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martedì 8 settembre 2009

25 SUE-ELLEN WELFONDER: La sposa del cavaliere




Scozia, 1332. Sconfitto in battaglia, Magnus Mac Kinnon torna a casa e scopre di avere una moglie: durante la sua lunga assenza, infatti, il padre ha celebrato il matrimonio per procura. Amicia MacLean, da sempre innamorata di Magnus, è di certo la moglie adatta a lui, tuttavia il giovane, ferito nell'orgoglio, non riesce a gioire per la nuova situazione. Ma quando l'antica maledizione che minaccia il suo clan mette in pericolo la vita di Amicia, egli dovrà dare ascolto al suo cuore...
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In questi giorni è difficile trovare romance medievali, così ho iniziato a leggere La sposa del cavaliere di Sue-Ellen Welfonder con qualche aspettativa. La lettura di questa storia è come scartare un pacchetto e scoprire che ci sono dieci e più strati di carta da imballaggio prima di arrivare al dono. C'è qualcosa di bello al suo interno, ma ci vuole tempo per arrivarvi.
Amicia MacLean apprende che si deve sposare. Questa è una "notizia meravigliosa" per lei perchè stava iniziando a credere che non si sarebbe mai sposata, e i matrimoni felici dei suoi fratelli le hanno fatto desiderare di avere una propria famiglia. Amicia è ancora più felice quando apprende che il futuro marito è Magnus MacKinnon, un uomo che ha ammirato fin dalla giovinezza. Lei accetta di sposarlo e si sposano per procura, su richiesta del padre di Magnus "Il vecchio laird spera che avere una nuova moglie pronta ad accoglierlo (Magnus) gli addolcisca il ritorno a casa.
Magnus viene a sapere del matrimonio quando ritorna dalla battaglia, ma è tutt'altro che soddisfatto della scoperta. E' una questione d'orgoglio: non è felice che i miglioramenti di Coldstone Castle vengano finanziati dalla dote di Amicia, e si risente di essersi presentato con un matrimonio già predisposto. Magnus pensa di rendere non valido il matrimonio non consumandolo.
La decisione di Magnus non è solo una sfuda alla felicità. Una lontana cugina di Magnus, Janet, lo vuole per sè, e mette in rilievo le carenze di Amicia "scura e ben arrotondata" Inoltre, parecchi contrattempi a Coldstone Castle portano qualcuno a credere in una maledizione sulla famiglia MacKinnon.
Amicia è un'eroina degna, decisa a far funzionare il suo matrimonio e a rendere felice Magnus. Magnus è una questione diversa. Il suo orgoglio lo tiene lontano da Amicia per più di 200 pagine, il che è difficile da capire quando diventa chiaro che l'ha ammirata per anni. Conosciamo il suo apprezzamento per i grandi capezzoli di Amicia, ma mi sono sempre più stancata di leggere questo, dopo alcuni passaggi descrittivi. Questa sezione del libro rallenta tutta la storia.
Per fortuna, le cose migliorano quando la storia continua. Ho capito Magnus quando mostra e racconta ad Amicia quanto ama la sua bellezza non convenzionale. Diverse scene verso la fine del libro sono meravigliosamente romantiche. E il segreto dietro la maledizione dei MacKinnon è interessante e inaspettato.
Le lettrici che amano il periodo medievale troveranno molto da apprezzare in La sposa del cavaliere. Basta tenere a mente che dovrete scartare alcuni strati per arrivarci
Alyssa Hurzeler
SERIE MACLEAN
  • KNIGHT IN MY BED
  • MASTER OF THE HIGHLANDS
  • LA SPOSA DEL CAVALIERE

domenica 7 giugno 2009

572 JULIET LANDON: Duello d'amore



Londra, 1473
Fergus Melrose è pronto a onorare la volontà di suo padre e a prendere in moglie la fanciulla che gli è stata promessa quando entrambi erano bambini. L'impresa però si rivela più ardua del previsto: la corteggiatissima Nicola Coldyngham, infatti, non intende rinunciare alla casa in cui vive con i domestici e all'indipendenza che solo di recente ha conquistato. Ormai non è più la bambina che seguiva adorante le imprese dell'adolescente splendido e orgoglioso che non la degnava di uno sguardo, e anche se ha un motivo segreto per accettare di sposarlo, preferisce rendergli la vita difficile. Fergus, da parte sua, non è certo il tipo da resistere a una sfida, e pur di conquistare la fiera Nicola è disposto a tutto. Anche a rivelarle il suo lato più vulnerabile.

lunedì 6 aprile 2009

GRS568 SUSAN PAUL: La dote


Inghilterra, 1405
Alexander Baldwin ha dovuto subire indicibili angherie da parte di lord Jaward di Wellewyn, e da allora non fa altro che cercare un modo per vendicarsi senza inutili spargimenti di sangue. L'unica soluzione sarebbe sposare Lillis, la figlia del suo nemico, consumare pubblicamente il matrimonio, e dopo essersi impossessato delle terre che lei gli porterebbe in dote, restituirle la libertà. L'occasione di mettere in pratica quell'audace piano gli si presenta inaspettata quando la fanciulla, tornando al castello del padre, cade nelle sue mani, permettendogli di tenerla prigioniera a Gryer. La vittoria tanto agognata sembra ormai a un passo, ma Alex non ha fatto i conti con la biondissima Lillis, che ha catturato il suo cuore e lo tiene a sua volta prigioniero!

giovedì 26 marzo 2009

GRS564 JOANNE ROCK: Il guerriero scozzese



Inghilterra, 1307
Dopo amare peripezie, la giovane e bella lady Rosalind rimane sola alla guida del castello di Beaumont, un austero maniero che per la sua posizione strategica al confine con la Scozia è oggetto di contesa tra il sovrano inglese e il re ribelle Robert Bruce. Fiera e indomita, la fanciulla è disposta a fare l'impossibile per difendere il feudo, ma tutti i suoi sforzi si arenano di fronte agli invasori capeggiati da Malcolm McNair. Pur costretta ad arrendersi, Rosalind non perde occasione per dimostrare al nuovo castellano tutto l'odio che prova per lui, arrivando addirittura a tentare di ucciderlo. Ma con il passare del tempo, tuttavia, scopre che a poco a poco i suoi sentimenti sono cambiati, e pur rendendosi conto che il massimo a cui può ambire, essendo inglese di nascita, è una pace armata, le tenere carezze di Malcolm la inducono a sperare in qualcosa di più.
GIUDIZIO: 3 cuori.
Questo racconto medievale ha un po' di tutto, Scozzesi che lottano contro inglesi, le necessità di vendetta, la necessità di fare cose giuste, tradimento e amore. E' uno storico solo perchè l'autrice getta qualche riferimento a re e lotte. Il guerriero scozzese è essenzialmente un racconto di un'ereditiera e del suo conquistatore scozzese. Ed è essenzialmente una lettura nella media.
Rosalind di Beaumont è la signora di un maniero perchè diversi anni prima la sua famiglia è stata uccisa in un incendio che si presume che sia stato appiccato dai razziatori di confine scozzesi. Il suo sangue inglese si desta e odierà per sempre gli Scozzesi. Un giovane scudiero che ha aspirazioni di matrimonio con Rosalind l'ha convinta a nascondere il fatto che lei sia l'unico membro della sua famiglia sopravvissuto. Loro e la gente del castello diffondono la storia che il fratello minore e vivo ed è nelle sue piene funzioni. Questo scudiero, Gregory Evandale, poi parte per raggiungere le forze del re, con la speranza di convincere il re di concedergli il permesso di sposare Rosalind. E' andato via da più di tre anni.
Ora che re Edoardo è morto, gli Scozzesi stanno cercando di guadagnare terreno. Un esercito sotto il comando di Malcolm McNair si presenta a Beaumont per reclamare il castello per Robert Bruce. Dopo una breve schermaglia tra Scozzesi e il castello guidato da Rosalind mascherata dal fratello gli Scozzesi vincono. Se Malcolm non avesse visto Rosalind maneggiare un arco, non sarebbe stato attirato dalla signora, o così si dice. Ma è attratto. Malcolm è un cavaliere esperto, che insieme ai fratelli, combatte per assicurare il ritorno di Bruce in Scozia. Spero di guadagnare il favore di Bruce, suo amico, che gli concederà il castello di Beaumont. Se avesse la ragazza, la considererebbe la ciliegina sulla torta.
Ma mentre volano scintille c'è calore tra Rosalind e Malcolm, c'è tradizione, fuoco, il bisogno di Rosalind di vendicare la famiglia, il bisogno di Malcolm di proteggere e le idee sbagliate che si frappongono tra di loro. Il racconto ruota attorno alla pretesa di Malcolm sul castello e alla lealtà dei servi verso Rosalind. Anche dopo il ritorno di Rosalind e Rosalind capisce che non è l'uomo che pensava fosse, non può perdonare Malcolm a causa delle azioni dei suoi connazionali.
Ci sono scintille tra questi due e la tensione sessuale e le interazioni sono calde. Le parole tra di loro sono a volte argute e aspre, altre esasperanti nella ripetitività di sempre i vecchi argomenti. L'azione è minima mentre la storia è guidata dai personaggi. Malcolm è un eroe forte che mescola forza e potere con gentilezza e logica. E' un guerriero ma ha un cuore e desideri di casa e terra. Rosalind è un po' meno ben definita. E' forte e indipendente. E' quasi troppo indipendente. E' lenta nel vedere la realtà e mantiene la propria ostinazione un po' troppo, quasi fino al punto di essere una bisbetica. Questo allunga il racconto, ma non aggiunge nulla al piacere.
Gregory è l'antitesi di Malcolm in ogni cosa e uno si chiede come mai Rosalind è così intelligente in alcune cose e così presa da lui da un'altra parte. Fortunatamente ritorno in sè prima che sia troppo tardi. Gli altri personaggi sono presenti ma aggiungono poca eleganza alla storia.
Quando tutto è detto e fatto, Il guerriero scozzese riguarda semplicemente il laird e la signora. Dopo un piacevole interludio, il loro racconto si riduce alla lussuria e al calore che lotta contro l'idea sbagliata e il passato. Purtroppo, questo non è abbastanza per un totale piacere.
Shirley Lyons

lunedì 9 febbraio 2009

GRS561 MARGARET MOORE: Il cavaliere errante


Inghilterra, 1243
Risvegliandosi dopo una colossale sbornia, Sir Henry D'Alton scopre nella sua camera due damigelle: la bionda e bellissima Giselle e la meno avvenente Mathilde, figlie del defunto Barone di Ecclesford. Le fanciulle sono lì per chiedergli aiuto, o meglio per comprare i suoi servigi di cavaliere errante affinchè le difenda da un avido cugino che vuole impadronirsi del castello e delle floride terre che lo circondano. Ammaliato dalla bellezza di Giselle, eppure irresistibilmente attratto anche dalla tenacia e dalla intelligenza di Mathilde, Sir Henry accetta la proposta. Mentre il castello si prepara a far fronte all'assalto del nemico, a poco a poco Mathilde si scopre innamorata del prode cavaliere, e si ritrova così a doversi fidare dei propri sconcertanti sentimenti e di un uomo disposto a combattere fino alla morte pur di provarle il proprio amore.
FEBBRAIO 2006
ROMANCE MEDIEVALE (INGHILTERRA 1240 CIRCA)
GIUDIZIO: C
SENSUALITA': warm (caldo).
Le sorelle Mathilde e Giselle necessitano di un campione. Il padre, lord Ecclesford, è morto da poco e il loro odioso cugino Sir Roald de Sayre è sul punto di impossessarsi del castello. Dopo l'ultima visita di Roald, quando ha sedotto e poi violentato Mathilde, il padre ha cambiato il testamento per eliminare Roald e lasciare la tenuta alle due ragazze. Furioso e in forte necessità dell'eredità per pagare in creditori Roald si sta avviando verso la tenuta con un esercito di mercenari.
Le sorelle trovano il loro campione in Sir Henry D'Alton, che passa per caso nelle vicinanze. Henry accetta immediatamente di aiutare le signore poiché ha incrociato già la strada con il crudele Roald e sa molto bene che il loro destino sarebbe nelle sue mani. E si dà il caso che Giselle sia molto, molto bella. Henry è un povero, cavaliere senza terra, ma con legami con potenti famiglie, e sarebbe una cosa buona se sposasse una bella ereditiera. E' un vero peccato che sembra provare un certa libidine per la scialba Mathilde.
Henry è stupendo, un uomo di natura buona, sorridente che è sempre stato attratto dalle donne forti. Mathilde si adatta perfettamente a questa definizione, ma è molto guardinga con Henry - non si trova bene nelle mani di uomini belli. Quando Henry inizia ad addestrare duramente in soldati per prepararli alla prossima battaglia, ritrovano profondità nascoste nell'altro e si innamorano velocemente.
Mi è piaciuto che Henry e Mathilde erano capaci di dichiarare il loro amore molto presto nel racconto e quella scena è molto tenera e dolce. Non ero stata elettrizzata da Il cavaliere errante fino a quel punto - è pieno di clichè: la sorella forte e scialba (perchè non può essere forte e bella), il cugino cattivo, il cavaliere solitario, la passione reciproca mentre intonano il mantra "non sono degno". Tutti questi elementi usati e veri sono trattati piuttosto superficialmente, mentre ci muoviamo dal punto A al punto B al punto C. Ma tocca il cuore dopo la dichiarazione e la scena di consumazione, solo per essere frustrati dopo quando Henry e Mathilde iniziano a fare Cose Stupide: affrontare Rischi Stupidi (come lasciare la posizione di comando solo per saltare nella zuffa perchè uno è in pericolo), comportarsi con Impetuosa Incuranza (come uscire nel cuore della notte per affrontare il cattivo da solo), indulgere in Azioni Spericolate (come lanciarsi nel mezzo della battaglia quando potrebbe starsene lontano dalle ferite sostenuto da un precedente Stupido Rischio), tutto ciò è servito ad attirare l'esecutore in pericolo, portando loro ad avere danni fisici e ai miei occhi di roteare. Molto deludente, e per nulla necessario.
Il cavaliere errante ha promesse e alcuni bei momenti, ma nel complesso, è più su Giselle (superficiale) che Mathilde (forte).
SERIE FRATELLI D'ARME
  • LA SPOSA NORMANNA
  • LA DAMA IN ROSSO
  • IL SEGRETO DEL CAVALIERE
  • IL CAVALIERE ERRANTE
  • IL CAVALIERE SENZA TERRA

lunedì 12 gennaio 2009

GRS560 MERIEL FULLER: Il Conquistatore normanno



Inghilterra, 1068
Da quando il padre è stato ucciso dai Normanni durante la battaglia di Hastings, Lady Eadita di Thunorsledge cova nell'animo un profondo odio per i conquistatori francesi. Al punto che un giorno, travestita da ragazzo, aggredisce il condottiero di un drappello nemico cercando di ucciderlo. Il cavaliere si difende e, scambiandola per un rissoso monello, decide di darle una lezione non appena giungerà al castello di Thunorsledge. Eadita riesce però a fuggire e, quando i due si incontrano di nuovo, lei indossa abiti femminili. Pur non riconoscendola, il cavaliere normanno, Lord Varin de Montaigu, si rende subito conto dell'ostilità della fanciulla e decide di tenerla d'occhio. L'impresa si rivela tuttavia più pericolosa di quanto avesse immaginato, forse perchè questa volta oltre che la vita Varin rischia di perdere il cuore!

sabato 6 settembre 2008

SHARI ANTON: C'era una sposa



E' proprio un brutto affare per sir John, signore di Lelleford. l'accusa di cospirazione con gli scozzesi contro il re di Inghilterra è di quelle che portano dritte alla forca, e senza troppi complimenti. Una fuga strategica e immediata potrebbe essere l'unico modo per salvare il collo. E' un gran brutto affare anche per Eloise Hamelin, splendida castellana, sola signora di un gran maniero. La partenza precipitosa del padre la getta in balia dei capricci di un perfido conte, un infido usurpatore cui è costretta a dare accoglienza. E l'uomo designato ad accompagnarlo altri non è che il suo quasi cognato, il fratellastro del promesso sposo che le è miseramente morto ai piedi sui gradini dell'altare. L'uomo più detestabile al mondo. Ed è un pessimo affare pure per Roland St. Marten, cavaliere di belle speranze e protetto del re. Sovrintendere la tenuta di sir John potrebbe essere un passo decisivo nella sua ascesa nobiliare... o una rovinosa caduta senza rimedio, se il cuore e la passione prendessero il sopravvento sul senso del dovere. Ma con l'insopportabile, caparbia e splendida Eloise sempre al suo fianco, ricordare qual è il suo primo compito potrebbe rivelarsi la sola impresa al di là delle sue capacità...
C'era una sposa... è il seguito di The Ideal Bride. Il romance di questa storia è superiore a quello del precedente, ma la mancanza di un'ambientazione realistica è simile. E' una storia del periodo medievale che si legge piuttosto come un contemporaneo. Se riesci a vivere con la mancanza di senso storico, potrai facilmente gradire il romance.
La trama è semplice. John Hamelin di Lelleford è stato accusato di tradimento contro Re Edoardo. Un avversario, il conte di Kenworth, è arrivato al castello per arrestarlo. In questo contingente c'è Roland St Marten, un cavaliere a cui il re ha ordinato di assicurarsi Lelleford e renderlo sicuro finché la questione non sarà risolta. Ma Hamelin è partito, decidendo di fuggire per assicurarsi del tempo per capire come è meglio procedere. Si lascia alle spalle la figlia a trattare con questi due uomini.
Eloise Hamelin ha un passato in comune con Roland St Marten. Era stata fidanzata col fratello di lui, Hugh, ma Hugh è morto ai piedi della chiesa per un attacco di cuori prima di poter pronunciare i suoi voti. A quel tempo, Eloise era stata attratta da Roland ma scopre che lui la detesta quando lo sente dire a Hugh di non sposarla. Lei non lo ha dimenticato.
Roland, da parte sua, ricorda Eloise come una donna testarda, indipendente per cui prova attrazione e anche un po' di affetto. Comunque, sentiva che avrebbe calpestato il sensibile Hugh e perciò ha cercato di scoraggiare il matrimonio. Ora sono insieme per capire come salvare Lelleford e il padre di Eloise.
Il mistero del motivo per cui John è stato accusato di tradimento è lo sfondo della storia. La storia si apre a Lelleford e poi si sposta a Londra. Qui è il posto in cui la mancanza dell'ambientazione realistica è più notevole. Nello stesso tempo quando il viaggio non viene mai preso leggermente, Eloise fugge a cavallo per un viaggio di molti giorni con solo un fattorino come guida. Le difficoltà economiche, di solito descritte nelle storie ambientate in questo periodo, sono inesistenti. Roland la raggiunge e certo, lei lo convince a portarla a Londra. Di nuovo, vengono sorvolate le difficoltà dei viaggiatori e vanno a Londra, trovano alloggio presso un farmacista senza problemi, e la vita va avanti.
La seconda parte della storia si sofferma di più sul risolvere il mistero prima che Hamelin venga fatto giustiziare dal Re. Roland e il suo buon rapporto con il Re gioca una parte, come il fratello di Eloise, Geoffrey (di The Ideal Husband) quando arriva ad aiutare il padre. E' una storia decente sebbene in qualche modo prevedibile nella risoluzione.
Il cuore del racconto è la storia d'amore tra Eloise e Roland. La loro è una storia d'amore che si sviluppa lentamente mentre lottano contro la loro reciproca attrazione, fino a riconoscerla per quello che è. Si buttano in una relazione con una certa facilità per il periodo, mentre Eloise non ci pensa a perdere la verginità con un uomo che non è suo marito. Mentre rende il romance senza problemi, non sembra adattarsi al contesto del tempo.
Nell'insieme, C'era una sposa... è un romance divertente e accattivante con umorismo, un romance soddisfacente, un'eroina forte e un eroe virile che non ha paura di una donna forte. Non prova a cambiarla, piuttosto ama la sua forza. Se puoi dimenticare che questo è decisamente unico per il 1300 allora potrai veramente apprezzare la storia.
- The Ideal Husband
- C'era una sposa
La mia recensione su http://millecuori.splinder.com

martedì 19 agosto 2008

SARA BENNETT: Il giglio e la spada



Inghilterra, 1070. La terribile guerra contro i normanni sta distruggendo la vita della bellissima e fiera Lily. Costretta a sposare l'uomo che ha ucciso suo padre e sterminato il suo popolo, i sassoni, ora in fuga. Ma non sa che il suo più acerrimo nemico, il feroce guerriero Radulf, conosciuto anche con il soprannome di "La spada del re", lo sta cercando... Eppure a Lily basterà un solo sguardo in quegli occhi così neri e profondi per tremare non dalla paura, ma dal desiderio e così i due giovani, costretti dal destino ad odiarsi, finiranno l'uno tra le braccia dell'altra cedendo inaspettatamente alla più audace delle passioni. I due amanti dovranno però superare gli ostacoli e le avversità di un crudele destino, prima di potersi dire finalmente al sicuro e di iniziare una nuova vita fianco a fianco, nel nome dell'amore.
2002
ROMANCE STORICO MEDIEVALE (INGHILTERRA, 1070)
GIUDIZIO: C+
SENSUALITA': warm (caldo).
Il retrocopertina di questo racconto di debutto dice alle lettrici "le fan di Kathleen Woodiwiss lo ameranno. Le fan di Stephanie Laurens lo ameranno". E' possibile. Ma le due frasi confondono. Il livello di angosce tormentate della Woodiwiss è molto lontano da questo e la Laurens è un po' troppo leggera. Il giglio e la spada non è nient'altro che il risultato se le due autrici fossero messe nel tipo di macchina che ha prodotto The Fly, sia il film originario in cui un uomo ha la testa di uccello e un uccello ha la testa umana che l'altro in cui Jeff Goldblum lentamente si avvia a diventare una bestia gigante.
Ritorniamo a lui, ci sono fondamentalmente solo tre tipi di trama utilizzate nei romance medievali: 1) L'eroina ha delle terre e un castello e deve sposarsi per mntenerle; 2) L'eroina è in una fazione di una guerra civile e l'eroe nell'altra; o 3) La variante in cui l'eroina è nei guai per qualcosa che ha fatto, o più di frequente che non ha fatto, e deve affrontare la prigione o la morte e l'eroe ha trovato un modo per tirarla fuori dai guai (una volta che ha sviluppato dei sentimenti per lei). Tutto questo suona familiare? I libri recenti di Jane Feather e Madeline Hunter usano entrambi la terza opzione con buoni risultati. Il giglio e la spada prova a fare lo stesso con risultati alterni.
I protagonisti e l'ambientazione sono familiari. Il defunto marito di Lady Lily, Vorgen, ha provato a condurre una rivolta contro re Guglielmo nella Britannia del 1070. La Spada del Re, Radulf, crede che Lily sia la responsabile del voltafaccia di Vorgen contro il Re ed è stato mandato a catturarla per prevenire un'altra rivolta. Lily è decisa a fuggire in Scozia ma viene catturata da Radulf. Sebbene menta a Radulf sulla sua identità, Lily sa che è solo questione di tempo prima che lui capisca chi lei sia, costringendola a tentare di fuggire il prima possibile. Il conflitto per lei è, però, nei crescenti sentimenti per Radulf.
Sebbene la trama sia piuttosto scontata e le storie personali dell'eroe e dell'eroina alquanto prevedibili - è tormantato da un evento che lo ha reso diffidente nei confronti delle donne e lei era sposata con un uomo violento e impotentee quindi era ancora vergine - la Bennett crea un po' di tensione emotiva. Nessuno degli elementi familiari toglie del tutto al romance tra quest'uomo e questa donna. Sono interamente credibile come coppia che si incontra in circostanze impossibili e deve trovare un modo per superare le proprie difficoltà.
Quando i protagonisti condividono la scena, la storia è al suo meglio. e quando l'autrice tenta di creare una tensione drammatica, aggiungendo un omicidio e un incredibile fraintendimento tra Lily e Radulf, è al suo peggio. Le minacce esterne alla relazione sono probabilmente incluse per dargli velocità, ma sfortunatamente rallentano le cose distogliendo la lettrice dalla storia d'amore. in quanto al suo debutto, la Bennett mostra delle promesse. Se il suo prossimo libro riesce ad acquistare la forza dei suoi personaggi con una trama interessante, la leggerò di nuovo.
Jane Jorgenson da http://www.likesbooks.com
- Il giglio e la spada
- The Rose and the Shield
- Once He Loves
- Kissing the Bride

mercoledì 30 luglio 2008

GRS554 DENISE LYNN: I segreti di Thornson



Inghilterra, 1142
Mandato da Re Stefano d'Inghilterra a governare il castello di Thornson dopo la morte del legittimo signore e a sgominare la banda di contrabbandieri che forniscono armi e oro al sovrano scozzese, Darius di Faucon ritrova il suo primo e mai dimenticato amore, Marguerite. Giovanissimi, i due si erano sposati in segreto contro il volere delle rispettive famiglie, ma il loro matrimonio non era stato riconosciuto e lei era stata data in moglie al vecchio Lord Thornson. Darius si rende conto ben presto che al castello si celano molti misteri, e che Marguerite è decisa a proteggere i propri segreti. A quel punto, chiederla in sposa gli sembra la soluzione migliore per assicurarsi la collaborazione, tantopiù che la bella castellana non sembra insensibile al suo fascino. Perchè però si ostina a tenerlo a distanza e a dichiarare di non poter dimenticare il marito defunto?
GIUDIZIO: 2 cuori.
I segreti di Thornson è una lettura lancinante. Ambientato in Normandia durante il periodo della guerra tra Re Stefano e l'Imperatrice Matilda, questo libro racconta la storia di Darius di Faucon e dell'amore della sua vita, Marguerite.
Il libro inizia con Darius che ricorda in sogno la sua giovinezza, il matrimonio informale con Marguerite e la loro luna di miele in un cottage. Un messaggero di Re Stefano e della Regina Maud interrompe il suo sogno riferendo gli ordini per Darius di assicurare un possedimento vicino al mare e di mantenerlo fino a quando fosse stato trovato un marito per la castellana vedova. Viene concesso a Darius un mese per ultimare il suo ordine o per essere accusato di tradimento.Quando Darius raggiunge il castello di Thornson, trova che è il rifugio di contrabbandieri fedeli all'imperatrice Matilda. Non volendo perdere uomini nel combattimento per penetrare nel castello, Darius cavalca verso l'ingresso e chiede di essere ammesso. Rimane sorpreso quando viene sventolata la bandiera bianca di resa e viene ammessa dentro.
La decisione di cedere il castello non viene presa da altri che da Marguerite. Sei anni prima, il suo matrimonio con Darius era stato annullato e lei era stata data al lord di Thornson. Ora, signora vedova del maniero, Marguerite ha seri problemi che ha bisogno di nascondere a Darius.
Darius è scioccato di scoprire che l'ex moglie, la donna che ha amato dall'infanzia, è una traditrice e un contrabbandiere. Da quando è stato strappato nudo dalle braccia di Marguerite e condotto dal padre legato a un palo dopo la loro luna di miele interrotta, Darius non aveva avuto notizie di Marguerite tranne che era sposata con un altro uomo. Marguerite ora è una bella donna adulta, madre e vedova. Darius non sa se odiare Marguerite per il suo tradimento del patto o cedere al cuore, che gli dice che è la stessa donna che lui ha sempre amato.
Darius ascolta il suo cuore e cerca di aiutare Marguerite nella difficile situazione in cui si trova. Marguerite è un'eroina TSTL (troppo stupida per essere viva), comunque, e rende la missione di Darius più complicata di quanto non sia.
Ci sono problemi più grandi nel libro. Il personaggio di Marguerite è altamente irritante. Marguerite fugge via, nasconde a Darius la paternità del figlio, continua l'attività di contrabbando, e si caccia in pericolo varie volte. Il personaggio di Darius è un po' migliore, perchè dimentica la stupidità di Marguerite e si innamora di nuovo come un matto di lei anche se lei prova ad essere una bugiarda e una spiona. Quando Marguerite mostra finalmente un po' d'amore e dice bugie nello sforzo di fare finalmente la cosa giusta, è quando Darius decide di non poterle credere.
E' anche scocciante che Marguerite ricordi il marito morto con tanto affetto. Darius non riesce a dirle abbastanza come non ha mai smesso di amarla, e vanno a letto quasi immediatamente, ma Marguerite dice diverse volte quanto ha amato il marito morto. La lettrice è tormentata dai ricordi di Marguerite dei suoi rapporti sessuali con il marito.
La cosa più noiosa di questo libro, però, è il personaggio del conte William. E' un potente pari del regno e un nemico di Darius. Il conte arriva senza essere annunciato a Thornson con degli ordini per Marguerite di sposare un altro uomo. Il conte William è all'inizio un cattivo appropriato, portando agitazione nella relazione personale tra Darius e Marguerite e interferendo nella sconfitta dei contrabbandieri. Poi da una pagina all'altra il conte si trasforma in un tipo che strizza gli occhi, paterno. Dice a Marguerite "Ho sempre tratto grande piacere nello spronare il più giovane dei Faucon, non sono certo di cosa si risenta di più - del mio tormento, o della sua reazione ad esso." Si presume che la lettrice creda improvvisamente che quest'uomo che ha reso a Darius la vita un inferno, lo stava solo stuzzicando?
Se ami gli eroi che dipendono reciprocamento l'uno dall'altra, stupidi, eroine egoiste, romance senza passione e conversazione medievale infarcita di frasi moderne, questo è il tuo libro. Altrimenti, passa I segreti di Thornson.
Wendy Linvingston di http://allaboutromane.com/
Serie Falcon
- Il falco e la leonessa
- Il drago d'ametista
- I segreti di Thornson
- Falcon's Heart
Per chi fosse interessato questo libro si può acquistare su:

domenica 27 luglio 2008

SHELLY THACKER: Carezze proibite



E' il 1302 e si sa che di questi tempi il destino delle donne è spesso ingrato. La splendida Ciara tutto sommato ha quindi ben poco da lamentarsi: in quanto bottino di guerra, verrà data in sposa al perfido ma vittorioso principe Daemon. Poteva certo andarle molto peggio, avrebbe potuto essere venduta o rapita, e finire molto male. Per evitare che qualcosa del genere accada proprio mentre il suo valore di scambio è più alto, il re decide di affidarle una valida scorta che la conduca sana e salva - e del tutto illibata - dal promesso sposo. L'ordine regale cade sulle spalle di un giovane cavalaiere senza macchia e senza paura, forse un po' testa calda, ma dal forte senso dell'onore: sir Royce Saint-Michel. Una scelta da definirsi quantomeno azzardata. Royce è infatti bello, aitante, solare... e decisamente sensibile al fascino della sua protetta. Ma la lealtà al sovrano e la parola data sono sacre, e non resta alternativa al mantenere la dignità e obbedire al volere di stato. I due intraprendono così un viaggio movimentato e avventuroso, un percorso del corpo e del cuore, in cui le insidie maggiori potrebbero non giungere tanto dai numerosi nemici in agguato, quanto da una vicinanza sempre più dolce, stuzzicante e assolutamente, irresistibilmente tentatrice...

sabato 26 luglio 2008

CONNIE MASON, Lady Raven

E' bello, fiero, coraggioso. L'intera Inghilterra lo conosce come il Cavaliere Nero, eroe di giostre e tornei, protetto del re, invincibile in battaglia. Ma per la bellissima Raven è ancora solo Drake, l'amico del passato, il giovane idealista, l'uomo che ama da anni. L'uomo che la odia da anni. Ironia della sorte, saranno proprio astio e rancore a gettarglielo tra le braccia la notte stessa delle sue nozze, a fargli prendere la sua verginità appena promessa a un altro. I fantasmi del passato hanno infatti alzato la testa a reclamare la loro vendetta, ignari che i perfidi intrighi ancora in corso non sono opera della giovane donna che affronta con il cuore in tumulto la violenta passione di quel cavaliere irruente e spietato, determinato ad averla a ogni costo. Raven è troppo innamorata per resistergli. Non sa dirgli di no e non sa quanto le costerà quell'amore. Però sa di essere pronta a tutto pur di conquistarlo e di tenerlo con sè per sempre...
1999
ROMANCE MEDIEVALE (INGHILTERRA, 1350 CIRCA)
GIUDIZIO: F
SENSUALITA': hot (bollente).
Lady Raven è come una finestra nel passato. Non al periodo medievale, ma agli anni Settanta - quando il romance stillava rosso e l'eroe e l'eroina giuravano di odiarsi per sempre ma saltavano a letto due frasi dopo. Il romance ha da allora superato queste convenzioni, ma qualcuno ha dimenticato di dirlo a Connor Mason. Fondamentalmente questo libro è una sequenza di scene d'amore bollente tra personaggi poco sviluppati, con un paio di sequenze d'azione inserite per buona misura.
Drake è un giovane scudiero affidato alla casa del miglior amico del padre, Nyle di Chirk. Sebbene Drake sia bello e popolare tra le signore della casa, tutti gli altri scudieri lo chiamano "Sir Bastardo". Egli in realtà non è illegittimo, ma non ha le prove del matrimonio dei suoi genitori, così il fratellastro Waldo eredita la tenuta di famiglia.
Waldo è fidanzato alla bellissima Daria di Chirk, la figlia di Nyle. Drake ama appassionatamente Daria, ma quando prova a fuggire con lei viene catturato e bandito da Chirk. Drake è sicuro che la sorella minore di Daria, Raven, è l'unica ad aver potuto rivelare i suoi piani di fuga e giura che la odierà ( e tutte le donne traditrici) per sempre.
In realtà, Daria non ha mai voluto fuggire con lui, ed è lei che si è assicurata che il padre conoscesse i loro progetti.
Salto di vari anni. Drake ora è diventato il temuto e rispettato Cavaliere Nero decorato in battaglia e premiato con terre dal re. Daria è morta per un sospetto problema di stomaco, pochi mesi dopo il matrimonio con Waldo. Ora Waldo ha avuto una dispensa speciale dal papa e sta per sposare l'appassionata e bellissima Raven, la donna che voleva da tempo. Ravn odia Waldo. Lei crede che abbia ucciso la sorella, e crede inoltre che precede il matrimonio, Raven si affida alla sua misericordia e la supplica di salvarla dal matrimonio con Waldo. Egli si rifiuta risolutamente di farlo, anche se riconosce che Waldo è un bruto vizioso (che ha cercato di ucciderlo varie volte).
Dopo che Waldo e Raven sono sposati, sia Waldo che Drake si ubriacano. Waldo perde i sensi e un Drake inebriato decide di vendicarsi di Waldo prendendo il suo posto nel letto matrimoniale. Poiché Drake è un tale gentiluomo, decide di sedurre Raven invece che violentarla sul colpo, dicendo a uno dei suoi leali compagni "Non ho un particolare affetto per lei, ma in nome dell'amicizia, la deflorazione di Raven non sarà uno stupro". In accordo a queste parole, Drake seduce una Raven priva di volontà finché lei supplica le sue attenzioni; le prende la verginità, e poi la lascia in mano a Waldo. Waldo è comprensibilmente infastidito quando Raven gli annuncia che è stata già deflorata, allora la colpisce facendogli perdere i sensi e fugge di notte. Nel frattempo, Drake ha ripensato a come ha trattato Raven e decide di offrirle la sua protezione. Finiscono per fuggire insieme nella tenuta di Drake.
Da qui la storia scende in una serie di scene ripetitive. Drake pressa Raven per concedergli ulteriori favori sessuali, anche se lei è tecnicamente sposata con Waldo. Drake seduce. Raven protesta "No, no milord. Non possiamo!" Poi finiscono a letto. O in un prato, o in un lago gelato, qualunque cosa sia conveniente al tempo. Egli non si cura se le sue azioni abbiano come risultato una gravidanza, il che è un comportamento strano per qualcuno che è cresciuto con schermi sulla sua supposta illegittimità. Avvengono ancora molte altre cose, e tutte sono prevedibili.
Tutti i personaggi sono del tutto senza vita, tranne forse per l'irritante e sopra le righe Waldo. Certo è un idiota omicida, ma almeno ha una personalità. Comunque, se avete familiarità con la letteratura per bambini, vi potreste ritrovare a sciogliervi in risata ogni volta che qualcuno chiede "Dov'è Waldo?"
Le scene d'amore sono piene al punto da essere eccessive. Raven e Drake si accoppiano con entusiasmo e spesso, e ne siamo sempre informate. Ogni frase di prosa rossa conosciute all'uomo fa almeno un gettone di presenza. La turgida virilità di Drake è ovunque, e quando Raven fa il broncio neanche le labbra sono molto lontane. Ci sono anche varie vivide descrizioni del seno di Drake, usato con parole come "schizzo" e "getto". Alla fine del libro, tutto questo sembra proprio noioso.
Lady Raven è confezionato in maniera attraente, con una copertina bellissima ed un retrocopertina che suona abbastanza promettente - anche se un po' troppo drammatico. Ma il romance ha molto più da offrire di questo. Dozzine di autrici stanno creando trame attraenti, conflitti sofisticati, e personaggi ben costruiti. Fatevi un favore e leggete qualcos'altro. Ne siete degni.
Blythe Barnhill

JENNIE KLASSEL: Una donna in fuga



Lady Kaia Ellora Kurion, sesta figlia della riverita Seconda Casa, prima cugina del sovrano dell'intero Dominion, a sua volta principessa di sangue reale, è una delle fanciulle più in vista del regno. Ed è una vera peste. Riuscirebbe perfino ad essere espulsa dal convento dove l'esasperato e ottuso padre l'ha rinchiusa, se non risolvesse prima la faccenda a modo suo fuggendo nel cuore della notte con un frate svitato e un cane parlante. Naturalmente, la corte scatena subito all'inseguimento il fior fiore dell'esercito, con in testa nientemeno che lui, il fratello della regina, l'armigero più abile, il compagno più simpatico, l'uomo più bello e affascinante dell'intero paese: lord Eben Dhion, ovunque noto come "lo Splendido". Per Kaia è un colpo basso. Eben è stato il compagno di mille giochi, il fratello che non ha mai avuto. L'uomo che ha sempre amato e che amerà per sempre. Niente e nessuno però riusciranno a fermare Kaia nel suo viaggio senza ritorno al seguito del grande mago Merlino, tantomeno un uomo che non la vuole, non la ama e non la considera altro che una sorta di sorellina ribelle... Brillante e imprevedibile, popolata da personaggi vividi e bizzarri, questa insolita storia d'amore si legge d'un fiato fino all'ultima pagina, con la consapevolezza che anche la più grande delle passioni può assumere le sfumature della leggerezza e dell'ironia.
2004
ROMANCE MEDIEVALE (IMMAGINARIO DOMINION)
GIUDIZIO: C-
SENSUALITA': warm (caldo).
Una donna in fuga è ambientato in un allegro regno medievale immaginario. Kaia Kurinon è una principessa, prima cugina del re è stata cresciuta ed educata in un modo strettamente ortodosso. Questo significa, ra le altre cose, che non le è mai stato insegnato a leggere. Lei è, comunque, una giovane donna di grande spirito e in seguito alle sue marachelle viene inviata in un convento per ricevere un'educazione più consona. Questo non funziona; quando incontriamo Kaia, la 18enne è stata punita per una biricchinata di troppo perpretata contro una suora più anziana.
Kaia ha amato Eben Dhion da quando era bambina. Ma Eben pensa a Kaia come una bambina e lei sa di non poter conquistare il suo amore. Questo fino a quando incontra Merlino, che come il Merlino di The Once and Future King di T. S. White, viaggia a ritroso attraverso il tempo. Merlino le racconta di un modo per viaggiare nel futuro, quando le donne saranno educate e saranno padrone del loro destino. Con Fratello Absalom, un monaco e scienziato frustrato che vuole pure viaggiare nel futuro, Kaia fugge, progettando di andare verso le Pietre Erette nelle Isole Occidentali e viaggiare nel futuro.
Certo una principessa non può solo fuggire senza che nessuno la noti, e presto Eben viene spedito a cercarla e riportarla sana e salva. Egli la insegue fino ad un'isola chiamata Ataxi, dove Eben si confronta con il suo nemico mortale, Ranulph Gyp. Lungo il viaggio ci sono molte avventure scervellate, durante le quali Eben è costretto a rivedere i propri sentimenti fraterni per Kaia.
Questo libro è, soprattutto, una commedia. Lo stile dell'autrice è unico e mi ha fatto ridere spesso, come in questo passaggio. Eben sta pensando tra sè che la fuggitiva Kaia ha bisogno di un buon sculaccione:
"Questo particolare percorso di pensiero mandò Eben a scivolare nello scivoloso pendio dell'inevitabile preoccupazione maschile, che a turno libera una freccia fiammante di lussuria diritto ai suoi lombi. Era costretto a ritirarsi in un vano ombreggiato per riacquistare il controllo di sè e aggiustare il gonfiore della sua tunica."
Anche se non mi curo del soggetto principale di questo passo - lo sculaccione non mi appartiene - il modo in cui è scritto mi ha fatto crollare. Ci sono vari piccoli momenti come questo, dove lo spirito dell'autrice brilla.
Comunque, ci sono anche molti momenti che mi facevano gemere. L'umorismo è una casa soggettiva e va a finire che in questo libro non c'è umorismo, in generale, del tipo che trovo divertente. Mi piace l'umorismo basato su persone intelligenti che fanno osservazioni argute sul mondo a loro. L'umorismo di questo libro tende a fare assegnamento sul comportamento dei personaggi in maniera straordinariamente sciocca e immatura, che conducano a scappatelle. Nella sua recensione al primo libro di questa serie (She Who Laughs Last) Jane Jorgenson scrisse dell'eroina "Ogni movimento che fa è pensato e ripensato. Non prende l'azione alla leggera." Ahimè, questo è difficilmente il caso dell'eroina di questo rcconto. Kaia, per la maggior parte del libro, agisce come una bambina alle prime esperienze della pubertà. Ha avuto una cotta per Eben da quando aveva tre anni, e ha passato la vita a ideare biricchinate e buffonate allo scopo di catturare la sua attenzione. Quando non cattura la sua attenzione, fa il broncio, fuma e fugge. In un memorabile esempio, fa qualcosa (che riguarda l'accidentale sfoggio delle sue zone private) che neanche una femmina di quattro anni avrebbe fatto. Ho capito che se pensava che questa scena fosse divertente, ma non poteva superare il mio stupore e avversione.
Kaia in realtà cresce un po' in questo libro - verso la fine, lei agisce come una 16enne testarda, piuttosto che una 12enne testarda. E' un miglioramento, ma è ancora impulsiva, spericolata, e quasi fisicamente incapace di fare quello che ha detto. In circa dieci anni, sarebbe stata una degna eroina.E' difficile vedere l'amore di Kaia per Eben come qualcosa di più di una cotta adolescenziale, soprattutto poiché Eben è così stupido che anche Kaia sarebbe capace di capire che non sarebbe una grande cattura. Come abbiamo visto, Eben è estremamente attratto da Kaia, ma sa che non può mai, mai, mai dare seguito a questa attrazione. Perchè? Perchè è troppo infantile per essere in grado di dare un consenso consapevole? No, non è questo il motivo. Eben sente di conoscere Kaia da tanto che lei è come una sorella per lui, quindi il sesso con lei sarebbe un mercato mortale. Questo, secondo me, non ha senso, neanche per scherzo. Allora, quando alla fine fanno questa cosa, lui si arrabbia perchè Kaia salva la sua vita, anche se si mette in pericolo. Come osa! E così via. Che idiota.
I personaggi secondari contribuiscono tutti alla stupidità, soprattutto Merlino e Frate Absalom, i cui passi ho per lo più sfiorato. Ho anche saltato la lunga sequenza a climax in cui apprendiamo che il perfido Ranulph Gyp ha la più indiesa roccaforte medievale di cui ho letto. Troppe porte segrete incustodite e armadi inesplorati e magazzini in questo posto.
Se cerchi qualcosa di allegro, o se sei una fan del primo libro di Jannie Klassel, ti potrebbe piacere più di quanto sia piaciuto a me. Sebbene l'autrice sia chiaramente una donna con molto spirito, la maggior parte dell'umorismo di questo libro è proprio troppo buffo per me, e non potrei accettare i personaggi testardi e dalla mente ottusa. Potrei prendere il prossimo racconto, ma solo se qualcuno mi assicura che i protagonisti sono cresciuti.
Jennifer Keirans
  • SHE WHO LAUGHS LAST
  • UNA DONNA IN FUGA

venerdì 25 luglio 2008

BERTRICE SMALL: L'innocente



Dolce e ingenua, Eleanor di Ashlin ha sempre un unico desiderio: dedicare la propria vita a Dio. Ma Dio evidentemente non è dello stesso parere, poiché un destino beffardo sotto forma di un ordine del re - la strappa dal convento a pochi giorni dalla pronuncia dei voti per darla in sposa a un cavaliere senza terre e senza mezzi. Leale e valoroso, Ranulf de Glandeville non avrebbe mai creduto di poter un giorn avere un piccolo feudo tutto suo. Eppure, come un fulmine a ciel sereno, una accorta manovra di stato gli affibbia d'improvviso una prospera tenuta e una moglie gentile, incantevole e raffinata. Perfida e bellissima Isleen de Warenne ha scelto di vivere perseguendo con ogni mezzo il proprio piacere. E quando i suoi piani vengono del tutto scombinati da una volontà superiore, la sua ira ribolle incontenibile, spingendola a ogni malvagità pur di conseguire una spietata vendetta. Nell'Inghilterra medievale, tra castelli e abbazie, si snoda una storia di passioni e complotti, la lotta implacabile e letale tra due donne diversissime e inconciliabili, ma ugualmente forti e fiere nel combattere per tutto ciò che più amano al mondo.
2001 RISTAMPA DI U LAVORO DEL 1998
ROMANCE MEDIEVALE (INGHILTERRA 1150 CIRCA)
GIUDIZIO: F
SENSUALITA': hot (bollente).
L'anno scorso ho recensito A memory of Love di Bertrice Small. Sebbene non l'avessi raccomandato, ero sufficientemente intrigata che volontariamente ho recensito anche questo.E ora mi dispiace di averlo fatto - sono profondamente delusa da questo libro.
L'innocente del libro è Eleanore "Folletto" de Montfort, un'orfana che è stata portata in convento quando era una bambina perchè la crudele moglie di suo fratello non voleva crescerla. Folletto è cresciuta nella virtù monastica, pienamente decisa a dedicare la sua vita a Dio. Poi viene chiamata a casa ad Ashlin per vedere il fratello in punto di morte.
Diventa presto ovvio che il fratello di Folletto è stato avvelenato dalla suddetta moglie, Isleen. Quando muore Folletto eredita la proprietà, anche se lei progetta di prendere i voti da suora. Il re interviene e la sposa al suo cavaliere più anziano (lui ha 30 anni, lei 14) così che la sua proprietà strategicament importante non cada nelle mani della chiesa. L'amore fiorisce tra Folletto e il marito, Ranulf de Glandeville, ma presto la diabolica Isleen tornerà per causare loro problemi.
Folletto è nient'altro che buona. E' bellissima, obbediente, gentile, un'esperta guaritrice, intelligente, appassionata e graziosa. Tutto questo, all'età di 14 anni. Il marito, Ranulf, è dotato allo stesso modo: bello, virile, coraggioso, virtuoso, leale, onesto e gentile. E', dunque, inevitabile che due sesempi di umanità senza eguali trovino amore e grande sesso nel loro matrimonio.
Ho capito che non era insolito nel Medioevo per donne appena quattordicenni sposare uomini molto più grandi. Ma trovo impossibile trovare più piacere per un eroe romantico di 30 anni che si innamora appassionatamente di una quattordicenne. Questo non è romantico e le scene d'amore tra di loro non sono eccitanti (probabilemente non lo sarebbero state anche senza la differenza d'età. In ogni scena d'amore la Small fa dire a Folletto "Ohhhhhhh" sempre e sempre, come indicazione della sua estasi). Folletto e Ranulf sono del tutto monolitici, personaggi da cartoni animati, che nemmeno per un momento vacillano da quello che la trama domanda loro di essere. Per esempio, poichè la trama richiede che ci sia un conflitto tra di loro, mantengono il loro amore segreto l'un l'altra. Ci sono diverse meditazioni in corsivo come questo: "Quanto lo/a amo! Se solo potessi dirgli/le quanto lo/a amo!" La noia di questa situazione è frequentemente interrotta dalle descrizioni delle avventure pornografiche di Isleen. Ella, lo abbiamo detto, è una "puttana nata": bionda, vanitosa, stupida e lussuriosa, una ninfomane che picchia i servi e non può avere figli. Odia con tutta se stessa Folletto ed è ossessionata dal vederla far imprigionare, violentare, torturare e uccidere. Siamo ripagati con una quantità dannosa di sesso insano tra Isleen e il suo crudele complice.
E' nel trattare il personaggio di Isleen che L'innocente passa dall'essere piuttosto stupido e lento all'essere veramente offensivo e irritante. Qualcuno ha un problema con l'idea che una donna possa essere una "puttana nata"? Ci sono numerose scene in cui Isleen è violentata verbalmente, fisicamente e sessualmente, cosa che la eccita e l fa fiorire nel cuore sentimenti d'amore per il suo violentatore. Isleen subisce violenza di gruppo per ben due volte in questo libro (se si può dire violenza quando la vittima ne gradisce ogni minuto) e siamo ripagati con i dettagli. L'uomo che fa questo si redime, ma Isleen arriva ad un inopportuno finale. Invece, è fortemente implicito che Isleen è così cattiva, Dio dimenticherà prontamente il suo assassinio per toglierla dalla terra.
Non so perchè la Small scelga di dedicare tanti dei suoi libri in descrizioni dettagliate dell'unilineare depravazione di una viziosa donna indipendente dal sesso (sono del tutto sicura che ci sono più scene dei degradanti incontri di Isleen delle scene d'amore tra Folletto e Ranulf). Penso che avevo supposto di trovarlo eccitante. Non lo è stato.
Non molto tempo fa ho letto un romance che con sensibilità descriveva come sarebbe stato per una donna del Medio Evo essere costretta ad un matrimonio di convenienza con un estraneo più grande. The Secret Swan di Shana Abè. Questo libro non fa nulla del genere - è dipinto da diversi romance che la Small potrebbe aver scritto nel sonno, ispessiti con scene erotiche sadiche e misogine che mi hanno fatto riivoltare lo stomaco. Probabilmente non cercherò più un libro di Bertrice Small.
LLB: Cerchiamo di non fornire anticipazioni nelle nostre recensioni, ma ogni tanto quando un libro riceve una F, iniziare con qualcosa che qualcuno potrebbe considerare spoiler è gran parte del motivo per cui ha ricevuto una F. Questo è quello che è accaduto con la lettura di questo libro da parte di Jennifer. Dopo più di 2000 recensioni inserite in questo sito, abbiamo aggiunto uno spoiler otto volte.
Jennifer Keirans da http://www.likesbooks.com

domenica 20 luglio 2008

BERTRICE SMALL: Selvaggia



Nell'Inghilterra medievale la bellissima Rhonwyn, figlia illegittima del principe del Galles, cresce orfana di madre, affidata alle cure del valoroso cavaliere Morgan ap Owen.
Costui intende fare della giovane un vero soldato e così la addestra duramente nell'arte della guerra.
Rhonwyn diventa perciò abilissima nel maneggiare la spada, ma, privata per anni di una figura materna di riferimento, sa poco di arti femminili e ignora cosa siano amore e seduzione.
E quando, dopo dieci anni di guerra, il principe del Galles ritorna finalmente in patria, trovandosi di fronte la splendida figlia in età da marito, le impone di sposare il nobile Edward de Beaulieu, che lei neppure conosce.
Dopo i primi contrasti, Rhonwyn vince l'iniziale diffidenza...scopre anzi di amare il marito al punto da seguirlo in Terrasanta per combattere al suo fianco nella crociata contro gli infedeli.
Qui viene rapita dai nemici e finisce nell'harem di un affascinane califfo, dove finalmente scopre cosa siano il desiderio e la passione. Il tocco esperto di quell'uomo le svela infatti i segreti del piacere, facendo assaporare al suo corpo inesperto ogni genere di baci e di carezze.
Rhonwyn, però, che non ha mai smesso di pensare ad Edward, escogita la fuga per tornare dall'amato... ma sarà davvero lui l'uomo giusto.
AGOSTO 2000;
ROMANCE MEDIEVALE (INGHILTERRA-NORD AFRICA, XIII SEC);
GIUDIZIO: C+
SENSUALITA': burning (estrema)
Quando ho cominciato questo libro, pensavo che non avrei letto nient'altro di Bertrice Small. Ma ogni nuovo sviluppo di trama, mi convinceva che anni prima ne avevo letto uno. Quel libro, credo, era A Love for All Time, terzo della serie Skye O'Malley. Lo ricordo così chiaramente perchè la sua trama era molto simile a quella di Selvaggia.
Rhonwyn è l'amata figlia del principe di Galles (che non era, al tempo, l'eredei del re d'Inghilterra, ma il leader politico). Quando la madre di Rhonwyn muore, il padre la affida a un gruppo di soldati in una fortezza di confine. Quando ha 15 anni lui ritorna ed è stupito di scoprire che non è una giovane donna a modo, ma una persona irascibile che corre, parla e combatte come un ragazzo.
Il principe ha fidanzato Rhonwyn con un lord inglese come parte di un trattato, ed ha bisogno che sia una donna a modo. Porta Rhonwyn a sua zia, una badessa che - in sei mesi! - le insegna a leggere, parlare in francese normanno senza accento (la sua unica lingua è stato il gallese): rhonwyn viene sposata, ma nonostante i seri sforzi di Edward, Rhonwyn rimane sessualmente assopita.
Edward va alle Crociate e Rhonwyn, guerriera nello spirito, lo accompagna con impazienza. A Cartagine il campo viene attaccato dai Saraceni. Rhonwyn si lancia nella battaglia e viene catturata e portata nel regno islamico di Cinnebar. La sua bellezza cattura il Califfo, che la inserisce nel suo harem. Egli insegna a Rhonwyn una passione senza limiti, ma lei ama ancora Edward.
Ora non dico che questo libro sia esattamente lo stesso di A Love For All Time Il periodo, l'ambientazione, le circostanze sono diverse. Ma quanti libri puoi leggere nella vita su una donna sposata che viene rapita e portata in un harem, dove è costretta ad avere tanto e tanto sesso mentre il cuore rimane con il marito? Giudicando dalla lista dei libri su Amazon, la fantasia dell'harem è una di quelle che la Small usa sempre.
Con mia sopresa, la giovane Rhonwyn non finisce nè con Edward nè con il califfo ma con un altro ancora. Secondo me questo interesse per il terzo amore quando lui è l'"eroe" rende chiaro l'amore immortale l'uno per l'altra. Nessuno degli uomini di questo libro è proprio memorabile, la loro caratteristica principale è che adorano Rhonwyn in maniera libidinosa. Questo si estende tutto sopra questo motivo e ci sono vari buchi nella trama, il più importante è che Rhonwyn è sviluppata su una scala inumanamente epica. Non solo è semplicemente "la più bella del mondo" come dice un personaggio, ma la sua abilità è senza limiti. Impara a parlare l'arabo in maniera fluente ancora più velocemente di quanto non avesse imparato il francese. Può superare a cavallo, nel tiro e nella lotta ognuno dei suoi mariti. La Small aspetta troppo per spiegare l'incapacità di Rhonwyn di rispondere sessualmente a Edward, e il suo rifiuto a venire incontro al marito gentile mi ha colpito come arrogante egoismo più di ogni cosa. Ancora, anche se lei è fondamentalmente un personaggio da libro comico, è onestamente piacevole, quando di solito pensa prima di agire.
Nel frattempo ho sentito lamentele dalle lettrici sul sesso eccentrico dei lavori della Small. Rhonwyn non è miss Posizione del Missionario, ma sebbene Selvaggia sia un racconto estremamente sessuale e sensuale, penso che qui non sia mai estremamente selvaggio. L'unica scena eccessiva, secondo me, è alla prima pagina in cui una Rhonwyn di cinque anni è testimone dei genitori che fanno l'amore. Okay, è una capanna con una sola stanza del XIII sec, ma sono una donna del XX secolo e questo è troppo per me.
Nonostante il mio scetticismo, alla fine ho trovato un colpevole piacere nel leggere questo libro. Le avventure di Rhonwyn con tutti questi uomini che si danno da fare con lei sono molto divertenti. Le numerose scene d'amore sono tanto rosse quanto numerose, ma sono anche sexy. Ammetto di aver gradito le descrizioni altamente dettagliate degli abiti e dei gioielli di Rhonwyn, troppo. Questo è un epico romantico esteso, dal vecchio fascino, e molte lettrici lo troveranno piacevole. Personalmente, preferisco scrittrici i cui libri non siano variazioni sullo stesso tema, e non penso che un harem sia un posto così grazioso. Ma sebbene Selvaggia potrebbe essere un nonsense, è un nonsense divertente. Penso che le fan della Small saranno compiaciute della sua ultima fatica. Ho letto libri peggiori.
Jennifer Keirans da http://allaboutromance.com

MADELINE HUNTER: La signora e la spada



La prima volta che Morvan posa gli occhi su di lei, Lady Anna ha un'armatura addosso, una spada sguainata in pugno e un drappello di armigeri ai suoi ordini. Eppure, nonostante sia ben lontana dall'ideale di dolce castellana che il cavaliere predilige, l'attrazione che quella strana ragazza gli suscita è immediata e profonda. D'altronde, da tutta la sua gente Anna De Leon è più che amata, è venerata, tanto che la definiscono "Santa" per il suo coraggio nel difenderli e la sua abnegazione nel curarli. E perchè intende ritirarsi nel convento appena i suoi impegni di "signore" del feudo glielo consentiranno. Lady Anna infatti aborrisce il matrimonio, odia le faccende femminili e non prova alcun interesse verso gli affari di cuore e gli uomini in genere...anche se il bellissimo sconosciuto giunto malato al castello ha il potere di destare in lei sensazioni nuove e stupefacenti. Per quanto la riguarda, comunque, tutto potrebbe concludersi in un turbine di emozioni da dimenticare dopo la partenza di lui. Ma Morvan ha ben altri progetti. Il suo spirito cavalleresco e un sentimento sempre più profondo lo spingono infatti a ergersi a paladino di quella audace donna che si rifiuta di comportarsi come tale, ed è pronta a difendere a caro prezzo le sue terre e se stessa dagli agguati di vecchi nemici... e dalle lusinghe del nuovo, affascinante alleato.
LUGLIO 2001
ROMANCE MEDIEVALE (BRETAGNA E INGHILTERRA XIV SEC);
GIUDIZIO: B+;
SENSAULITA': warm (caldo).
La signora e la spada inizia in un periodo caotico in Bretagna, quando il paese cerca di mantenere la propria indipendenza nel mezzo di una guerra civile. Due fazioni si fanno guerra per il controllo. Una fazione è guidata da Giovanni conte di Montfort, fratellastro del duca che controlla il paese. L'altro contendente è Giovanna di Penthievre, che ha sposato il nipote del re di Francia, Carlo di Blois. La Hunter lo spiega all'inizio del libro e fa un lavoro eccellente nell'intrecciare ciò alla trama. E' proprio la scena giusta per dramma e intrigo, e nonostante ci siano molte informazioni, nessuno potrebbe scambiarlo per un arido testo storico. La ricostruzione storica è una ricca parte del racconto e aiuta a collegare il tutto.
Mentre Morvan Fitzwaryn aspetta che uno dei suoi cavalieri muoia di peste in una capanna in Bretagna, teme per la propria vita - se non lo dovesse prendere la malattia, lo farebbero i contadini spaventati. Quando viene Anna De Leon per la prima volta, lei si trova sulla soglia della porta vestita da cavaliere. Anna è stata spinta in una posizione maggiore di quella di semplice castellana della sua casa. La peste le ha preso il fratello maggiore e fino a che non sarà sicura che la casa sia al sicuro, si sentirà obbligata a proteggerla. Poiché Anna è sopravvissuta alla peste, la sua gente crede che sia protetta dagli angeli - se non lo è li stessa. Morvan prende la peste, ma, come Anna, sopravvive. Durante la convalescenza, lui e Anna si avvicinano e diventano amici. Morvan è molto attratto da Anna, che è diversa da qualsiasi donna Morvan abbia mai incontrata. Anna indossa abiti da uomo ed è un esperto arciere.
Dopo un disastroso fidanzamento da bambina, Anna ha giurato di non sposarsi mai. Lei crede di poter trovare più libertà in un'Abbazia che come moglie di qualcuno. Il fidanzato, Gurwant De Beaumanoir, era un bruto e aveva deciso che la sua unica possibilità era annullare il fidanzamento. Poi Gurwant decide di rivolere Anna, e la sua sconfitta (ma non morte) convince Anna di aver bisogno di organizzare la sua tenuta così da poter riprendere la propria vita. Lei è molto attratta da Morvan ma è determinata a resistere al suo fascino e prendere il velo. Progetta una petizione al re per approvare l'annullamento e aiutarla a trasmettere la tenuta alla sorella e al cognato così da poter finalmente andare in Abbazia. il re ha una propria idea, e ordina ad Anna di sposarsi. Tramite le sue macchinazioni finisce per sposare Morvan, ma non finisce come aveva progettato. Si aspettava un matrimonio solo di nome, e voleva ancora andare in Abbazia dopo un periodo di tempo. Morvan, di sicuro, ha un altro parere.
Una volta che Anna e Morvan si sono sposati, le cose iniziano a diventare molto interessanti. E' semplice vedere come la battaglia dei sessi potrebbe essere iniziata nel Medioevo. Morvan vuole fare qualunque cosa per portare al sicuro Anna. Cosa che include mettere da parte i suoi giuramenti e i suoi abiti maschili. Insiste ce Anna abbia un comportamento più femminile. Per Anna, i suoi peggiori timori sono diventati realtà: non solo ha perso la propria libertà ma si è innamorata di una persona che ha reso la sua vita miserabile. Teme che Morvan, mentre cerca di proteggerla, la derubi del suo spirito. In verità, non è questo il caso. Lui vuole soltanto metterla in salvo al di là dell'amore che prova per lei. Questo tipo di espedienti per la trama potrebbero semplicemente essere vecchi - tutti li abbiamo già letti. Ma lo stile della Hunter è astuto, e il lettore può vedere ogni lato della storia. Ero irritata in misura uguale da Morvan e da Anna, ma in modo buono: mi sentivo come se fossi coinvolta nei loro conflitti. Ero anche compiaciuta di vedere la Hunter evitare una situazione che avrebbe potuto gettarla in un altro Grande Fraintendimento. La Hunter tratta le differenze di personalità e gli screzi coniugali abilmente, non trasformando mai Anna o Morvan nel "cattivo soggetto" della relazione. Questi due devono imparare a venirsi incontro.
Quando la vita di Morvan è messa in pericolo, Anna sa che deve fare di tutto per riportarlo indietro. Ha l'acuta consapevolezza che la sua vita sarebbe più semplice senza Morvan ma non sarebbe altrettanto ricca e piena. La scena fnale con lei, Morvan e Gurwant toglie il respiro e ha rallegrato la sottoscritta. Quando i due capiscono quanto siano stati vicini a perdere l'altro e quanto si amino, entrambi sono più disposti a cedere un po' dell'amata indipendenza. Questi due hanno abbandonato una strada dissestata sulla via del vero amore, ma ho apprezzato in tutto i loro personaggi. Sebbene potrebbero essere orgogliosi, sono soprattutto personaggi apprezzabili, e fai veramente il tifo per loro. Entrambi sono forti, sebbene feriti, con personalità che si completano a vicenda. Il mio unico rimpianto è che non trovo che nessuno dei personaggi secondari dia qualcosa alla storia. La maggior parte di loro passa come un blocco a una dimensione, con la notevole eccezione di Ascanio, un amico di Anna e prete, e il cognato di Morvan, David. Questa è l'unica cosa che trattiene questo libro dall'essere un Desert Isle Keeper per me. Soprattutto, comunque, Madeline Hunter ha ripristinato la mia fiducia negli storici e, in particolare, nei romance medievali. La signora e la spada è in definitiva una lettura meravigliosa.
Lori Anne Cohen da http://allaboutromance.com
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sabato 19 luglio 2008

VIRGINIA HENLEY: Prima nemici



Nell'anno di grazia 1066 l'Inghilterra vive una delle pagine più nere della sua storia: le armate di Guglielmo il Conquistatore sbarcano in massa sulle sue coste per marciare vittoriose alla conquista di Londra. Per il piccolo feudo di Godwyne l'invasore normanno ha il bel volto di Guy di Montgomery, giovane condottiero fiero e determinato, risoluto a fare di quella terra il suo nuovo dominio. Una decisione che certo non aggrada alla giovane signora del maniero, l'incantevole lady Lillyth, il cui orgoglio si ribella altezzoso alla tirannia nemica. Ma è un nemico, questo, che con l'andare dei giorni finisce per rivelarsi sempre più nobile e generoso, sempre più forte e afascinante... e sempre più diverso dal brutto e violento sassone che le hanno dato per marito... Sullo sfondo dello storico scontro tra due civiltà tra loro diversissime - la sassone e la normanna - si dipana una storia d'onore e d'amore, una vicenda in cui cavalleria e desiderio si intrecciano per dar vita a una passione invincibile, destinata a trionfare anche sopra il più cruento dei conflitti.

domenica 6 luglio 2008

548 ANNE HERRIES: L'onore del cavaliere

Francia-Inghilterra, 1187
Incaricato di scortare in Inghilterra la bellissima Elona di Barre, promessa sposa del fratellastro Alain, Stefan di Banewulf si trova a dover scegliere tra ciò che l'onore gli impone e ciò che il suo cuore desidera, Orgogliosa e ribelle, la fanciulla è tutto quello che l'austero e apparentemente inflessibile cavaliere ha sempre sognato in una donna e, durante il lungo viaggio dalla Normandia all'Inghilterra, per Stefan attenersi ai principi del codice cavalleresco è sempre più difficile. Anche perchè l'incantevole Elona fa di tutto per impedirglielo: attratta da lui e decisa a non sposare un uomo che neppure conosce, la giovane finisce infatti per compiere un gesto disperato che attira sul suo capo e su quello di Stefan il disprezzo di tutti. Ma il prode discendente dei Banewulf sarà disposto a rischiare il disonore per difenderla e a perdonare la sua orribile menzogna?
Serie "La dinastia dei Banewulf"
- Il castello dei veleni
- L'onore del cavaliere
- La fanciulla e il cavaliere

domenica 1 giugno 2008

39ORO REXANNE BECNEL, La sposa sostituita



Axton de la Manse ha un solo modo per riconquistare il castello di famiglia: sposare Beatrix, figlia dell'avversario sir Edgar de Valcourt. Ma Linnea, gemella di Beatrix, per riscattarsi prende il suo posto: un'antica diceria la vorrebbe portatrice di sfortuna, perchè gemella e nata seconda. Tra gli sposi nasce una forte intesa, ma l'inganno di Linnea getta un'ombra sulla loro felicità...
1996,
ROMANCE MEDIEVALE
GIUDIZIO: B
SENSUALITA': hot (bollente).
La sposa sostituita è un romance medievale in tutta la sua gloria. C'è il sentimento, l gusto, il sapore, gli uomini induriti dalla guerra, le superstizioli, l'amore, l'odio.
Per proteggere la sua amata sorella gemella dal atrimonio on un brutale lord normanno, Lady Linnea, condannata dalla nascita come "figlia del diavolo", decide di sposare lei il bruto. Desiderosa di provare di essere degna agli occhi della sua famiglia, si perde nella consapevolezza quando la verità viene fuori, lei viene rovinata. Ama la sorella Bearix più di se stessa e si sacrificherà per salvare le proprietà di famiglia.
Axton de la Manse è il bruto normanno. spinto dalla vendetta e per riprendere la tenuta che un tempo apparteneva alla sua famiglia, sposa Linnea, pensando che sia Beatrix. La donna orgogliosa e appassionata che sposa lo strega, come lui fa con lei. Lui progetta di legarla a sè con la passione che sente per lei. Ma ha incontrato la sua compagna.
Linnea, la falsa Beatrix, è una soluzione. Inizia ad amare il marito ma capisce che dovrà tradirlo per salvare la vera Beatrix e la sua proprietà. La sua tenace nonna, con un temperamento da lotta, inizia ad accettarla per se stessa, cosa che nessuno ha mai fatto, tranne la vera Beatrix. Anche la sua famiglia a malincuore inizia ad accettarla.
Quando viene rivelata la verità, c'è da pagare l'inferno. Tutto il peggio che Linnea si aspetta da Axton viene superato. Ma la forza che Linnea ha acquisito nel periodo con Axton le consente di confrontarsi con la sua famiglia, vedendoli come non aveva mai fatto prima. Sebbene ami la sorella come parte di sè, capisce che Beatrix è buona quanto debole.
La nonna di Linnea, Lady Harrietè la vera cattiva della storia, e che cattiva! Ha odiato e temuto Linnea dalla nascita e, infatti, voleva ucciderla. Ha stabilito che Linnea venisse mutilata, marchiata dal ferro caldo per segnarla come diavolo. Mentre Linnea finalmente si confronta con la nonna e capisce che non è altro che una vecchia orribile, non c'è, sfortunatamente, nessun grande confronto, nè tra lei e la nonna, nè tra Axton e il vecchio pipistrello. Troppo male, perchè avrei gustato questa scena e ne ho sentito la mancanza.
Il Medioevo era un periodo in cui si pensava che le donne non avessero onore, ne fossero incapaci. Axton, da una parte, può vedere le azioni di Linnea come onorevoli, le sue bugie devono proteggere la famiglia. D'altra parte, poiché lo ha tradito (e lui non può ammettere l'amore per lei), ha bisogno di ulteriore vendetta. Sebbene la passione che hanno sempre condiviso era un'arena per le loro emozioni vere, non può evitare di usarla, ferirla, si scaglia contro a causa del dolore che lei gli ha provocato.
I tradimenti sono vivi e strazianti. Aver passato tutta la sua vita per riprendere la proprietà di famiglia, conquistarla, e poi forse perderla per mano di una donna, e una donna a cui ha quasi dato il suo cuore, è quasi più di quello che Axton può sopportare. E Linnea? Essersi data a quest'uomo, amarlo e poi vederlo sposare la sorella è quasi più di quello che Linnea può sopportare Per aggiungere sale alle ferite Beatrix è spaventata dal suo meraviglioso Axton!
La soluzione trovata dall'autrice è appropriata, e la conquista da parte di Axton della giusta gemella è commovente. Rexanne Becnel ha scritto un altro bel medievale quanto Dove at Midnight. Sebbene la sottoscritta crede che Linnea meritava una scena o due in cui Axton la difendeva, è un problema di poco conto. La guerra che questi due intraprendono per conquistare l'amore dell'altro probabilmente è abbastanza. Questa è una storia intensa che merita di essere letta - allora fatelo!
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sabato 31 maggio 2008

709KINLEY MACGREGOR La poetessa il cavaliere

L'AMORE CONTRO OGNI PREGIUDIZIO
Medioevo. Inghilterra. Stryder di Blackmoor è il cavaliere più intrepido delle Confraternita della Spada, ambito da tutte le dame del regno quanto totalmente disinteressato al matrimonio. La regina Eleonora d'Acquitania, stanca delle pressioni della nobiltà per accaparrarsi l'ottimo partito, decide di trovare personalmente una moglie per Stryder. La prescelta è Rowena de Vitry, una poetessa che però detesta con tutto il cuore i cavalieri, sembra un'unione impossibile, eppure...
2004
ROMANCE MEDIEVALE (INGHILTERRA, 1100 CIRCA)
GIUDIZIO: B-
SENSUALITA': warm (caldo).
La poetessa e il cavaliere è la prima storia intera della nuova serie di Kinley MacGregor su La Confraternita della Spada Pare che la serie inizi tecnicamente con il racconto Midsummer Knight nell'antologia Where's My Hero?, sebbene diversi personaggi dei precedenti libri vengano menzionati in questo. Comunque questo libro si inserisce in un generale schema di cose, contiene una serie di elementi che indicano l'inizio di una nuova serie (il prologo finisce con le parole "E ora inizia qui il racconto ufficiale della Confraternita della spada"), che è il principale problema della storia.
La Confraternita è un gruppo di uomini tenuti prigionieri durante le Crociate che sono sopravvissuti alla dura prova insieme e sono tornati in Inghilterra con uno stretto vincolo. Ognuno degli uomini ha un soprannome: Stryder di Blackmoor è conosciuto come il Fabbricavedove, un cavaliere che non conosce rivale sul campo di battaglia. Fisicamente, è un tale glorioso esempio di uomo che non riesce a sfuggire a tutte quelle donne che cercano di indurlo al matrimonio. Quando va ai tornei, le donne si gettano letteralmente su di lui. Re Enrico II viene incantato dalle richieste dei nobili che egli ordina a Stryder di sposare le loro figlie. Stryder non prova interesse nel matrimonio o di essere gravato di una donna, ma Enrico è annoiato di avere a che fare con la questione. E allora, la regina (Eleonora d'Aquitania) escogita una trama per accoppiare Stryder con una nobildonna che Enrico ha necessità di vedere sposata, Rowena de Vitry.
Sembra una coppia impossibile. Stryder è un cavaliere. Rowena odia i cavalieri. E' una musicista e poetessa che scrive canzoni che descrivono cavalieri come terribili guerrafondai. Stryder odia i menestrelli. Ma quando sono costretti a passare del tempo insieme, le ragioni dei loro rispettivi pregiudizi scompaiono e cominciano ad essere attratti l'uno verso l'altra. Emergono dei problemi quando viene ucciso un altro cavaliere del torneo, e Stryder viene sospettato del crimine. Sembra che qualcuno miri alla morte dei membri della Confraternita. Ma chi? E perchè?
Il romance e le interazioni tra Stryder e Rowena sono la parte migliore del libro. La loro relazione si apre in un modo molto grazioso e, cosa più importante, credibile. La MacGregor fa un lavoro forte mostrando come il loro antagonismo iniziale svanisca lentamente. Ognuno di loro diventa gradualmente consapevole della persona vera dietro la concezione iniziale che hanno l'uno dell'altra quando apprendono di più dell'altro. Per due persone che credono di non poter essere più diverse, formano un collegamento e un profondo legame emotivo che si rivela giusto. Noi tutte abbiamo letto romance in cui l'unica ragione per credere che i personaggi sono innamorati è perchè l'autrice ce lo dice. In questo caso, l'autrice fornisce varie lunghe scene che hanno luogo tra Stryder e Rowena così che le lettrici possono vedere da sole che questi due sono due personaggi che vanno d'accordo. Stanno bene e l'intimità delle loro scene insieme è meritevole.
C'è una vera evoluzione nel loro rapporto che è molto gratificante. più la storia va avanti, più diventano piacevoli i personaggi. Il rifiuto di Rowena per Stryder si trasforma in una feroce protettività quando qualcuno si muove contro di lui. Il desiderio di Stryder di non sposarsi mai si trasforma in possessività e alla fine in determinazione a conquistarla. La trama della regina è così contorta nelle premesse che secondo me non funziona, ma il risultato finale e la scena finale sono davvero soddisfacenti. Per la maggior parte, la storia procede velocemente (più di un secondo). L'azione è vivace e regolare e la trama procede senza spazi lenti. Nei termini del mystery, l'autrice telegrafa alcune delle svolte con un po' troppa ovvietà. Lei non accenna alle rivelazioni tanto quanto le lascia cadere come incudine sulla testa delle lettrici. Lei rovescia varie rivelazioni in una volta prima che arrivino, cosa che le rende nocive per la suspense.
Sarebbe stato bello se fossero venute a sorpresa. Ma i momenti chiave emotivi si sviluppano da alcuni di questi rivolgimenti. Almeno sarei stata colpita abbastanza che avrei girato le pagine abbastanza velocemente da vedere come procedeva. La MacGregor rivela anche graziosamente strati inattesi su vari personaggi secondari che funzionano molto bene.
Comunque, il libro è in qualche caso difficile da cominciare all'inizio. L'eroe e uno dei suoi amici passano la maggior parte del primo capitolo a parlare della Confraternita. Il lettore conosce appena i personaggi di questa storia. E' un po' troppo presto per parlare di un gruppo che non viene mai visto in questo libro?
Alcuni fili della trama sono lasciati in sospeso, incluso uno che viene inserito in maniera inopportuna a metà libro. Presumibilmente verrà ripreso nel prossimo libro ma la strada viene abbandonata qui mentre la storia che procede in una direzione del tutto diversa, è stridente. A rendere la cosa peggiore, la storia finisce nel capitolo finale, poi la MacGregor aggiunge un epilogo su un personaggio minore che non ha funzione in questa storia e serve semplicemente come una scalata che conduce al prossimo. Mentre alcune lettrici potrebbero trovarlo un'illuminazione allettante per il prossimo libro, altri potrebbero trovare, come me, che è semplicemente noioso.
C'è anche una completa mancanza di descrizione e dettagli del periodo che rende la storia meno viva di quanto potrebbe essere. Leggere il libro è come guardare l'esibizione di attori che recitano su un palcoscenico bianco. I personaggi corrono principalmente dentro e fuori delle stanze del castello e varie tende sul campo del torneo, e non riuscivo ad immaginarmeli. Non sono neanche riuscita a capire in che anno fosse ambientato. Procede anonimo, sebbene l'identità di re e regina al tempo potrebbe aiutare alcune a definire meglio almeno il periodo.
La poetessa e il cavaliere è una storia divertente con vari difetti minori che la limitano. l'autrice passa troppo tempo con un occhio ad altre storie, ma anche queste distrazioni non riescono a distogliere dal forte romance al nucleo di questo lbro.
Leigh Thomas da http://www.likesbooks.com