MacAllister, uomo brusco, che accetta di portarla in Inghilterra per poi affidarla al fratello. Tormentato da un oscuro passato, Ewan è deciso a tenere la giovane a distanza, però deve presto cedere al desiderio che li attira inesorabilmente l'uno verso l'altra. Realizzare il loro sogno d'amore richiederà comunque parecchio coraggio, per affrontare non solo le ire del padre di Nora ma anche le macchinazioni del fidanzato, deciso a tutto pur di riavere la sua promessa...

venerdì 8 giugno 2012

1010 KINLEY MACGREGOR: Il cavaliere del re

SAPEVA COMBATTERE QUALSIASI BATTAGLIA, TRANNE QUELLA DEL CUORE
Prigioniera del re inglese Enrico il Plantageneto, Caledonia MacNeely è un'abile e impavida spadaccina. Eppure non sa come combattere la sensazione che la sconvolge quando il sovrano, per salvaguardare i confini settentrionali con la Scozia, la offre in sposa a uno dei suoi cavalieri, il famigerato lord Sin. Caledonia teme questo misterioso straniero più per il suo tocco bollente che per quello che si mormora sul suo conto. Ma poiché c'è di messo il destino del clan, non può rifiutare. Bandito dalle Highlands quando era ancora un bambino, Sin MacAllister disprezza le proprie origini, tuttavia neanche lui potrà opporsi all'ordine del re. Nè alla passione che in lui presto divamperà...

venerdì 10 febbraio 2012

970 KINLEY MACGREGOR: Il cavaliere dei desideri


lunedì 6 febbraio 2012

48 KINLEY MACGREGOR: Il guerriero


sabato 10 ottobre 2009

868 KINLEY MACGREGOR: Il corsaro della seduzione


giovedì 24 settembre 2009

803 KINLEY MACGREGOR: Il ritorno del guerriero



UNA SFIDA IMPROVVISA, UN AMORE INASPETTATO
Christian d'Acri ha sposato la regina Adara quando era ancora una bambina. Dimenticate le promesse matrimoniali, l'unico obbligo che sente è partecipare alle missioni della misteriosa Confraternita della spada. Ma quando un usurpatore minaccia il regno di Adara, la regina si rende conto che solo Christian può salvarla. Partita alla sua ricerca, lo trova in una locanda e si introduce furtivamente nella sua stanza per sedurlo. Il trono ha bisogno di un erede...
2005
ROMANCE MEDIEVALE (INGHILTERRA E NAZIONI EUROPEE IMMAGINARIE, 1100 circa)
GIUDIZIO: B-
SENSUALITA': hot.
Sembra che ci siano sempre meno buoni medievali, così ho aperto Il ritorno del guerriero con le dita incrociate. Anche se non è esattamente originale, con il suo eroe ferito con un gruppo di amici con soprannomi (è parte della serie Confraternita della Spada), era abbastanza gratificante. Il problema più grande che ho potuto vedere cosa ha attraversato un periodo di circa otto mesi o giù di lì, e quello che con la narrazione che salta da un mese all'altro, si sentiva come un sacco di sviluppo dei personaggi erano superati da avventure e intrighi.
La regina Adara di Taagaria si ritrova in una posizione molto difficile. Sposata da bambina al principe della vicina Elgedera, è rimasta da sola a difendere il suo paese. Il suo principe scomparso anni fa, dopo un bagno di sangue che è costata la vita a quasi tutta la sua famiglia, ed è stato dichiarato morto da Selwyn, reggente di Elgederia. Ora Selwyn vuole far sposare Adara con suo figlio e unire del tutto i due regni, ma Adara non si fida di Selwyn; è un assassino, un vizioso e non vuole sacrificare il suo paese per la sua ambizione. Decide che anche lei deve svignarsela da Taagaria per ritrovare il marito e riportarlo indietro, per il bene di entrambi i regni.
L'uomo che trova assomiglia più a un prete che a un re. Christian d'Acri indossa una tonaca da abate, anche se ha la bellezza bionda di un principe delle fate. Egli non sa del suo passato matrimoniale con Adara e si rifiuta categoricamente di tornare a casa con lei. Christian è stato fortunato a sfuggire al colpo di stato che ha ucciso i suoi genitori, anche se la sua vita è stata tutt'altro che semplice da allora. Le uniche persone a cui tiene, per ora, è la sua Confraternita, altri sopravvissuti alle prigioni saracene in Terra Santa. Christian non vuole essere un re, non vuole essere il marito di Adara, in parte perchè è sicuro di non meritarlo, in parte perchè è sicuro che sarebbe terribile per entrambi.
Adara non torna indietro facilmente. Dopo aver provato in modi vari e diversi per arrivare a Christian - tra cui il vecchio trucco nuda sotto il mantello - gli chiede di darle un figlio, in modo che almeno sarà in grado di presentare un erede ad Elgederia. Christian rifiuta. Poi gli chiede di annullare il loro matrimonio in modo che possa sposare un altro. Christian rifiuta. Gli piacerebbe molto andare a letto con lei, ma dopo gli orrori che ha visto, non vuole mettere al mondo un bambino. E davvero non gli piace l'idea della bellissima Adara che chiama "marito" un altro uomo. Decide che la cosa migliore da fare è portarlo a casa, rivendicare il regno e assicurargli la pace, e poi andare via.
Questo libro è un mix di avventure, politica, storia e sesso molto sensuale. La storia non mi coinvolgeva più di tanto, e così gran parte di essa era intorno a persone particolari che erano chiaramente fittizie che semplicemente non avevo interesse a leggere da vicino. La politica è molto contorta, con linee di sangue aggrovigliate e alleanze di faide tra regni con nomi strani. L'avventura si presenta in modo spasmodico, di un attacco da parte dei cattivi qui, un agguato lì, e ad essere onesti la maggior parte delle battaglie sembra molto rapidamente e comodamente deciso. Christian può combattere una dozzina di uomini armati da solo! Tutti i suoi amici hanno eserciti personali! Eppure per un tale terribile gruppo di temibili guerrieri  fai un enorme errore mentale alla fine del libro; si domandano come possono essere stati così stupidi, e così ho fatto io.
Quindi poi c'è la storia d'amore. L'aspetto fisico è molto ben rappresentato. Le scene d'amore sono calde e intense e l'attrazione sessuale tra di loro si percepisce reale. Ma c'è qualcosa che manca nel loro rapporto. Adara, che si è costruita un marito di fantasia nella sua mente, non capisce Christian, e lui è troppo tormentato dal suo passato per parlarle. Spetta agli altri spiegare lui a lei, e non sono mai stata una fan di questa organizzazione. Lei si innamora di Christian basandosi in parte (in gran parte) sulle storie che sente. Ha un bello scheletro nell'armadio, non c'è che dire, ma apprendendo in questo modo trucchi del lettore nel vederli arrivare a conoscersi. Anche se ora Adara conosce alcuni dei più profondi segreti di Christian (e non provvederemo a lasciare fuori ogni discussione delle confidenze rotte dagli amici nel raccontarle a lei, la moglie che ha dichiarato di non volere) non sa ancora quasi niente di lei. Il meglio che si ottiene è che lui si innamori delle sue maniere dolci e del coraggio  e di quello che ha fatto per preservare il suo regno (che, ancora una volta, lui dice che non vuole). C'è voluto molto tempo per me per credere che si conoscevano abbastanza bene come persone davvero innamorate.
Anche Christian ha la sua Fratellanza, una banda di fedeli compagni che hanno giurato di stare insieme, non importa cosa. Tutti portano un marchio sulla mano, e arrivano in aiuto l'uno dell'altro con facilità e velocità sorprendente, dato il periodo medievale. Il tempo di Christian è diviso quasi equamente tra Adara e i suoi fratelli, fino alla fine. C'è un po' più di esca da sequel nel cast crescente di bei guerrieri feriti, ma che non mi ha infastidito più di tanto, tranne che ci sono voluti un sacco di pagine di distanza per mostrare come e perchè Christian si sia innamorato di Adara.
Si tratta di una lettura leggera, con un'eroina che inizia abbastanza bene per poi svilupparsi più docile col passare del tempo, e un eroe che passa il tempo tanto con la Fratellanza quanto con lei. Alcune scene sono abbastanza in movimento, in particolare quella in cui il giullare di Adara, Lutian, mette a nudo il suo cuore a Christian. I fan dell'autrice certamente vorranno aggiungere questo alla loro collezione, e quelli in vena di una lettura leggera, di un medievale sensuale potrebbero desiderare di fare un tentativo. Questa è la mia (non qualificata) raccomandazione.
Diana Ketterer

lunedì 21 settembre 2009

794 KLEYPAS-MACGREGOR- QUINN: Dov'è il mio eroe?

I PROTAGONISTI PIU' DESIDERATI, LE AUTRICI PIU' AMATE
Nodi d'amore di Lisa Kleypas
Lydia Craven ha deciso di sposarsi seguendo la ragione, non il cuore. Ma il bacio che le ruba il dottor Jake Linley risveglia in lei sentimenti che pensava di aver dimenticato. Sposerà davvero un uomo che non ama?
L'estate della passione di Kinley McGregor
Simon di Ravenswood inizia un fitto scambio di lettere con lady Kenna facendosi passare per l'amico Stryder. conte di Blackmoor. Ben presto, però, la corrispondenza tra i due tocca corde profonde. Potrà un tenero amore sconfiggere l'equivoco?
Le due sorelle di Julia Quinn
Lord Ned Blydon, visconte di Burwick, si trova davvero in una situazione difficile: a due giorni dal matrimonio, si scopre perdutamente innamorato di Charlotte, sua futura cognata...
LISA KLEYPAS, KINLEY MACGREGOR E JULIA QUINN
GIUDIZIO: B-
SENSUALITA': warm.
Anche se le antologie vanno, questa è solo abbozzata. Sebbene i racconti inclusi sono tutti di autrici di talento, due di loro alla fine sembrano così "lite" che chiunque pensando di comprare il libro dovrebbe capire che, anche nel loro insieme, Dov'è il mio eroe? è più uno spuntino che un pasto completo.
Detto questo, però, c'è divertimento qui - soprattutto se siete (come me) fan di una o di tutte queste autrici. Mentre l'ambientazione varia (Inghilterra del XIX secolo per Kleypas e Quinn e Francia medievale per la MacGregor) tutte le storie riguardano eroi che compaiono come personaggi secondari in precedenti racconti di ciascuna delle autrici.
Romance storico europeo (Inghilterra vittoriana)
La prima è Lisa Kleypas la cui eroina in Against the Odds è la figlia dell'immortale (e s', per me è immortale) Derek Craven e di sua moglie Sara di Sognando te. Come figlia di un uomo ricco in modo osceno di basse origini e di una madre la cui nascita è altrettanto indistinta, Lydia non si è mai inserita nella società - soprattutto perchè è una seria (e talentuosa) matematica. All'età avanzaya di 20 anni, si è finalmente fidanzata con un uomo ricco e nobile che condivide in realtà i suoi interessi. Ma, come il dottor Jake Linley (Ti amerò per sempre) sa, nonostante il loro affetto reciproco, Lydia non ama il suo fidanzato. Ma che tipo di uomo è quello giusto per un genio con un padre davvero intimidatorio?
Francamente, mentre la storia è abbastanza intrigante, l'attrazione principale per me erano le brevi apparizioni di Derek e Sara Craven. Sebbene io preferisca sicuramente il lavoro della Kleypas, quando non si limita a lavorare sul lato "lite", Against the Odds è strettamente scritto con personaggi ben costruiti e c'è una voce attraente di un'autrice di immenso talento. Giudizio: B.
Romance medievale
Midsummer's Knight di Kinley MacGregor non è altrettanto efficace. Il suo racconto medievale di un cavaliere senza terra e di pochi soldi (Simon di Ravenswood di Master of Desire) e la sua storia d'amore epistolare (anche se lei crede che lui sia qualcun altro) con un'ereditiera scozzese è leggermente piacevole, ma la moltitudine di personaggi che compaiono nella storia (a volte con la stessa frequenza dell'eroe e dell'eroina) mi ha reso difficile essere coinvolta nella storia e mentre Simon è un eroe dolce, Kenna, l'eroina della MacGregor, non sembra mai davvero prendere vita - è ricca e innamorata del suo corrispondente e, ad essere onesta, è quasi tutto ciò che ho imparato di lei. Giudizio: C-.
Romance Storico europeo (Inghilterra Regency)
Leggo Julia Quinn da qualche anno e A Tale of Two Sisters assomiglia molto a un suo lavoro di qualche anno fa - non che ci sia qualcosa di sbagliato in questo - piuttosto che alla scrittrice di oggi. Nel  contributo da me preferito di questa antologia , un bel ragazzo protagonista Ned Blyden (Splendid) trova l'amore con una delle sorelle Thornton, ma non quella con cui è impegnato. Ho amato Ned, pensava l'eroina Charlotte altrettanto attraente, e piangeva dal ridere ai miei occhi su un "poema" istericamente divertente che Ned aveva scritto.
Penso che ciò che ha reso questa storia un lavoro particolarmente buono per me è che la Quinn rende sapientemente chiaro alla lettrice (e a Ned e a Charlotte) che sono perfetti l'uno per l'altra fin dall'inizio e, anche se le questioni per arrivare al punto sono tutt'altro che facili, l'autrice lo fa sembrare così. E' anche altrettanto chiaro che gli obiettivi della Quinn (saggiamente, mi permetto di aggiungere date le limitazioni del formato) non erano troppo alti - lei voleva intrattenere e affascinare e ci riesce abilmente su tutti i fronti. Giudizio: A-.
Ultima riga? Se ti è già piaciuta qualcuna di queste autrici Dov'è il mio eroe? è una buona scommessa. Se la Kleypas, la Quinn e/o la MacGregor sono autrici che non ti affascinano, non penso che ci sia molta probabilità che questo libro possa essere quello che ti faccia ambiare idea.
Sandy Coleman

sabato 31 maggio 2008

709KINLEY MACGREGOR La poetessa il cavaliere

L'AMORE CONTRO OGNI PREGIUDIZIO
Medioevo. Inghilterra. Stryder di Blackmoor è il cavaliere più intrepido delle Confraternita della Spada, ambito da tutte le dame del regno quanto totalmente disinteressato al matrimonio. La regina Eleonora d'Acquitania, stanca delle pressioni della nobiltà per accaparrarsi l'ottimo partito, decide di trovare personalmente una moglie per Stryder. La prescelta è Rowena de Vitry, una poetessa che però detesta con tutto il cuore i cavalieri, sembra un'unione impossibile, eppure...
2004
ROMANCE MEDIEVALE (INGHILTERRA, 1100 CIRCA)
GIUDIZIO: B-
SENSUALITA': warm (caldo).
La poetessa e il cavaliere è la prima storia intera della nuova serie di Kinley MacGregor su La Confraternita della Spada Pare che la serie inizi tecnicamente con il racconto Midsummer Knight nell'antologia Where's My Hero?, sebbene diversi personaggi dei precedenti libri vengano menzionati in questo. Comunque questo libro si inserisce in un generale schema di cose, contiene una serie di elementi che indicano l'inizio di una nuova serie (il prologo finisce con le parole "E ora inizia qui il racconto ufficiale della Confraternita della spada"), che è il principale problema della storia.
La Confraternita è un gruppo di uomini tenuti prigionieri durante le Crociate che sono sopravvissuti alla dura prova insieme e sono tornati in Inghilterra con uno stretto vincolo. Ognuno degli uomini ha un soprannome: Stryder di Blackmoor è conosciuto come il Fabbricavedove, un cavaliere che non conosce rivale sul campo di battaglia. Fisicamente, è un tale glorioso esempio di uomo che non riesce a sfuggire a tutte quelle donne che cercano di indurlo al matrimonio. Quando va ai tornei, le donne si gettano letteralmente su di lui. Re Enrico II viene incantato dalle richieste dei nobili che egli ordina a Stryder di sposare le loro figlie. Stryder non prova interesse nel matrimonio o di essere gravato di una donna, ma Enrico è annoiato di avere a che fare con la questione. E allora, la regina (Eleonora d'Aquitania) escogita una trama per accoppiare Stryder con una nobildonna che Enrico ha necessità di vedere sposata, Rowena de Vitry.
Sembra una coppia impossibile. Stryder è un cavaliere. Rowena odia i cavalieri. E' una musicista e poetessa che scrive canzoni che descrivono cavalieri come terribili guerrafondai. Stryder odia i menestrelli. Ma quando sono costretti a passare del tempo insieme, le ragioni dei loro rispettivi pregiudizi scompaiono e cominciano ad essere attratti l'uno verso l'altra. Emergono dei problemi quando viene ucciso un altro cavaliere del torneo, e Stryder viene sospettato del crimine. Sembra che qualcuno miri alla morte dei membri della Confraternita. Ma chi? E perchè?
Il romance e le interazioni tra Stryder e Rowena sono la parte migliore del libro. La loro relazione si apre in un modo molto grazioso e, cosa più importante, credibile. La MacGregor fa un lavoro forte mostrando come il loro antagonismo iniziale svanisca lentamente. Ognuno di loro diventa gradualmente consapevole della persona vera dietro la concezione iniziale che hanno l'uno dell'altra quando apprendono di più dell'altro. Per due persone che credono di non poter essere più diverse, formano un collegamento e un profondo legame emotivo che si rivela giusto. Noi tutte abbiamo letto romance in cui l'unica ragione per credere che i personaggi sono innamorati è perchè l'autrice ce lo dice. In questo caso, l'autrice fornisce varie lunghe scene che hanno luogo tra Stryder e Rowena così che le lettrici possono vedere da sole che questi due sono due personaggi che vanno d'accordo. Stanno bene e l'intimità delle loro scene insieme è meritevole.
C'è una vera evoluzione nel loro rapporto che è molto gratificante. più la storia va avanti, più diventano piacevoli i personaggi. Il rifiuto di Rowena per Stryder si trasforma in una feroce protettività quando qualcuno si muove contro di lui. Il desiderio di Stryder di non sposarsi mai si trasforma in possessività e alla fine in determinazione a conquistarla. La trama della regina è così contorta nelle premesse che secondo me non funziona, ma il risultato finale e la scena finale sono davvero soddisfacenti. Per la maggior parte, la storia procede velocemente (più di un secondo). L'azione è vivace e regolare e la trama procede senza spazi lenti. Nei termini del mystery, l'autrice telegrafa alcune delle svolte con un po' troppa ovvietà. Lei non accenna alle rivelazioni tanto quanto le lascia cadere come incudine sulla testa delle lettrici. Lei rovescia varie rivelazioni in una volta prima che arrivino, cosa che le rende nocive per la suspense.
Sarebbe stato bello se fossero venute a sorpresa. Ma i momenti chiave emotivi si sviluppano da alcuni di questi rivolgimenti. Almeno sarei stata colpita abbastanza che avrei girato le pagine abbastanza velocemente da vedere come procedeva. La MacGregor rivela anche graziosamente strati inattesi su vari personaggi secondari che funzionano molto bene.
Comunque, il libro è in qualche caso difficile da cominciare all'inizio. L'eroe e uno dei suoi amici passano la maggior parte del primo capitolo a parlare della Confraternita. Il lettore conosce appena i personaggi di questa storia. E' un po' troppo presto per parlare di un gruppo che non viene mai visto in questo libro?
Alcuni fili della trama sono lasciati in sospeso, incluso uno che viene inserito in maniera inopportuna a metà libro. Presumibilmente verrà ripreso nel prossimo libro ma la strada viene abbandonata qui mentre la storia che procede in una direzione del tutto diversa, è stridente. A rendere la cosa peggiore, la storia finisce nel capitolo finale, poi la MacGregor aggiunge un epilogo su un personaggio minore che non ha funzione in questa storia e serve semplicemente come una scalata che conduce al prossimo. Mentre alcune lettrici potrebbero trovarlo un'illuminazione allettante per il prossimo libro, altri potrebbero trovare, come me, che è semplicemente noioso.
C'è anche una completa mancanza di descrizione e dettagli del periodo che rende la storia meno viva di quanto potrebbe essere. Leggere il libro è come guardare l'esibizione di attori che recitano su un palcoscenico bianco. I personaggi corrono principalmente dentro e fuori delle stanze del castello e varie tende sul campo del torneo, e non riuscivo ad immaginarmeli. Non sono neanche riuscita a capire in che anno fosse ambientato. Procede anonimo, sebbene l'identità di re e regina al tempo potrebbe aiutare alcune a definire meglio almeno il periodo.
La poetessa e il cavaliere è una storia divertente con vari difetti minori che la limitano. l'autrice passa troppo tempo con un occhio ad altre storie, ma anche queste distrazioni non riescono a distogliere dal forte romance al nucleo di questo lbro.
Leigh Thomas da http://www.likesbooks.com

domenica 20 aprile 2008

590 KINLEY MACGREGOR La conquista del cuore



"LA MACGREGOR HA IMPRESSO UN MARCHIO INDELEBILE NEL GENERE!" romantic Times
Dopo aver perso il maggiore dei suoi fratelli nella lotta contro il clan dei MacDouglas, Maggie ingen Blar decide di porre fine alla faida convincendo tutte le donne del villaggio a negarsi ai propri uomini sino alla fine delle ostilità. Ma il bel tenebroso Braden MacAllister la pensa diversamente. Scommette, infatti, che riuscirà a bloccare il complotto femminile sfruttando la sua arma più potente: la seduzione... Potrà Maggie resistere a quell'audace e focoso mascalzone?

sabato 29 marzo 2008

447 KINLEY MACGREGOR: Il pirata e la prigioniera




Serenity James vorrebbe diventare una grande giornalista e si diverte a scrivere articoli sui pirati e sulle loro scorrerie sono pure invenzioni, ma un giorno commette l'imprudenza di rivelare l'identità di un pirata leggendario. La sua monotona vita finirà bruscamente, e comincerà per lei un'avventura appassionante, in balia di Megan Drake.
1999
ROMANCE STORICO (CARIBE, 1793)
GIUDIZIO: C+
SENSUALITA': warm (caldo).
Quando raduno i miei pensieri per scrivere qualcosa di onestamente descrittivo circa questa lettura, e difficile evitare il confrtonto con le storie di pirati degli anni '70 o inizio '80. Sfortunatamente, questa etichetta diventa così dura per me che troverò difficoltà a giudicare Il pirata e la prigioniera sui suoi meriti. Dal confronto, , è una buona lettura, ma sono meno sicura se sia una buona lettura in sè.
Serenity James è un'aspirante giornalista che pubblica un articolo su Il Lupo di Mare, un intrepido pirata, sul giornale di suo padre a Savannah. Lei non si aspettava che Morgan Drake, il pirata in persona, apparisse cercando di proteggere la sua identità. Non si aspettava nemmeno che il suo amico la rapisse e la scaricasse sulla neva di Morgan proprio quando salpa. Essendo indipendente, Serenity affascina l'equipaggio mentre Morgan cerca di fare la cosa migliore. Gradualmente, il fastidio di Morgan si trasforma in qualcosa di diverso, ma il suo passato potrebbe avere il potere di distruggere sia lui che Serenity. Serenity è notevolmente equilibrata,e sebbene non possa sempre trattenersi dal tormentare Morgan, è acuta e realistica. Nelle poche circostanze in cui agisce come se avesse un breve giro mentale, sembra più indotta dalla trama che da un corso di azione che scaturisce dal carattere generale di Serenity.
Morgan ha fatto una lunga strada da quando era un bambino nella marina britannica, ma lungo questa via ha fatto abbondanza di cose che potrebbero vederlo impiccato. E' un uomo che si infuria e comanda ma che trova difficile per qualche ragione, far male a una donna.
Vi è abbastanza tempo in cui Morgan e Serenity dovrebbero iniziare una discussione e avrei voluto l'inizio di un flashback di 25 anni. La cosa che era sorprendente era che per la maggior parte del tempo, la discussione è frizzante senza scendere nel tradizionale "Ti odio - mi hai rapita - ondeggi come i conigli"! Mentre il suo amico Jack è incline alla violenza, non vi è nulla di ingiurioso su Morgan. Mi ha sorpreso durante il suo primo episodio d'amore con Serenity, quando non ero preparata per una quasi violenza carnale e seduzione forzata. Niente, oh, no niente, niente di questo, ma non violenza.
Io amo le eroine vivaci e razionali e mi rallegro dell'abilità della MacGregor di evitare la strada praticata dai romanzi di pirati di successo. Avendo detto questo, ho avuto due grossi problemi con la trama che hanno fatto cadere questa lettura nella zone C: l'inizio e la fine. La ragione per cui Serenity ha reso possibile a Jack rapirla mi ha fatto sospirare attraverso i denti digrignati. Che motivo c'è perchè un'eroina razionale debba agire irrazionalmente così che possano avvenire le avventure? Personalmente, lo trovo più frustrante che romantico. In mezzo vi era un rallegrante gioco rumoroso nel quale mi sono mossa con disinvoltura, finché mi sono avvicinata alla fine e ho urtato con la testa su uno stupido fraintendimento. Mentre era ancora intricato. Ogni cosa si risolve da sè senza un capitolo, e gli eventi di un periodo di tempo perduto, , sono raccontati al lettore piuttosto che essere vissuti di prima mano. Vi sarebbe potuta essere una pagina avvolta dall'imbarazo ma il finale colloca fermamente Il pirata e la prigioniera in un rango mediocre per quanto mi concerne.
Se ami i romance moderni e hai un dolce posto per una fanfaronata, questa è una buona lettura da prendere. Se la fanfaronata non ti eccita, Il pirata e la prigioniera vale ancora la lettura se non conti su un impatto a lungo termine.
Katarina Wikholm